Nuovo esame di terza media: come cambiano le prove

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di

Lorenza Pleuteri

Tutte le novità dell'esame di terza media per l'anno scolastico 2017/2018

Scende il numero delle prove scritte, sparisce il voto di condotta, contano le troppe assenze, la partecipazione alle prove Invalsi (di cui è appena uscito il calendario 2018) è un requisito obbligatorio per l’ammissione. Ecco come cambiano gli esami di terza media. Le nuove regole sono elencate nel decreto appena firmato dal ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, nel solco tracciato dalla riforma della “Buona scuola”.

Quali sono i requisiti per l’ammissione all’esame?

Da quest’anno, per poter sostenere gli esami finali sarà obbligatorio partecipare alle prove Invalsi di italiano, matematica e del new entry inglese, fatte per la prima volta al computer. Il punteggio ottenuto ai test, anticipati ad aprile, non entrerà nel voto conclusivo. E’ stata abrogata la norma che escludeva l’ammissione agli esami per chi non avesse ottenuto almeno 6 in condotta. Verranno invece esclusi i ragazzi puniti con la sanzione disciplinare della non ammissione all’esame. Attenzione anche alle assenze collezionate durante l’anno scolastico: per avere il via libera, gli studenti devono aver frequentato almeno tre quarti delle ore di lezione..

Quante sono le prove d’esame?

Sono previste tre prove scritte (italiano, matematica e lingua straniera, quest’ultima articolata in due sezioni). “Le prove – è la premessa, parte integrante dal decreto Fedeli - sono finalizzate a verificare le conoscenze, le abilità e le competenze acquisite dall'alunna o dall'alunno, anche in funzione orientativa, tenendo a riferimento il profilo dello studente e i traguardi di sviluppo delle competenze previsti dalle indicazioni nazionali “.

Come si svolge il test di italiano?

La prova scritta di italiano, o della lingua nella quale si è svolto l'insegnamento, deve accertare “la padronanza ed il corretto e appropriato uso della lingua, la capacità di espressione personale, la coerente e organica esposizione del pensiero da parte delle alunne e degli alunni. La commissione d’esame predispone almeno tre terne di tracce, tra le quali poi sorteggiarne una, in relazione a queste tipologie di composizioni scritte: a) testo narrativo o descrittivo coerente con la situazione, l'argomento, lo scopo e il destinatario indicati nella traccia stessa; b) testo argomentativo, che consenta l'esposizione di riflessioni personali, per il quale devono essere fornite indicazioni di svolgimento; c) comprensione e sintesi di un testo letterario, divulgativo, scientifico anche attraverso richieste di riformulazione. “La prova – dice il decreto - può essere strutturata in più parti riferibili alle diverse tipologie previste". Ciascuno studente potrà scegliere il tipo di testo che sente più vicino, nella terza estratta a sorte.

E per matematica come funziona?

Spiega sempre il decreto Fedeli: “La prova scritta relativa alle competenze logico matematiche accerta la capacità di rielaborazione e di organizzazione delle conoscenze, delle abilità e delle competenze acquisite dalle alunne e dagli alunni nelle seguenti aree: numeri; spazio e figure; relazioni e funzioni; dati e previsioni”. La commissione d’esame mette a punto almeno tracce, ciascuna riferita a due tipologie di test: a) problemi articolati su una o più richieste; b) quesiti a risposta aperta. Anche in questo caso si procederà al sorteggio della terna da proporre agli studenti, la mattina dell’esame.   “Qualora vengano proposti più problemi o quesiti - è una delle clausole dichiarate - le relative soluzioni non devono essere dipendenti l'una dall'altra, per evitare che la loro progressione pregiudichi l'esecuzione della prova stessa”.

Prova di lingua: che cosa c’è da sapere?

La prova scritta relativa alle lingue straniere accerta le competenze di comprensione e produzione scritta. Per l’inglese il livello di riferimento, in base agli standard europei, è l’A2. Per la seconda lingua comunitaria è l’A1. Questa parte d’esame (ma non per tutti) è articolata in due sezioni distinte, una per l'inglese e una per la seconda lingua comunitaria. La commissione predispone almeno tre tracce, con riferimento alle tipologie di seguito elencate, ponderate sui due livelli di riferimento: a) questionario di comprensione di un testo a risposta chiusa e aperta; b) completamento di un testo in cui siano state omesse parole singole o gruppi di parole, oppure riordino e riscrittura o trasformazione di un testo; c) elaborazione di un dialogo su traccia articolata che indichi chiaramente situazione, personaggi e sviluppo degli argomenti; d) lettera o email personale su traccia riguardante argomenti di carattere familiare o di vita quotidiana; e) sintesi di un testo che evidenzi gli elementi e le informazioni principali. Per le alunne e gli alunni che utilizzano le due ore settimanali di insegnamento della seconda lingua comunitaria per il potenziamento della lingua inglese, per migliorare l’italiano nel caso di tratti di ragazzi stranieri. Nel giorno della prova, come succede per le altre materie, la commissione sorteggia la traccia da indicare ai candidati.

Quali materie entrano nel colloquio?

La prova orale è una sola. Il colloquio, guidato collegialmente dai professori, serve “per valutare il livello di acquisizione delle conoscenze, abilità e competenze descritte nel profilo finale dello studente previsto dalle Indicazioni nazionali". Particolare attenzione viene data “alle capacità di argomentazione, di risoluzione di problemi, di pensiero critico e riflessivo, di collegamento organico e significativo tra le varie discipline di studio”. Inoltre si tiene conto della competenze connesse all’apprendimento dei contenuti degli insegnamenti di Cittadinanza e Costituzione. Per i percorsi ad indirizzo musicale è prevista anche una prova pratica di strumento.

Come vengono attribuiti i voti?

Una sottocommissione corregge e valuta le prove scritte tenendo conto dei criteri definiti dalla commissione nelle riunione preliminari. A ciascuna prova scritta e al colloquio viene attribuito un voto espresso in decimi, senza utilizzare frazioni decimali. Alla prova di lingua straniera, anche se sdoppiata in sezioni corrispondenti alle due lingue studiate, è dato un unico voto espresso in decimi, senza frazioni decimali. Per determinare il voto finale per prima cosa si fa la media tra i voti delle singole prove scritte e del colloquio, senza applicare, in questa fase, arrotondamenti all'unità superiore o inferiore. Successivamente si calcola il voto finale, che deriva dalla media tra il voto di ammissione e la media dei voti delle prove scritte e del colloquio. Il risultato va poi arrotondato all'unità superiore per frazioni pari o superiori a 0,5 e proposto alla commissione in seduta plenaria L'esame di Stato è superato se il candidato prende almeno 6, come voto finale. Si può arrivare a 10 e anche avere la lode.

Per i bocciati c’è un minimo di privacy?

Gli esiti finali dell'esame di Stato, prevede il decreto Fedeli, sono resi pubblici mediante affissione all'albo della scuola. Per i candidati che non superano le prove viene resa pubblica “solo” la dicitura "esame non superato", senza indicazione del voto attribuito.

Quale sostegno per i ragazzi con disabilità?

La sottocommissione d’esame può predisporre, se necessario, prove differenziate idonee a valutare i progressi del candidato con disabilità in rapporto ai livelli di apprendimento iniziali. Le alunne e gli alunni con disabilità certificata (ai sensi della legge 104,) sostengono le prove d'esame con l'aiuto di attrezzature tecniche e sussidi didattici, nonché ogni altra forma di ausilio professionale o tecnico loro necessario, utilizzato abitualmente nel corso dell'anno scolastico per l’attuazione del piano educativo individualizzato. Ai candidati con disabilità che non si presentano all'esame di Stato viene rilasciato un attestato di credito formativo. Tale attestato è comunque titolo per l'iscrizione e la frequenza della scuola secondaria di secondo grado o corsi di istruzione e formazione professionale, ai soli fini del riconoscimento di ulteriori crediti formativi da valere anche per percorsi integrati di istruzione e formazione.

E per i coetanei che hanno disturbi di apprendimento?

Per le alunne e gli alunni con disturbi specifici di apprendimento certificati (Dsa), lo svolgimento dell'esame di Stato deve coerente con il piano didattico personalizzato predisposto dal consiglio di classe. Per le prove scritte, ad esempio, la commissione può prevedere tempi più lunghi di quelli ordinari. Può anche permettere di servirsi di strumenti compensativi, ad esempio apparecchiature e strumenti informatici, ma solo se sono stati previsti dal piano didattico personalizzato, sono già stati utilizzati abitualmente nel corso dell’anno scolastico o sono comunque siano ritenuti funzionali allo svolgimento dell'esame di Stato, senza che venga pregiudicata la validità delle prove scritte. Nella valutazione degli scritti gli esaminatori adottano criteri valutativi che tengano particolare conto delle competenze acquisite sulla base del piano didattico personalizzato. Per il candidato dispensato dalla prova scritta di lingue straniere, i professori stabiliscono modalità e contenuti della prova orale sostitutive. In caso di esonero dall’insegnamento delle lingue straniere, sempre per i ragazzi con Dsa, se necessario vengono disposte prove differenziate, coerenti con il percorso svolto, con valore equivalente ai fini del superamento dell'esame e del conseguimento del diploma. Nel diploma e nei tabelloni affissi all'albo della scuola con di devono essere riferimenti a modalità di svolgimento e della differenziazione delle prove.

Gli assenti giustificati possono essere ripescati?

Per le alunne e gli alunni assenti ad una o più prove, per rilevanti i e documentati motivi, la commissione prevede una sessione suppletiva d'esame da concludere entro il 30 giugno o, comunque, in casi eccezionali, entro il termine dell’anno scolastico. Gli studenti ricoverati in ospedali o luoghi di cura possono sostenere in ospedale tutte o alcune prove, a seconda della situazione in cui si trovano. In casi di particolare gravità o necessità, non mancano soluzioni ad hoc: ai giovanissimi pazienti è consentito lo svolgimento delle prove anche attraverso modalità telematiche.


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