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Che sfida trovare lavoro se si è over 40 o 50!

Ricollocarsi se si è disoccupati con più di 40 anni è difficile. Ecco allora 12 consigli e 280 stage da sfruttare subito

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Ricollocarsi se si è disoccupati con più di 40 anni è difficile. Ecco allora 12 consigli e 280 stage da sfruttare subito

Ricollocarsi. Ritrovare lavoro se si sono superati i 40 o anche i 50 anni. Qui vi propongo 12 consigli e 280 stage. È l'inizio di un discorso che da tempo voglio fare: me lo avete chiesto quando ho scritto del programma Garanzia Giovani e di Soft skills ed è un tema che sento molto vicino.

Io che oggi un impiego ce l'ho mi sento in imbarazzo quando, per esempio, chiedo ai genitori di qualche nuovo amico di mio figlio che lavoro facciano. Scopro spesso di avere davanti a me  i volti di alcuni di quelle mamme e di quei papà che ingrossano le statistiche dei disoccupati e dei cassaintegrati. Mio figlio stesso mi ricorda che sto per "raggiungere il mezzo  secolo": formula un po' irriverente che però, letta a fondo, mi fa riflettere anche sull'autorevolezza che si può raccogliere  nei decenni...

Qualunque sia stata la propria qualifica, arrivati alla boa dei 50 anni (anche se mancano o la si è superata di alcune bracciate), si ha un bagaglio di esperienza professionale e umana da usare e ancora far crescere.

Per questo ho chiesto a Massimo Perciavalle, psicologo, career coach e coautore di  Farsi assumere in tempo di  crisi (FrancoAngeli), qualche consiglio da condividere con voi.

So che l'efficacia delle formule teoriche spesso in parte si frantuma appena entra a contatto con la realtà cruda, fatta di bisogno impellente di ricostruire una dignità ferita, di spese che non si riescono a saldare, di figli e magari anziani da accudire. Credo però anche che il nostro primo campo di azione siamo proprio noi stessi, il nostro pensare. Massimo Perciavalle mi ha proposto un modo diverso di considerare la parola RICOLLOCARSI. Lui la legge  come un acronimo e per ogni lettera trae un consiglio. Vediamo come.

R = RESILIENZA Non farsi scoraggiare dagli eventi negativi. Dote tipica degli sportivi, permette di trasformare la delusione di aver perso il lavoro in forza che spinge verso una nuova opportunità.

I = IMPRENDITORIALITÀ Diventare imprenditori di se stessi, intraprendenti, attivi, pronti a rischiare.

C = CONOSCENZA DI SE'  Fare un bilancio delle competenze focalizzandosi sui propri punti di forza dal punto di vista sia tecnico sia caratteriale.

O = OPPORTUNITÀ Accettare la situazione, non disperdere energie lamentandosi, ma usarle per cercare di cogliere i momenti e le occasioni propizie.

L = LUNGIMIRANZA Sapere che la ricollocazione professionale spesso richiede un periodo iniziale di attesa in cui guardare "oltre" e pianificare le azioni che porteranno verso un nuovo impiego.

L = LIBERTÀ Riuscire, paradossalmente, a godere di questa situazione che lascia più tempo a disposizione: per dedicarsi a hobby trascurati trasformandoli in professione o inventandosi una nuova attività.

O = OBIETTIVI Non perdere mai di vista ciò che si vuole ottenere, focalizzare bene i propri scopi.

C = CONTATTI Non chiudersi in se stessi, farsi supportare da professionisti; coltivare e ampliare le proprie conoscenze, sviluppare il networking online.

A = APERTURA Fare cose diverse, cambiare abitudini, essere ricettivi verso il nuovo che c'è intorno.

R = REINVENTIVA Essere flessibile e valutare anche posizioni diverse da quelle svolte per molti anni nell'azienda precedente.

S = STRATEGIA Stabilire, con un vero piano d'azione, le mosse che si vogliono concretamente attuare per raggiungere gli obiettivi.

I = INFORMAZIONI Tenersi ben aggiornati sul mercato del lavoro: corsi di formazione, cambi di norme e bandi di concorso.

Proprio con un bando di concorso chiudo, per ora, il discorso.  Si tratta di 280 tirocini: di solito sono riservati ai giovani, ma la Regione Marche li ha appena proposti agli over  45. I requisiti per partecipare, dal reddito alla residenza, si trovano alla sezione Bandi di questo sito.

Certo, non sono stage per tutti e non risolvono un problema così gigantesco, ma ritengo positivo che servano a "far conoscere le potenzialità e le abilità del lavoratore": ad attingere e valorizzare quel bagaglio di esperienza, nei campi più disparati, che noi "attorno al mezzo secolo" sentiamo di avere e vogliamo condividere.

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