del

Un figlio oggi quale lavoro sogna di fare?

di Myriam De Filippi
Vota la ricetta!

Provate a chiedere ai vostri figli cosa vogliono fare da grandi. Le risposte possono essere sorprendenti. E spingerci a riflettere

Un caffè con Donna Moderna

Provate a chiedere ai vostri figli cosa vogliono fare da grandi. Le risposte possono essere sorprendenti. E spingerci a riflettere

De filippi Miriam
Un'opinione di

Myriam De Filippi

Si occupa di attualità, in particolare lavoro ed economia. È l'”amministratore...

Avete mai chiesto ai vostri figli, o ai figli di vostri amici, cosa vogliano fare da grandi? Oggi che il lavoro, o meglio la sua mancanza, è il problema su cui più ci avvitiamo potremmo ricevere risposte interessanti.

Un paio di giorni fa un parente ha posto a mio figlio, che sta per archiviare la prima media, proprio quella domanda. Il modo in cui  lui ha ribattuto mi ha fatto riflettere su quanto noi genitori possiamo trasmettere il nostro senso di precarietà. E mi ha anche fatto scoprire che ho qualcosa in comune con Victoria Beckham (nella foto sopra con Brooklyn, il suo primogenito). Ma andiamo con ordine. La risposta di mio figlio è stata piuttosto articolata: «Voglio fare il calciatore, poi però un lavoro non dura per sempre, allora farò il procuratore sportivo e poi, se mi licenziano, il barista».

 Assodato con soddisfazione che non seguirà le orme dei genitori (in casa due tessere da giornalista, la mia e quella di mio marito, bastano), mi sono resa conto che le sue parole contenevano tre elementi. Primo: una porzione di sogno e passione, perché  fare  il giocatore, ora  poi che arrivano i Mondiali, è una prospettiva che dilata ogni fantasia di protagonismo. Secondo: la consapevolezza che il lavoro non prevede, come in passato, percorsi continui e rettilinei ma zigzaganti e con pause. Terzo: la presa di coscienza che il licenziamento è un evento altamente probabile.

Lui è pragmatico, quindi ha pensato già a un piano B. Io gli ho chiesto perché puntasse proprio a fare il barista. Nulla da parte mia contro la categoria, anzi, ma appassionato come è mio figlio di calcio, finché si immagina giocatore o procuratore resta sul campo o a bordo campo, da barista cambia scenario. E lui mi ha spiegato: «Ieri, quando siamo andati dal meccanico, ti ha detto che molti clienti non lo pagano. Al supermercato si usa di solito il bancomat. Solo quando vai a prendere il caffè paghi sempre con banconote e monete. Il barista ha subito i soldi in tasca».

Di fronte alle tante incertezze economiche che respira attorno a sé, il ragazzo va quindi alla ricerca di ciò che a lui suona di concretezza immediata, per esempio il denaro rigorosamente  cash. Come quello che in questo periodo guadagna Brooklyn Beckham: il 15enne primogenito degli arcinoti e arciricchi David e Victoria nei weekend sta facendo esperienza come cameriere ai tavoli di un bar londinese per per circa 2,5 sterline, poco più di 3 euro, l'ora.

Che sia un desiderio suo oppure una strategia, di marketing o educativa, dei genitori non lo so. So però che oggi, di fronte a una realtà per molti così cruda sul lavoro, è difficile conciliare sogni e concretezza. Provate allora a chiedere ai vostri figli cosa vogliono fare da grandi. Sono certa che nelle loro parole proietteranno timori, ma anche che qualche idea a tutti noi potranno regalarla.

Un caffè con Donna Moderna

Un caffè con Donna Moderna