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Nasce la rete dei pediatri contro gli abusi sui bambini

di Oscar Puntel

15mila fra pediatri e medici di base si sono uniti in un progetto che mira a prevenire possibili abusi e violenze su minori. È la prima rete del genere in Europa. È nata in Toscana e si allargherà a tutta Italia

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15mila fra pediatri e medici di base si sono uniti in un progetto che mira a prevenire possibili abusi e violenze su minori. È la prima rete del genere in Europa. È nata in Toscana e si allargherà a tutta Italia

Una rete di 15mila fra pediatri e medici di base per individuare in modo veloce i segnali di possibili abusi e violenze su minori. La prima in Europa. È l'obiettivo finale di un progetto che parte dalla Toscana e si allargherà a tutta Italia. Tanti medici 'sentinelle', professionisti della salute a tutela di bambini e ragazzi. Coinvolti anche 13 ospedali.

Il primo passo è la formazione
"Siamo già partiti - ci spiega con orgoglio Pietro Ferrara, referente per la Società italiana di Pediatria -. Con una tre giorni di corsi e convegni abbiamo formato 30 pediatri. Lavoreranno su tutto il territorio nazionale, dalla Valle d'Aosta alla Lombardia e con 23 incontri già programmati coinvolgeranno e a loro volta formeranno altri pediatri e specialisti di medicina generale. Alla fine, contiamo di lavorare con 1200 persone, che saranno il punto di riferimento di tutti i professionisti che hanno a che fare con l'infanzia"

Come nasce il progetto
Il progetto è stato lanciato da una multinazionale del farmaco (Menarini) e ha coinvolto le strutture che si occupano di infanzia e adolescenza: Telefono azzurro, Società italiana di pediatria, Federazione italiana medici pediatri e Associazione ospedali pediatrici italiani. Il network che si andrà a costituire entrerà nel programma internazionale promosso dall'International center for missing and exploited children che porterà l'Italia al centro di un grande interesse nella lotta contro l'abuso sui minori. Secondo i dati diffusi da Telefono Azzurro - Doxa Kids, quello delle violenze su bambini e adolescenti è un fenomeno sottostimato, che nel 70% dei casi si consuma fra le mura domestiche. Si calcola che ogni hanno in Italia siano circa 70-80 mila i minori vittime di violenze e abusi. E non tutti vengono alla luce

Come cogliere i segnali di abusi su minori
È difficile capire se un bambino ha subito violenze. Ci sono però dei segnali, che un pediatra non può non rilevare. Ancora Pietro Ferrara, referente per la Società italiana di Pediatria: "Un campanello d'allarme è l'atteggiamento del genitore, quando il bambino arriva in pronto soccorso o in visita. Di solito è molto facile notare un certo distacco, una freddezza da parte dell'adulto, come se la cosa non fosse importante. Oppure ci porta il bambino quando è passato molto tempo dal primo sintomo di disagio. Nelle piccole vittime di abusi, si possono anche riscontrare cambiamenti di umore, calo del rendimento scolastico, deficit di attenzione o disturbi del sonno o dolori aspecifici, comportamenti regressivi o atteggiamenti autolesionistici".

Quando si andrà a regime?
La rete dei pediatri sentinelle anti-abuso sarà completata nella primavera inoltrata del 2017. "Un passaggio per volta - chiarisce il nostro esperto -. E vogliamo allargarci anche a educatori, insegnanti, la magistratura e le forze dell'ordine. Dobbiamo essere tutti uniti e dalla stessa parte per tutelare l'infanzia".

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