del

Meningite e difterite: perché sono tornate

di Isabella Colombo
Meningite e difterite: perché sono tornate 1 - 5.00/5

La difterite è ricomparsa e per la meningite si susseguono gli allarmi. Colpa del calo delle vaccinazioni. Per questo si sta valutando di reintrodurre l'obbligo

Un caffè con Donna Moderna

La difterite è ricomparsa e per la meningite si susseguono gli allarmi. Colpa del calo delle vaccinazioni. Per questo si sta valutando di reintrodurre l'obbligo

Il batterio della difterite è appena ricomparso in Italia: lo dice l’Istituto superiore di sanità. Una paura da sommare a quella per la meningite: in Toscana, dove dal 2015 si sono registrati 74 casi e nelle ultime settimane sono morte due donne, è massima allerta. L'ultimo caso a Milano, dove è deceduta una studentessa universitaria.

Perché sono tornate?

«Il ritorno di queste malattie scomparse, spesso mortali, è dovuta al calo della cosiddetta “immunità di gregge”. Se almeno il 95% della popolazione è vaccinato i microrganismi non circolano. Ma questa percentuale soglia, in molti casi, si sta abbassando progressivamente» spiega Andrea Grignolio, docente di Storia della medicina all’Università La Sapienza di Roma. Tanto che in Emilia Romagna, dove è scesa al 93,4%, per arginare il rischio è appena stato reintrodotto l’obbligo delle vaccinazioni nei bambini che frequentano l’asilo nido dal prossimo anno.

È quindi in corso una vera svolta, visto che dal 1999 si può frequentare la scuola senza essere vaccinati. L’obbligo previso in Emilia Romagna, secondo il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, dovrebbe essere esteso anche alle altre Regioni.

Come si manifestano la difterite e la meningite?

La prima rilascia una tossina capace di danneggiare o distruggere organi e tessuti. La seconda infetta la membrana che riveste il cervello, provoca problemi neurologici e spesso la morte.

Stanno tornando altre malattie?

Difterite e meningite non sono le uniche malattie “dimenticate” che fanno nuove vittime. «L’anno scorso una bambina di 4 anni è deceduta a Roma per morbillo e una di 1 mese a Bologna per la pertosse. Tutti casi dovuti all’assenza di vaccinazioni» spiega Andrea Grignolio, docente di Storia della medicina all’Università La Sapienza di Roma e autore di "Chi ha paura dei vaccini" (Codice edizioni).

Perché le vaccinazioni continuano a calare?

«Il web amplifica le credenze diffuse dai movimenti antivaccinisti che sono sempre esistiti. Ma i loro argomenti, per esempio il fatto che siano più alti i rischi dei benefici, non sono supportati da dati medici. Al contrario tutti gli studi scientifici dimostrano l’efficacia dell’immunizzazione: la somministrazione di massa dei vaccini, dalla metà del secolo scorso, ha debellato molte malattie mortali come la poliomielite.  E va anche ricordato che i vaccini sono tra i farmaci più sicuri al mondo» dice Andrea Grignolio.

Quali vaccini sono previsti?

Sono 13 i vaccini dati gratis (senza ticket) dal Servizio sanitario nazionale: 4 obbligatori (poliomielite, difterite, tetano ed epatite B) e 9 raccomandati (pertosse, haemophilus influenzae, morbillo, rosolia, parotite, meningococco C, pneumococco, influenza e papillomavirus). Da poco sono entrati nella lista dei raccomandati il vaccino per il rotavirus e quello contro il meningococco B, ma non tutte le Regioni li offrono gratis.

Dal 1999 le Regioni hanno autonomia nella gestione di calendari e modalità di somministrazione. 

Un caffè con Donna Moderna

Un caffè con Donna Moderna