Sparisce il roaming: 5 cose da sapere

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di

Oscar Puntel

Dal 15 giugno 2017 si potranno fare telefonate all'estero con il proprio cellulare senza preoccuparsi delle tariffe di roaming. Ma con alcune restrizioni

Dal 15 giugno 2017 sarà possibile utilizzare la propria Sim (italiana) in altri paesi dell’Unione Europea, senza troppo preoccuparsi del ‘roaming’, cioè del costo in più che ancor oggi si paga quando si fanno telefonate dall’estero e il nostro telefonino deve agganciarsi a una rete ‘straniera’.

Il roaming, a partire da quella data, sarà cancellato. Insomma: ‘libertà di telefonata’ se ci si trova in uno stato esterno, dentro l’Ue. Siamo in vacanza a Vienna e vogliamo chiamare la famiglia a Milano? Pagheremo come fossimo nella stessa Milano o in una località italiana. Sono stati definiti criteri precisi di quando non è possibile beneficiarne e delle eventuali tariffe maggiorate.

Occhio alla Sim baltica

L’avversione a questo nuovo regolamento (nonché il principale dubbio da parte degli operatori telefonici) è negli abusi che l’eliminazione del roaming potrebbe generare. Facciamo un esempio, estremizzando. E’ noto che le Sim della Lettonia hanno costi molto più bassi di quelle tedesche o italiane. Con il roaming che non esiste più, si scatenerebbe la corsa alla schedina ‘selvaggia’ baltica. Andremmo tutti là a comprarci Sim, avremmo tutti ‘numeri lettoni’ e, ovviamente, pagheremmo il traffico telefonico all’operatore di quel paese, a danno delle nostre società telefoniche. Insomma, sarebbe economicamente disastroso per i nostri operatori.

Il principio di residenza

Per usufruire del roaming gratuito, gli operatori dovranno controllare l’esistenza del ‘Principio di residenza o di legami stabili’ con lo Stato membro dell'operatore di cui si è comprata la carta Sim. La schedina in sostanza deve provenire dal paese in cui la persona risiede o con cui ha legami stabili. Potranno quindi beneficiarne: lavoratori o studenti transfrontalieri, gli studenti Erasmus e gli espatriati (presenti però in modo frequente nel loro paese d'origine).

Quando ri-scatta il roaming

Se i singoli operatori si accorgono di un traffico telefonico nazionale insignificante rispetto a quello effettuato all’estero, oppure di una lunga inattività della Sim con un uso esclusivo all’estero, oppure di abbonamenti a più sim intercambiabili all’estero, allora le tariffe torneranno ad essere ‘maggiorate’. Solo in caso di abusi, la Commissione ha proposto un incremento di 4 centesimi al minuto per le chiamate, di 1 centesimo per gli sms e a 0,85 centesimi per ogni Megabyte scaricato.

Gli operatori dovranno controllare

Gli operatori telefonici effettueranno un monitoraggio su Sim e chiamate all’estero e dovranno avvertire i loro clienti se ci fossero problemi o anomalie di traffico. Inoltre, se questo ‘roaming’ gratuito andasse a mettere a repentaglio il modello di business nazionale (quindi un rischio concreto di fallimento), le compagnie di telecomunicazione che forniscono il servizio di telefonia potranno ricorrere al loro Garante nazionale delle Telecomunicazioni e chiedere la deroga al regolamento Ue, imponendo nuovamente il roaming a pagamento, secondo il tariffario proposto dalla Commissione.

Ricorsi e rimborsi

Ci sono stati addebitati costi aggiuntivi per roaming non dovuto? Spetterà sempre agli operatori individuare un sistema per dirimere pratiche legali, dispute e richieste di rimborsi.


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