#DonnaModernaTalk: le donne e il lavoro, in pillole video

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    Credits: Donatella Gianforma

    Andrea Pisani e Katia Follesa

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    Credits: Donatella Gianforma

    Francesco Bonami

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    Credits: Donatella Gianforma

    Valentina Bruno

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    Credits: Donatella Gianforma

    Licia Troisi

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    Credits: Donatella Gianforma

    Daniela Bandera

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    Credits: Donatella Gianforma

    Cosima Buccoliero

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    Credits: Donatella Gianforma

    Geppi Cucciari

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    Credits: Donatella Gianforma

    Monica Magri

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    Credits: Donatella Gianforma

    Monica Archibugi

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    Credits: Donatella Gianforma

    Amalia Ercoli Finzi

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    Credits: Donatella Gianforma

    Maria Grazia Mattei

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    Credits: Donatella Gianforma

    Cristina Casiraghi

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    Credits: Donatella Gianforma

    Lidia Ravera

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    Credits: Donatella Gianforma

    Andrea Bianchi

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    Credits: Donatella Gianforma

    I discorsi degli ospiti del #DonnaModernaTalk prendono vita negli sketch di Sara Seravalle

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    Credits: Isabella Fava

    Annalisa Quaranta e Jolanda Restano hanno partecipato al #DonnaModernaTalk

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    Credits: Donatella Gianforma

    Sara Seravalle, esperta di sketchnoting

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    Credits: Donatella Gianforma

    Andrea Pisani e Katia Follesa

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    Credits: Claudio Braccini

    Franco Brambilla, amministratore delegato dell'azienda dermocosmetica BioNike

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    Credits: Claudio Braccini

    Seduta di make up nel corner BioNike durante il #DonnaModernaTalk

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    Credits: Donatella Gianforma

    Il pubblico del primo #DonnaModernaTalk che si è tenuto a Milano il 19 novembre 2015

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di

Donatella Gianforma

La sala stracolma di gente, la serata in streaming seguita in tutta Italia, le centinaia di tweet che per due ore hanno attraversato e fatto discutere la Rete. Il primo #DonnaModernaTalk, organizzato in collaborazione con BioNike, è stato una grande emozione e un grande successo. Anche per i nostri 17 ospiti che hanno vinto la loro sfida: divertirci, farci riflettere e ispirarci in uno speech di 5 minuti. E in un video di pochi secondi

Alle sei di sera, a due passi dal Duomo di Milano, si accendono le luci dello spazio Boutek. La sala è piena di milanesi curiosi, lettrici che aspettano da giorni il primo #DonnaModernaTalk (organizzato in collaborazione con BioNike) e, mescolati alla gente comune, volti famosi. Sono i nostri 17 ospiti, anche loro un po’ emozionati, anche loro chiamati a vincere una bellissima sfida: farci riflettere, incuriosirci e ispirarci su un tema difficile: le donne e il lavoro oggi in Italia.

Il primo applauso è per Valeria Solesin
E la prima emozione forte della serata arriva subito con Annalisa Monfreda, il direttore di Donna Moderna, che racconta la ricerca su donne e lavoro di Valeria Solesin, l’italiana morta negli attentati di Parigi. «Le idee non muoiono insieme alle persone» dice Annalisa. I primi commenti di chi ci sta seguendo in streaming da tutta Italia illuminano il twitter wall della sala. È un tam tam continuo che non si arresterà più. Sono le parole e i volti di chi non è lì fisicamente con noi ma partecipa, fa domande, vuole dire la sua. E Luca Conti, il giornalista e influencer  che presenta gli ospiti,  interrompe più volte la scaletta per dare spazio alle voci che arrivano dal web. Intanto Katia Follesa e Andrea Pisani ci divertono con intelligenza e con le loro schermaglie di amanti e colleghi. «A casa nostra siamo democratici. Nella divisione dei compiti domestici io ho l’85 e lei il 15 per cento».  

La rivoluzione delle donne raccontata da Licia Troisi
Sul palco sale Licia Troisi, l’autrice di fantasy italiana più famosa nel mondo. Lei però non è lì per parlare dei suoi libri ma della sua seconda vita, quella di astrofisica e di scienziata: “Seguite le vostre passioni: è questa la vera rivoluzione contemporanea”. Grande applauso anche dal web che riprende il suo talk in decine di tweet. Dopo di lei arrivano Elena Elia e Antonella Giachetti: tutte con un occhio all’orologio, tutte attente a “non sforare”. Parlano e i loro discorsi prendono vita negli sketch di Sara Seravalle, Sara li disegna in diretta, un proiettore li mostra alla platea e al web. Cifre, fumetti, segni grafici… tutti noi scopriamo quanto è bello ed efficace lo sketchnoting. I pensieri degli ospiti sono lì, visualizzati sullo schermo.

Si ride con Geppi e Amalia, la mamma di Rosetta
Il ritmo dei talk è incalzante e in sala tutte le sedie restano occupate. Si ride con Geppi Cucciari. E con la splendida ironia di Amalia Ercoli Finzi, classe 1937. La prima donna a essersi laureata al Politecnico di Milano, l’astrofisica che ha mandato nello spazio la sonda Rosetta per cercare le comete, ci conquista tutti con le sue battute folgoranti: «Avendo dato confidenza a mio marito, mi sono trovata con 5 figli».«La parola conciliazione lasciamola ai vigili». È il momento più straordinario. Troviamo tutte un nuovo mito: “Anch’io nella vita voglio diventare Amalia!” scrivono in tante su twitter. Lei, che oltre a 5 figli ha 6 nipoti e una vita straordinaria da raccontare, ci lascia con un invito importante: «Ogni figlio ha diritto di occuparsi di ciò in cui può eccellere». Prendo nota. Cercherò di non dimenticarmelo mai.

Dai bisogni ai desideri con Lidia Ravera
È il momento di Lidia Ravera. L’autrice di Porci con le ali ci esorta: «Abbiamo bisogno di uscire dal territorio del bisogno. Ed entrare in quello del desiderio». Sembra uno scioglilingua e invece è una frase che, a pensarci, ha il peso specifico di una tonnellata e ci riguarda tutte  molto da vicino. Metà sala ha lo sguardo fisso sul palco, l’altra sullo smartphone. Sono in tante a voler condividere le parole e i pensieri, a metterli in rete per sentirsi più forti e connesse con chi ha gli stessi problemi, le stesse difficoltà a gestire figli e ufficio, famiglia e carriera. Facciamo rete è una delle parole forti che si fa spazio in questa serata. «Noi abbiamo inventato il coworking delle mamme per essere più produttive e meno stressate» racconta Valentina Bruno che, dopo essere stata discriminata a un colloquio di lavoro perché incinta, a Palermo si è inventata uno spazio dove convivono scrivanie e servizio di baby sitting.

Tutte unite dalla rete
Arriva Maria Grazia Mattei: una critica d’arte  che si è innamorata della tecnologia. Oggi è un guru del digitale. C’è il futuro nel suo talk, c’è una delle vie d’uscita dalle fatiche quotidiane delle donne che lavorano. L’epoca del web che stiamo vivendo è quella di un grande laboratorio di idee. E di networking. Se uniamo le idee troveremo le soluzioni.

È l’ultimo intervento. Rimaniamo lì a chiacchierare, digitare sui nostri cellulari, guardare le voci di twitter che continuano a raggiungerci sullo schermo luminoso. Gli ospiti sono stati fantastici. E allora decido di lanciargli un’ultima sfida. Un video di pochi secondi, un pensiero da lasciare nel web per ricordarci delle cose importanti dette stasera. Li inseguo, li raggiungo, sono immagini rubate ai rumori della sala e del traffico.

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