Negli affari un video vale più di mille parole

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Isabella Colombo

Raccontare la tua attività con immagini semplici ma accattivanti. Scegliere la musica giusta. Diffondere il filmato in Rete e sui social. Sono queste le regole per promuovere oggi il tuo business. Pronta? Ciak, si gira!

Hai un’attività imprenditoriale ma non ancora un video che la promuove? Oggi è fondamentale per mostrare e pubblicizzare i servizi che offri, spiegare come funziona il tuo negozio o convincere i clienti a comprare i tuoi prodotti. «Le piattaforme online, come i social network, hanno contribuito alla diffusione dei video come strumento di marketing e gli smartphone permettono ormai a tutti di fare film di qualità» spiega Dario Vignali, esperto in digital marketing, consulente di grandi aziende come Coca-Cola e Pirelli e ceo di Marketers, rete di imprenditori del web. «Leggere un testo richiede attenzione, tempo e concentrazione, risorse che oggi scarseggiano. I video invece sono contenuti semplici da consultare e assimilare. Inoltre, il mix di musica, parole e immagini risveglia in chi guarda emozioni, ricordi e sensazioni». Qui scopri quando e come usarli per allargare il tuo giro di affari. E leggi tre case history di imprenditori che li hanno usati con successo.

Se vuoi presentare la tua startup

Le società che puntano sull’innovazione devono spiegare a investitori e potenziali clienti cosa fanno di preciso. Spesso non è facile perché si tratta appunto di servizi nuovi che nessuno conosce. «Un video in questo caso serve a semplificare le cose, catturando l’attenzione del pubblico con contenuti d’impatto ma, allo stesso tempo, semplici da comprendere» spiega Dario Vignali. Funziona se il film presenta il problema del cliente e poi racconta come il prodotto o l’idea possono risolverlo. Tutto in meno di 3 minuti.

La storia: la piattaforma per i condomini

Si chiama Abito ed è un progetto di assistenza ai condomini collaborativi, quelli in cui i proprietari condividono le spese e i servizi (abito.me). «Il sistema è articolato: c’è una piattaforma online con la bacheca dove scambiare informazioni e prestarsi cose e poi ci sono le offerte di servizi concordati a prezzi bassi (la lavanderia o le manutenzioni). In più si può decidere come destinare i fondi (un’altalena per il giardino, per esempio)» spiega Tania Giovannini della start up Community Building Solutions che gestisce Abito. «Per spiegare il sito ai clienti e ai fornitori abbiamo realizzato un video cartoon, con figure semplici, una voce in sottofondo, scritte e simboli dinamici  che catturano subito l’attenzione».

Se vuoi farti pubblicità

Il web ha rivoluzionato la pubblicità: cartelloni stradali e immagini statiche hanno lasciato il posto a gif, clip, tutorial, graphic motion e altre trovate video da far girare soprattutto sui social network. «Questi mezzi hanno l’obiettivo di raccontare le tante sfaccettature di un oggetto, prima ancora di venderlo, proprio per far nascere nei clienti il desiderio di averlo» afferma l’esperto. Funziona se riesci a comunicare l’unicità del prodotto o del servizio, spieghi in cosa è diverso da quelli simili presenti sul mercato, mettendo in luce gli elementi di innovazione. Il tema centrale del video può essere un’animazione del prodotto stesso che illustra come è fatto o un mini filmato divertente che mostra come usarlo.

La storia: la guida online alla ristrutturazione

Laura Renieri è la fondatrice di TheOldNow.it, un webmagazine di lifestyle molto seguito, che ha appena lanciato un nuovo servizio: The Old New cerca casa. Si tratta di una rubrica dedicata alla ristrutturazione con tecnici e architetti che fanno consulenza. «Per presentarla ai miei lettori ho girato tanti video in cui racconto come io e la mia famiglia abbiamo progettato la casa, organizzato gli spazi, scelto l’arredamento» spiega la protagonista. «Il filmato ha una sigla accattivante, jingle personalizzati, audio in italiano e sottotitoli in inglese. Una volta in onda, Youtube ci ha messi al nono posto fra i contenuti di tendenza in Italia».

Se vuoi comunicare il tuo brand

Durante una fiera, a un convegno, sulla home del tuo sito web o in un corner del tuo negozio: un video aziendale serve per mostrare tutto quello che il cliente in genere non vede sullo scaffale, dalla catena di produzione alla passione che ci metti, dalla scelta delle materie prime alla cura dei dettagli. «In questo caso il film making è utilissimo perché comunica i valori, fa vedere le persone e mette a fuoco la mission che stanno dietro al brand» spiega Vignali. «Il modo migliore per farlo è raccontare una storia che faccia emozionare e crei empatia, perché tutti siamo attratti (e poi motivati) dalle esperienze altrui». Funziona se riesce a cogliere i bisogni e lo stile del pubblico a cui si rivolge e ha una colonna sonora intensa che fa leva sul piano emotivo. «L’ideale è concentrarsi sui punti più importanti della storia che si vuole raccontare: chi sono i protagonisti? Qual è la missione del progetto? Risolve un problema del pubblico? E in che modo?».

La storia: l'azienda di prodotti tipici

Il brand In Degustibus produce olio extravergine di oliva e conserve. Alle fiere, come TuttoFood appena conclusasi a Milano, si presenta con un video. «È un mezzo di comunicazione che conquista gli stranieri perché abbiamo scelto di raccontare la storia del marchio nel suo contesto: le campagne, il mare, i borghi della provincia di Siracusa» spiega Giuseppe Incatasciato, responsabile commerciale. «Ci sono particolari, poi, che solo un video può mostrare con sincerità. Come la raccolta manuale dell’uva, l’essiccazione dei pomodori al sole e l’irrigazione dei campi attraverso il riciclo delle acque di molitura. Spiegarlo a parole sarebbe stato lungo e noioso». 

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