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L’omicidio stradale diventa reato

di Eva Perasso
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Dopo 4 anni, è stato fatto un altro passo avanti per trasformare in legge il provvedimento sull'omicidio stradale. Ieri il Senato ha approvato il testo già approvato dalla Camera, dove ora il ddl dovrà ritornare in quarta lettura. Ma come cambieranno le sanzioni per chi guida senza rispettare le norme di sicurezza? Ecco tutti i dettagli

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Dopo 4 anni, è stato fatto un altro passo avanti per trasformare in legge il provvedimento sull'omicidio stradale. Ieri il Senato ha approvato il testo già approvato dalla Camera, dove ora il ddl dovrà ritornare in quarta lettura. Ma come cambieranno le sanzioni per chi guida senza rispettare le norme di sicurezza? Ecco tutti i dettagli

Chi investe in auto un uomo commette un reato di omicidio stradale: l'autunno del 2015 segna una data storica nell'iter legislativo che punisce i pirati della strada, fortemente voluto dalle associazioni dei parenti delle vittime di incidenti, e su cui Renzi in persona si era impegnato.

Il 10 dicembre il Senato ha approvato con 149 sì e 91 no il testo già approvato il 28 ottobre scorso dalla Camera, dove ora il ddl dovrà ritornare in quarta lettura. Si spera sia l’ultima, affinché la strada diventi più sicura per tutti.

Ma cosa dice la nuova norma? La vera novità è che dopo anni di lotte e un lungo iter partito da petizioni e raccolte di firme tra la popolazione, l'omicidio stradale diventa un reato a sé, punito penalmente con la reclusione che cambia a seconda dei casi e delle aggravanti, come per esempio la guida in stato di ebbrezza e sotto effetto di stupefacenti. Si arriverà fino a 18 anni di carcere e revoca della patente anche fino a 30 anni per i casi più gravi.

Tutti i numeri della legge: le tre varianti

L'omicidio stradale è dunque reato, punito su varianti differenti. Il primo caso è quello già previsto dalla legge odierna, ovvero la reclusione da 2 a 7 anni se la morte è stata causata da un incidente per violazione del Codice stradale. Nel secondo caso la pena sale da 8 a 12 anni di carcere se l'omicidio stradale avviene con tasso alcolemico oltre gli 1,5 grammi per litro o sotto effetto di stupefacenti e si può arrivare ai 18 anni di carcere se nell'incidente perdono la vita più persone (la pena aumenta della metà). Nel terzo caso vengono puniti tassi alcolemici inferiori (tra gli 0,8 e 1,5 grammi al litro) o l'eccesso di pericolosità della condotta dell'automobilista (chi passa col rosso, fa un'inversione rischiosa, guida contromano per esempio): qui la reclusione è tra i 5 e i 10 anni.

Pene al rialzo per chi provoca lesioni gravi

Anche nel caso in cui non si tratti di omicidio stradale, ma di lesioni personali gravi a un passante o a un altro automobilista o passeggero, nella nuova legge le pene cambiano e si inaspriscono. Se chi è alla guida è ubriaco (sopra 1,5 grammi per litro) o sotto effetto di stupefacenti la pena è da 3 a 5 anni di carcere per le lesioni gravi e da 4 a 7 per quelle gravissime. Anche per quantitativi di alcol inferiori (sopra gli 0,8 grammi) o per manovre pericolose è prevista la reclusione da 1 anno e 6 mesi a 3 anni se si causano lesioni gravi e da 2 a 4 anni per le gravissime.

Fuga del conducente e revoca della patente

Se il conducente fugge dopo l'incidente, come tristemente e spesso accade, la legge prevede l'aumento della pena da un terzo a due terzi, mente in tutti i casi sopra descritti è sempre prevista la revoca della patente. Che si potrà richiedere solo dopo 15 anni nel caso di omicidio e di 5 anni nel caso di lesioni. Ma con le aggravanti (omicidio stradale e fuga del conducente, per esempio) la revoca della patente può arrivare anche ai 30 anni.

L'iter di una legge fortemente voluta

Dopo il voto di Montecitorio e il secondo passaggio della legge a Palazzo Madama per l'ultimo ok del Senato, la legge entro fine anno sarà realtà. L'iter per arrivarvi è stato lungo e combattuto, a partire dal 2011, quando alcune associazioni di cittadini chiesero l'istituzione del reato di omicidio stradale e iniziarono la loro raccolta firme (anche attraverso il sito omicidiostradale.it) per sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema. In Italia ogni anno circa 4mila persone muoiono per incidenti stradali e di questi almeno un terzo sono omicidi stradali. La situazione è peggiore nel corso dei mesi estivi, in cui aumentano in particolar modo gli incidenti e gli omicidi stradali notturni (anche del 200 per cento!), sotto effetto di stupefacenti e con tassi alcolici oltre la norma.

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