Il colloquio di lavoro diventa velocissimo

Credits: La speed interview organizzata l'anno scorso dalla Jest di Vicenza
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Myriam Defilippi

Ora le aziende selezionano il personale con le speed interview. Una formula che premia chi sa conquistare l'interlocutore a prima vista

I colloqui di lavoro acquistano velocità: sempre più candidati dovranno affrontare una speed interview, un'intervista rapida. La formula a cui si attinge è quella, da romanticismo con l'acceleratore, dello speed date: in una serata si incontrano tanti potenziali partner e si parla, seduti a lume di candela, solo una manciata di minuti con ciascuno di loro. Ora la posta in gioco sul tavolo non è sentimentale ma professionale.

Negli Usa la catena Pizza hut ha reclutato i nuovi dirigenti dando loro la possibilità di presentarsi in 140 secondi e il quotidiano francese Libération racconta dei giovani che stanno "imparando a 'vendersi' in 7 minuti".

E in Italia? Per una volta siamo primi, almeno in quanto a creatività. A Bruxelles durante il recente meeting delle Junior enterprise europee è stato premiato come progetto più innovativo quello realizzato dal JEst di Vicenza (l'associazione degli studenti di ingegneria gestionale) e chiamato Becoming manager.

"Abbiamo riunito aziende e candidati e ogni colloquio durava 5 minuti esatti" racconta Alberto Marchetti, presidente di JEst Vicenza. Mi si insinua il dubbio che si tenda a sforare i tempi, ma Marchetti conferma il rigoroso rispetto della formula: "Trascorsi i 5 minuti suonava un tocco di gong e un dj faceva partire della musica: così a chiunque mancasse di sintesi veniva tarpata la parola".

Ma i datori di lavoro come si muovono in questo serissimo show? "I candidati che abbiamo incontrato erano già stati scremati rispetto a tutti quelli che avevano chiesto di prendere parte all'evento" spiega Gianni Dal Pozzo, presidente di Aligest (associazione dei laureati in ingegneria gestionale nella città veneta) e amministratore di Considi, una delle imprese partecipanti all'iniziativa. "Ed è stato utile capire chi di loro riuscisse a gestire bene una situazione di indubbio stress come quella".

Un consiglio per riuscire a superare con successo queste mini interviste lo suggerisce Daniele Barbone, fondatore di BP Sec, azienda di servizi formativi che tra i suoi corsi propone lo speed training: "E' cruciale studiare bene la società a cui ci si presenta, la sua storia, la sua missione, il suo mercato. Conoscere chi si ha davanti è il presupposto per capire cosa viene chiesto e dare le risposte giuste".

Il principio, quindi, èquello di sempre: arrivare preparati. Poi, per le poche parole che si possono spendere, applicherei la regola delle 3 C: essere concreti, concisi, convincenti.

Personalmente finora ho solo partecipato a un business speed date ma dalle modalità più rilassanti: organizzato dall'associazione AltraPiscologia Lombardia, mi ha permesso in due ore di conoscere 15 tra avvocati, psicoterapeuti, architetti, consulenti del lavoro. Il senso della serata era accumulare biglietti da visita e "impressioni da contatto" che potranno tornare utili.

Certo è che il primo incontro professionale sempre più richiede di avere qualità da centometrista. Conquistato il lavoro, però, poi si cambia ritmo: servono spesso anche doti da maratoneta e da saltatore di ostacoli. E voi cosa pensate dei colloqui di lavoro rapidi?

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