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Oggi il miele si fa in città. E a Milano arrivano le arnie d’autore

di Silvia Calvi
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L'apicoltura urbana è un trend che, dopo aver conquistato New York, Sydney, Tokyo, Berlino Londra e Parigi, ora arriva in Italia. A Milano spuntano in centro città i primi apiari urbani, grazie ad alcune associazioni che insegnano ad allevare le api sui tetti. E il 3 e 4 ottobre inaugura il primo apiario d'artista del mondo, con casette disegnate da artisti e designer internazionali. Un percorso...leggi di più

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L'apicoltura urbana è un trend che, dopo aver conquistato New York, Sydney, Tokyo, Berlino Londra e Parigi, ora arriva in Italia. A Milano spuntano in centro città i primi apiari urbani, grazie ad alcune associazioni che insegnano ad allevare le api sui tetti. E il 3 e 4 ottobre inaugura il primo apiario d'artista del mondo, con casette disegnate da artisti e designer internazionali. Un percorso...leggi di più

E, oggi, con un’operazione che unisce biodiversità-ecologia e bellezza (siamo pur sempre nella città della moda!): domenica 4 ottobre, dalle 10 alle 12, Green Island (www.amaze.it), in collaborazione con Melizia/Co.n.api, la rete dei maggiori produttori di miele biologico, inaugura presso gli Orti di via Padova il primo Apiario d’artista del mondo. Con le bellissime e colorate arnie disegnate da artisti e designer di tutto il mondo: Bee Collective, Judith Cowan, Simone Berti, Lois Weinberger e molti altri. In tutto, 10 casette alle quali ne sarà aggiunta una ogni anno per allargare via via questa pacifica e salutare occupazione urbana.

Nell’apiario d’artista del capoluogo lombardo non mancheranno poi percorsi didattici per famiglie e scolaresche, laboratori, banchi d’assaggio e, naturalmente, il proposito di mettere in vendita il primo miele milanese. Il nome c’è già: Mi-Mi (Miele Milano), la cui prima raccolta è prevista per la primavera 2016. A produrlo, semplici appassionati seguiti da apicoltori professionisti.

Mielemania? Proprio così. Lo conferma un ultimo dato che vede in aumento i giovani (soprattutto le donne) che scelgono di trasformare una passione in una professione. Oggi in Italia il 20 per cento degli apiari sono gestiti da donne e sono ben 42 le titolari di aziende che producono miele, polline, pappa reale, propoli e cera del consorzio nazionale apicoltori (il Conapi oggi raduna in tutto 227 realtà, tra imprese, cooperative e associazioni, nelle quali lavorano quasi 1.000 apicoltori italiani dal Piemonte alla Sicilia per produrre 2.200 tonnellate di miele). Mentre, specialmente nel Centro Sud, sono nati numerosi apiari didattici, aperti alle scolaresche e alle famiglie. E che piaccia tanto alle donne, forse, non è un caso: in fondo un’alveare cos’è, se non una vastissima impresa femminile?

Quella per le api è una vera passione. Non è facile entrare in questo mondo, capirlo e adattarsi ai suoi ritmi. Quante persone la trasformano in un lavoro, rivoluzionando la loro vita? Paola Bidin è una di queste.

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