Vuoi lavorare in un coworking?

Credits: Talent Garden a Milano
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di

Ilaria Amato

Sono già 98 gli spazi di coworking dove freelance, creativi e startupper lavorano fianco a fianco. Con tanta libertà e poche spese

Secondo gli esperti è l’ufficio del futuro: si chiama coworking e significa lavorare insieme. Decidi tu dove e con chi. Ti basta affittare una postazione in un ambiente che dividi con altri professionisti per condividere, oltre allo spazio, idee e opportunità. Secondo il sito clicklavoro.gov.it, in Italia ne esistono già 98 sparsi in 56 città. «Ma è probabile che sia una stima per difetto: siamo uno dei Paesi con il maggior numero di lavoratori autonomi d’Europa e da noi il terreno è molto fertile» spiega Ivana Pais, docente di Sociologia economica dell’università Cattolica di Milano. «Il coworking è l’habitat ideale del libero professionista che usufruisce di un ufficio ben attrezzato a costi ridotti e sviluppa preziose sinergie con le persone che lo frequentano». Oggi lo usano come sede di lavoro freelance di tutti i tipi, persone che collaborano con start up, agenzie, redazioni e dipendenti di grandi aziende che fanno smartworking. Persino i medici e gli psicologi lo hanno scelto come spazio per ricevere i pazienti. Vorresti provarlo anche tu? Ecco le domande che ti aiutano a capire qual è più adatto a te.

È comodo?

Ricorda che stai cercando un ufficio su misura. È fondamentale che soddisfi le tue esigenze. Valuta se è facilmente raggiungibile da casa o dalla scuola dei tuoi figli.

Chi lo frequenta?

Ogni coworking è diverso e ha una identità precisa, perché chi lo frequenta ha interessi, attitudini e stili di vita in comune. Ed è da questo che nascono collaborazioni e occasioni di crescita. Prima di iscriverti cerca quale è frequentato dalla community più simile a te. Se vivi a Milano e lavori nel campo della cultura potresti trovarti a tuo agio da Open, accogliente libreria con uno spazio coworking dove ogni giorno ci sono presentazioni di libri, workshop e incontri (openmilano.com). Se il tuo settore è l’innovazione trovi il quartiere generale delle start up da Copernico (coperni.co), spazio di 15 mila mq in continuo fermento con all’interno bar, teatro, giardino, palestra e persino una galleria d’arte. Mentre i migliori specialisti del sociale li trovi in una delle otto sedi di Impact Hub (impacthub.net presenti da Trieste a Siracusa). Chi lavora nella comunicazione e vive in Toscana ha trovato “casa” da Multiverso presente a Firenze ma anche a  Lucca, Siena e Foligno (multiverso.biz)

È un plus per il mio business?

Se sei freelance spesso ti trovi a lavorare da sola. Una postazione in un ufficio condiviso non solo è stimolante perché crea un senso di appartenenza a un mondo che lavora, ma ti mette anche nella condizione di svolgere al meglio la tua attività. Qui hai tutto quello che ti serve: wi-fi veloce, stampante, scanner, puoi chiedere la domiciliazione della posta, usare sale riunioni, spazi per organizzare eventi o accogliere clienti in un contesto professionale. Non solo, un coworking è anche una fucina di idee, ad alto tasso di progettualità, in cui si favorisce lo scambio di competenze attraverso occasioni conviviali, come pranzi, colazioni, aperitivi, o tramite il social network interno, una bacheca virtuale in cui ogni membro ha il suo profilo e può offrire o richiedere collaborazioni agli altri. A Matera, Casa Netural (www.benetural.com) permette di fare un continuo aggiornamento a livello internazionale senza lasciare il Sud. E questo grazie a uno spazio “coliving” che ospita innovatori da tutto il mondo e con cui condividere idee.

Ha i servizi che mi servono?

Per una donna è difficile, oltre che costoso, delegare. Ci sono coworking che ti mettono nella condizione di farlo in tutta serenità. Se sei mamma, al Piano C di Milano puoi portare il piccolo con te e, mentre tu lavori, lui viene accudito da personale qualificato. Se, poi, ti capita di non avere tempo per la spesa, puoi richiedere “il paniere salvacena” con dentro il sugo per la pasta, il pane e una mozzarella (pianoc.it). Anche L’alveare di Roma ha uno spazio cobaby che permette alle neomamme, e ai neopapà, di non rinunciare alla propria professionalità. Oltre agli spazi, i coworker condividono la voglia di vivere meglio, tanto che hanno fissato qui la sede del loro gruppo di acquisto di prodotti cosmetici naturali e cibo a km zero (lalveare.it).
 
Come si paga?

Si va dai 160 euro ai 300 al mese per una postazione fissa, dai 350 ai 450 per un ufficio tutto tuo. Se la cifra ti sembra troppo alta, puoi acquistare un carnet di 10/12 di ingressi a un costo che varia dai 90 ai 180 euro al mese, o pagare a singola giornata: in media 18 euro (c’è chi ha anche la mezza a circa 12 euro). Molti offrono proposte ancora più light: se lavori seduta a un tavolo del caffè che tanti coworking hanno, non spendi più di 5 euro al giorno e hai il wi-fi gratuito.


E se voglio aprirne uno io?

Ecco i primi passi che devi fare. 1. Per partire servono circa 30 mila euro. Ma puoi risparmiare sul locale: chiedi al Comune se mette a disposizione spazi gratuiti a chi avvia un’impresa di utilità sociale. 2. Crea più ambienti: non ti servono solo uffici, ma anche sale per riunioni e per eventi da affittare a esterni. 3. Apri la partita Iva, presenta comunicazione alla Camera di commercio, segnala l’inizio dell’attività al Comune, iscriviti al Registro delle imprese e all’Inail.

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    Talent Garden ha 13 sedi in tutta Italia. Quella in via Calabiana 6, a Milano, è tra i coworking più grandi d'Europa: 8500 mq studiati per stimolare la creatività anche nei momenti di relax (milano-calabiana.talentgarden.org).

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    Nel Talent Garden di Milano freelance e smartworker si confrontano alla scrivania ma anche a bordo piscina.

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    All'Anticafé di Roma un nuovo concetto di coworking. Entri, ti siedi per lavorare o incontrare un cliente. La sede è in via Veio 4B a Roma (anticafe.eu/roma).

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    All'Anticafé paghi solo il tempo che usi: 4 euro la prima ora e 3 le successive. Se vuoi risparmiare ancora puoi comprare pacchetti di ingressi.

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    Nella foto la caffetteria dell'Anticafé di Roma. Cibo e wi-fi sono gratuiti.

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    Impact hub è un open space di 1.200 mq a due passi dal mare di Bari e nasce dalla riqualificazione di un'area dismessa della Fiera del Levante.

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    Impact Hub è organizzato per favorire la relazione tra le persone. Le scrivanie in cartone pressato possono essere spostate facilmente.

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    Nella pausa pranzo si cucina e si mangia insieme perché la convivialità aiuta lo scambio di idee. Impact hub è in via Volga a Bari (bari.impacthub.net).

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