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Come rispondere alle domande-trappola del colloquio

di Isabella Colombo
Come rispondere alle domande-trappola del colloquio 1 - 5.00/5

Già affrontare l’intervista per ottenere un contratto non è facile. Se poi il selezionatore ti rivolge una domanda scomoda, l’incontro può trasformarsi in un flop. Preparati prima con i nostri consigli

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Già affrontare l’intervista per ottenere un contratto non è facile. Se poi il selezionatore ti rivolge una domanda scomoda, l’incontro può trasformarsi in un flop. Preparati prima con i nostri consigli

Barare sul livello di inglese o gonfiare le competenze informatiche durante un colloquio di lavoro non è una buona idea. Un bravo selezionatore si accorgerà subito che stai imbrogliando perché il linguaggio non verbale ti smaschera.

«Una cosa è mentire, un’altra è fare marketing di sé. Bisogna dire la verità ma imparare a “venderla” bene» spiega Roberto D’Incau, coach e cacciatore di teste. «Per questo è necessario prepararsi prima».

Anche perché le ricerche dicono che in media solo 7 candidati su tutti quelli che si propongono vengono scelti per il colloquio. Questo vuol dire che sei già a buon punto. E con i nostri consigli puoi persino volgere a tuo favore le domande scomode. SFOGLIA LA GALLERY PER SCOPRIRLE


E SE TI DICONO CHE SEI VECCHIA PER QUEL POSTO?

«In realtà non possono, è illegale: non si può discriminare il candidato per età, sesso e altri aspetti personali» precisa Roberto D’Incau, headhunter e autore del manuale Il lato bimbo. Come ritrovare l’entusiasmo nella vita e nel lavoro (Franco Angeli). Negli Usa è addirittura vietato scrivere la data di nascita nel cv. Ma oggi, in un mondo del lavoro così flessibile, è frequente trovare selezionatori che storcono il naso davanti a candidati over40.

«Il loro timore è che gli “anta” portino mancanza di entusiasmo» prosegue l’esperto. «Miti da sfatare: per esempio segnando nel cv tutte le attività, hobby compresi, che dimostrino dinamismo, dallo sport ai viaggi. E rispondendo, a chi fa notare l’età, che gli anni sono proporzionali alla propria energia e voglia di fare».

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