del

Rinnovo della patente: controlli in più per chi riposa male

di Natascia Gargano

La sindrome delle apnee notturne causa circa 800 morti all’anno sulle strade italiane. Ma in molti non sanno di soffrirne. Al prossimo rinnovo della patente, il medico legale indagherà se ne presenti i sintomi.

Un caffè con Donna Moderna

La sindrome delle apnee notturne causa circa 800 morti all’anno sulle strade italiane. Ma in molti non sanno di soffrirne. Al prossimo rinnovo della patente, il medico legale indagherà se ne presenti i sintomi.

La prossima volta che rinnoverai la patente il medico legale potrebbe chiederti se ti capita spesso di appisolarti davanti alla tv o dopo pranzo.

Domande come queste servono a individuare i guidatori che soffrono di Osas (sigla che sta per Obstruction sleep apnea Syndrome), un disturbo che causa circa 800 morti all’anno sulle strade italiane.

La malattia

La Osas è una sindrome rischiosa perché chi ne soffre ha ripetute apnee notturne e, quando è alla guida, può avere colpi di sonno o difficoltà a concentrarsi, con un rischio fino a 7 volte maggiore di provocare un incidente. In genere la Osas è frequente tra le persone obese e i forti russatori. «Si calcola che in Italia siano 1 milione e 600.000 a soffrirne ma solo una persona su 10 ne è consapevole e si cura» spiega Luigi Di Matteo esperto dell’Aci.

Come cambia l’esame

Durante l’esame per il rinnovo della patente il medico legale individua i soggetti a rischio, quelli cioè che presentano caratteristiche fisiche come obesità, collo grosso, mento piccolo o molto sfuggente. Oppure soffrono di diabete di tipo 2, broncopneumopatie o ipertensione resistente ai farmaci.

«In questi casi il medico chiederà al paziente se è un forte russatore, e in caso positivo lo sottoporrà a un questionario» dice Di Matteo. «In base alle risposte potrà rilasciare la patente o rimandare all’esame di una commissione medico legale, che valuterà la situazione dopo un test, la polisonnografia. Per effettuarlo si paga un ticket aggiuntivo per la visita specialistica. E non si può guidare fino a quando non arrivano i risultati».

Cosa succede dopo

Tutto dipende dall’esito del test. Nel caso di un rischio basso non si subiscono limitazioni. Se è medio-basso verrà rilasciata la patente A o B fino a 3 anni o fino a un anno se la persona è un conducente professionista. Se è elevato, si otterrà la patente solo dopo avere iniziato una terapia e avere ripetuto i test.

Un caffè con Donna Moderna

Un caffè con Donna Moderna