del

Ecco come cambia la pubblica amministrazione

di Oscar Puntel
Vota la ricetta!

Licenziamento per i fannulloni, semplificazione e trasparenza degli enti statali, riduzione dei tempi burocratici, numero unico telefonico per le emergenze: i decreti attuativi approvati dal Consiglio dei Ministri ridisegnano la pubblica amministrazione. Scopri tutti i punti

Un caffè con Donna Moderna

Licenziamento per i fannulloni, semplificazione e trasparenza degli enti statali, riduzione dei tempi burocratici, numero unico telefonico per le emergenze: i decreti attuativi approvati dal Consiglio dei Ministri ridisegnano la pubblica amministrazione. Scopri tutti i punti

Undici decreti attuativi approvati dal Consiglio dei Ministri ridisegnano la pubblica amministrazione. Dal licenziamento per i fannulloni alla semplificazione e trasparenza degli enti statali. “Cittadinanza digitale, taglio partecipate, riduzione tempi burocratici per investimenti. Con decreti attuativi oggi uno Stato più semplice”, ha commentato su twitter la ministra della semplificazione e della Pubblica Amministrazione, Maria Anna Madia. Ecco che cosa cambia.

Stop ai furbetti del badge
Il dipendente pubblico “pizzicato” a strisciare il cartellino e poi allontanarsi dal lavoro (insomma, quel che è accaduto nel comune di Sanremo, ultimo caso di cronaca) potrà essere punito subito, entro 48 ore, con la sospensione dall'incarico e della retribuzione. Sarà semplificato il procedimento per il licenziamento, che durerà al massimo 30 giorni (oggi si arriva fino a 120). Sanzioni durissime per i fannulloni nelle PA: chi sarà licenziato potrà essere chiamato a pagate dei “danni di immagine” allo Stato, fino a 6 mensilità di stipendio. Misure dure anche per i dirigenti che non denunciano e per gli eventuali 'complici'.

Riorganizzazione territoriale
Sarà razionalizzata e più funzionale la presenza delle forze dell'ordine sul territorio. Basta doppioni in materia di pubblica sicurezza. La polizia vigilerà sulle grandi aree mentre ai carabinieri è affidato il presidio del territorio. Il Corpo Forestale dello Stato verrà inglobato nei Carabinieri: 7.000 agenti saranno chiamati a questo passaggio; piccoli contingenti si sposteranno anche nei Vigili del fuoco, Polizia e nella Guardia di finanza. Sarà attivo un numero unico per le emergenze: il 112. Taglio anche delle autorità portuali (che passano da 24 a 15).

Amministrazioni più trasparenti
Ogni singola amministrazione sarà obbligata a pubblicare sul web le spese complessive e le retribuzioni dei dirigenti. I cittadini potranno chiedere di conoscere dati e documenti alla Pubblica amministrazione. L'accesso è gratuito e la richiesta andrà soddisfatta entro trenta giorni. Presso il Ministero della Salute, sarà istituito un elenco nazionale, fondato sui titoli, di quanti hanno i requisiti per la nomina a direttore generale delle Aziende sanitarie italiane.

Semplificazioni
Taglio delle lungaggini burocratiche per chi deve avviare attività edilizie, produttive e commerciali: imprese e cittadini si potranno interfacciare a uno sportello unico. Il dipendente pubblico che fa perdere tempo chiedendo documenti che non servono potrà essere sanzionato. Anche le Conferenze dei servizi, lo strumento con cui più enti locali decidono e coordinano i propri interventi, verranno semplificate: saranno più telematiche e a decisione rapide, entro 5 mesi.

Cittadino sempre più digitale
Ogni cittadino avrà la sua identità digitale, con cui potrà accedere e utilizzare i servizi erogati in rete dalle pubbliche amministrazioni. Grazie a un Pin unico, potrà farsi riconoscere. Sarà anche dotato di un domicilio digitale: un indirizzo online al quale potrà essere raggiunto dagli uffici statali.

Basta scatoloni vuoti
Consorzi in cui inserire gli amici degli amici o i “riciclati” della politica? Il governo chiede ai suoi enti locali la dismissione delle società partecipate inutili: le scatole vuote, le società inattive, quelle troppo piccole e quelle che non producono servizi indispensabili. Quelle con più membri seduti al Cda che dipendenti. Vengono introdotti criteri chiari anche sul compenso degli amministratori.

Un caffè con Donna Moderna

Un caffè con Donna Moderna