Sei un’artigiana? Fare la crafter è un business

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di

Angela Altomare

Il mondo dell'artigianato offre nuove opportunità di guadagno. Ecco le storie di chi ha trovato il successo

Molti pensano che fare l’artigiano significhi solo lavorare nelle botteghe. Non è così. Su più di 357mila artigiane in Italia (dati Osservatorio di Confartigianato), sono circa 5mila le donne che vendono in rete le loro creazioni. Questi numeri confermano che tecniche innovative e nuovi materiali stanno rivoluzionando il lavoro delle crafter, come dimostrano queste esperienze.

  • Annalisa Tosarelli, 50 anni, Bologna

    Ha una piccola gioielleria e sartoria creativa a Bologna.

    «Nel 2010, al ritorno da una vacanza, una mia amica mi portò un paio di orecchini realizzati all’uncinetto. Mi piacquero così tanto che iniziammo a farne alcuni insieme. Poi le nostre strade si sono divise e ho continuato da sola. Oggi realizzo gioielli crochet arricchiti con pietre naturali ed elementi in oro e argento. In più, propongo alle mie clienti borse e altri accessori fatti a mano. All’inizio per far conoscere l’attività il passaparola è stato fondamentale. Quando ho capito che poteva funzionare ho aperto il laboratorio artigianale e ho depositato il mio marchio, Annina28. Oggi le clienti mi contattano attraverso il sito (annina28.it) o sulla pagina Facebook e io creo gioielli personalizzati per loro».

    Questa attività fa per te se Sei creativa e paziente. Ogni bijoux ha bisogno di attenzioni scrupolose. È la cura dei dettagli che fa la differenza.

    La strategia giusta Per avere successo in questo campo è importante puntare sulla qualità dei materiali. Per abbattere i costi dell’attività all’inizio prendi contatto con i rivenditori all’ingrosso.

    Il consiglio in più Procedi per gradi: inizia a proporre le tue creazioni agli amici. Se ti accorgi che può funzionare, apri la partita Iva e procedi con l’iscrizione all’Albo delle Imprese Artigiane presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura della tua città (camcom.gov.it).

    Budget iniziale 2.000 euro.

    Guadagni mensili 2.000-3.000 euro.

  • Francesca Crispo, 39 anni, Arzachena (OT)

    Crea lampade da interni con una stampante 3D. «Ho cominciato per gioco assemblando cavi elettrici di tessuto con del legno: volevo fare una lampada a forma di elefante per i miei bambini. Poi ho esposto le mie prime creazioni nel negozio di impianti elettrici di famiglia e ho notato un certo interesse da parte della clientela. In casa mi sono ritagliata un piccolo laboratorio nel quale disegno, dipingo e decoro i manufatti. Mio fratello mi dà una mano con la parte elettrica. Mio marito mi aiuta a intagliare il legno. I paralumi invece li realizzo con una stampante tridimensionale. Oggi riesco a vendere le lampade anche online su fraunfiloelaltro.net: vivo in una piccola cittadina sul mare che in inverno si spopola, ma su Instagram e Facebook riesco a reclutare nuovi acquirenti. Grazie alla tecnologia è molto più semplice far conoscere la propria attività».

    Questa attività fa per te se Hai abilità manuali e sei empatica. Una buona capacità di ascolto è l’ingrediente fondamentale per capire le esigenze dei clienti e realizzare creazioni personalizzate.

    La strategia giusta Le pagine social e il sito sono i biglietti da visita dell’attività e necessitano di tempo, cura e attenzione.

    Il consiglio in più Per tutelare l’originalità delle creazioni registra il marchio alla Camera di Commercio (camcom.gov.it), anche se non hai ancora la partita Iva. Il costo se lo fai da sola è di circa 150 euro, comprese le marche da bollo. Se ti affidi a un professionista spendi intorno ai 500 euro. La registrazione è rinnovabile e valida per 10 anni.

    Budget iniziale 6.000 euro.

    Guadagni mensili 2.500 euro.

  • Giorgia Barana, 28 anni, Verona

    Realizza capi con fibre naturali, estratte dalla canapa e dall’ortica. Poi li vende nel suo negozio a Verona e online su filotimo.it. «La passione per i vestiti l’ho ereditata dalle mie nonne, entrambe sarte. L’idea di sperimentare nuovi materiali per creare collezioni green è nata, invece, ai tempi dell’università. Stavo preparando la tesi al Politecnico di Milano sulla moda sostenibile e ho iniziato ad approfondire lo studio delle fibre naturali. All’inizio era solo un hobby: disegnavo e cucivo in casa pochi pezzi da vendere nelle fiere dell’artigianato. Dopo un paio di mesi ho capito che l’idea poteva funzionare e ho aperto un vero e proprio laboratorio artigianale, Filotimo, con uno spazio dedicato alla vendita al pubblico. La clientela è diversa: trattandosi di tessuti innovativi e poco diffusi, in negozio solitamente acquistano le clienti che hanno bisogno di toccare con mano la qualità dei materiali, sul web invece quelle che già ne conoscono le caratteristiche».

    Questa attività fa per te se Hai l’idea di un business ecosostenibile e hai competenze sartoriali. Meglio se hai già maturato esperienze nel campo del fashion design.

    La strategia giusta Per iniziare ti servono poche cose: una macchina da cucire, una decina di metri di stoffa, un tavolino, un computer per gestire ordini e contabilità e un collegamento internet. Non è necessario avere un laboratorio, puoi realizzare le tue creazioni anche nel salotto di casa. Cosi abbatti i costi dell’avvio dell’attività.

    Il consiglio in più Per capire se la tua passione può diventare un business, prima di aprire la partita Iva proponi le tue creazioni nei mercatini per hobbisti: è necessario presentare al Comune in cui vengono ospitati la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà e un’autocertificazione in cui dichiari la volontà di esporre le tue opere d’ingegno a carattere creativo. In alcune Regioni è necessario anche il tesserino da hobbista. Puoi richiederlo al Comune e ha un costo variabile.

    Budget iniziale 2.000 euro.

    Guadagni mensili 1.100 euro.

Da dove si comincia?

Se anche tu hai la passione per l’handmade e vuoi ricavare una piccola entrata economica, i marketplace possono essere un ottimo punto di partenza. Sono piattaforme a metà strada tra le community e gli e-shop sulle quali, anche se non hai ancora la partita Iva, puoi vendere i tuoi prodotti. L’unico limite è che i guadagni non devono superare i 5.000 euro all’anno. Tra i portali top ci sono etsy.com, dawanda.com e alittlemarket.it. Su queste piattaforme puoi vendere manufatti di ogni tipo: articoli per la casa, gioielli, capi di abbigliamento, giocattoli, decorazioni, ecc.. E trovi anche i materiali e gli accessori per realizzare le tue creazioni.

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