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E adesso tifiamo per gli “altri” mondiali

di Monica Triglia
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La Nazionale è fuori dal torneo brasiliano. Ma c'è un'altra competizione che appassiona i tifosi veri. In campo giocatori di tutto il mondo. In un torneo imperdibile, dal 2 al 6 luglio a Castelfranco Emilia

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La Nazionale è fuori dal torneo brasiliano. Ma c'è un'altra competizione che appassiona i tifosi veri. In campo giocatori di tutto il mondo. In un torneo imperdibile, dal 2 al 6 luglio a Castelfranco Emilia

No, non giocheranno Buffon e Balotelli.  E neppure Julio Cesar, il portiere del Brasile che parando due rigori ha fatto vincere la sua squadra contro il Cile, e Luis Alberto Suárez, l’attaccante uruguaiano famoso per i gol ma anche per i suoi morsi agli avversari. Non ci saranno le star, eppure i Campionati Mondiali antirazzisti, dal 2 al 6 luglio nel parco di Bosco Albergati a Castelfranco Emilia (Modena), sono un appuntamento assolutamente da non perdere perché quest’anno, nella diciottesima edizione, parteciperanno più di 160 squadre con giocatori di tantissime nazionalità diverse.


Ibraim ha 22 anni ed è nato in Togo.



Scappato in Libia con la famiglia alla ricerca di un lavoro, è stato prima perseguitato e poi costretto dai militari di Gheddafi a salire su una carretta del mare. Ibraim è finito così nel 2010 sulle coste italiane e poi, in qualche modo, a Casale Monferrato, in provincia di Alessandria. Dove è rimasto. E dove ora è una “gloria” di una delle tre squadre locali che, per iniziativa dell’associazione Voci della Memoria, dalla cittadina piemontese sono partiti alla volta dei Mondiali antirazzisti.



«È un’idea molto semplice» racconta Carlo Balestri, “mente” dell’iniziativa nata nel 1997 dal progetto Ultrà - Uisp (Unione italiana sport per tutti) dell’Emilia Romagna, in collaborazione con l’Istituto storico per la resistenza di Reggio Emilia. «Abbiamo voluto organizzare una festa che mettesse insieme persone molto diverse tra loro: i gruppi ultrà, spesso etichettati come razzisti, e gli immigrati. Coniugare calcio, tifo, ma anche concerti e vita comune in campeggio, era una scommessa. L’abbiamo vinta perché tutte le persone che sono capitate, per caso o per scelta, ai “nostri” Mondiali, l’anno successivo sono tornate portando con sé amici e conoscenti, incuriositi e trascinati dall’entusiasmo dei racconti». Oggi, in questo festival che associa sport e denuncia contro tutte le discriminazioni, sono presenti associazioni come Libera, Emergency, Amnesty international. «E pensare che la prima edizione è stata poco più che una scampagnata tra amici» ride Balestri.



Al pallone si sono aggiunti, nel tempo, tornei di basket, pallavolo, rugby, cricket e adesso anche di lacrosse, una disciplina degli indiani d’America (qui informazioni e programma completo). Ma il calcio, ovviamente, resta il calcio e una Coppa del Mondo una Coppa del Mondo! L’anno scorso il trofeo è andato al RFC Ska Lions di Caserta. Una squadra nata dall’idea di quattro ragazzi appassionati tanto di sport quanto di musica che, oltre a schierare in campo migranti e rifugiati politici, si occupa di recuperare campi da gioco e spazi pubblici abbandonati per rimetterli a disposizione di tutti, specie di quei bambini e quei ragazzi che non hanno spazi per il tempo libero.


Ora in palio c’è l’edizione della Coppa 2014.



Con Ibraim giocherà Victory, 23 anni, nigeriano che sognava una vita migliore e per trovarla si è imbarcato per l’Italia, è riuscito a sopravvivere alla traversata, ed è finito anche lui a Casale. E giocherà pure Diego Quirino, italiano, che a questi Mondiali partecipa da almeno otto anni, e la cui storia è emblematica. Fino a qualche edizione fa («ero giovane») correva in attacco. Ora («a 34 anni e fino a quando ce la farò») è arretrato in difesa. Perché i Mondiali antirazzisti sono così: ci sono i gironi e le squadre, ma, se serve, i giocatori di una compagine possono cambiare ruolo o andare a dare una mano all’altra, «e se rimane fiato, ci sono anche le amichevoli, che sono le più divertenti. Perché qui non c’è agonismo ma tanta voglia di stare insieme».



 

 

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