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Come prevenire il rischio di attentati

di Oscar Puntel
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Dopo Parigi, ora “tocca a Roma, Londra e Washington”. Dopo i minacciosi proclami dell'Is, c'è da preoccuparsi? E che misure sta prendendo l'Italia per difenderci?

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Dopo Parigi, ora “tocca a Roma, Londra e Washington”. Dopo i minacciosi proclami dell'Is, c'è da preoccuparsi? E che misure sta prendendo l'Italia per difenderci?

Le grandi capitali, le città europee, piccoli e grandi comuni d'Italia espongono le bandiere a mezz'asta in segno di lutto per ricordare le vittime degli attentati terroristici simultanei che hanno scosso Parigi. L'Is ha rivendicato la paternità degli attacchi e ha inviato nuove minacce. Un video in particolare, senza data, in cui fa sapere alla Francia: “Non vivrete in pace finché continueranno i bombardamenti”. Così come via Twitter sono arrivati altri avvertimenti. Un hashtag “#Parigi in fiamme”. E un sinistro proclama: dopo Parigi, ora “tocca a Roma, Londra e Washington”. C'è dunque da preoccuparsi?

Allerta livello 2. Vige un'allerta su tutto il territorio nazionale, con particolare attenzione su Roma e Milano, dove le misure di sicurezza sono state innalzate ai massimi livelli. Vi sono contatti costanti con le autorità francesi e i servizi di intelligence alleati per condividere le informazioni sull'attacco: gli attentati di Parigi hanno fatto scattare immediatamente anche in Italia i piani di sicurezza previsti in caso di allarme rosso. “Abbiamo elevato il livello di sicurezza, lo abbiamo portato al secondo livello che comporta la possibilità di coinvolgimento delle forze dei corpi speciali dell'esercito”, ha detto il ministro dell'Interno Alfano a conclusione della riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, svolta nel pomeriggio di sabato 14 novembre. Alfano ha aggiunto che “nessun Paese è a rischio zero”.

Capitale. Roma è particolarmente esposta, sia per la presenza della Città del Vaticano, che per il prossimo Giubileo della Misericordia. Il ministro ha annunciato l'immediata operativa disponibilità di 700 militari per la Capitale. “Lo speciale rischio terrorismo a Roma l'abbiamo sempre considerato proprio per la presenza del Papa", ha detto il ministro Alfano. “Un'ulteriore valutazione sulla sicurezza nella città in previsione del Giubileo sarà fatta entro il 20 novembre”.

No manifestazioni. Il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, ha vietato manifestazioni a Piazza Farnese a Roma, dove si trova la sede dell'ambasciata di Francia. Inizialmente era prevista una manifestazione di solidarietà al popolo francese, ma il prefetto ha bloccato e spostato l'iniziativa. “Per assicurare – ha detto - all'Ambasciata di Francia, in questo particolare momento, le migliori condizioni di serena funzionalità”.

Aeroporti. Aumentano i livelli di sicurezza negli aeroporti italiani. L'Enac ha disposto, già alcune ore dopo gli attacchi, l'innalzamento delle misure di sicurezza in tutti gli aeroporti nazionali: “Informando che potrebbero essere più lunghi i tempi dedicati ai controlli e che potrebbero, pertanto, crearsi delle file, l'Enac invita i passeggeri in partenza dagli scali italiani a recarsi negli aeroporti in anticipo rispetto ai tempi normalmente previsti”.

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