Arrivano i nuovi voucher lavoro

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Adriano Lovera

I voucher erano spariti, invece ritornano. Si chiamano "Presto": come funzionano, chi può usarli, per quali lavori (per esempio il baby sititng) e quanto valgono

Con una giravolta tutta italiana, i voucher sono usciti dalla porta a marzo per rientrare dalla finestra a giugno. Cancellati dal governo, per scongiurare il referendum della Cgil che voleva abolirli, i buoni di pagamento resuscitano in un emendamento alla manovra correttiva che sta per essere approvata dal Parlamento. «Una tempistica così veloce era inaspettata » dice Luca Caratti, esperto della Fondazione studi consulenti del lavoro. «Ma è vero che molte attività erano rimaste scoperte perché non ricadono in altri tipi di contratto. Insomma, al di là delle polemiche politiche e sindacali, tutti sapevano che qualcosa di simile al voucher sarebbe tornato, magari con un altro nome». Infatti ora la formula si chiama “Presto”, acronimo di “prestazione occasionale”.

Chi può usare il nuovo voucher lavoro

Alcune differenze sostanziali esistono. I “vecchi” voucher si utilizzavano quasi in ogni settore e azienda. «Ora solo le piccole attività, con un massimo di 5 dipendenti stabili, saranno autorizzate a retribuire il personale con i voucher. Sono esclusi il settore edilizio e le aziende che eseguono appalti pubblici, ed è stato abbassato da 7.000 a 5.000 euro il tetto massimo di compenso annuale» spiega il consulente.

In ambito domestico, le famiglie attiveranno sul sito dell’Inps una sorta di carta prepagata con cui retribuire solo certe attività: baby sitter, assistenza, pulizie. «Ma niente imbianchini o idraulici, che devono emettere regolare fattura» dice l’esperto.

Quanto vale il nuovo voucher

Le famiglie avranno tempo fino al terzo giorno del mese successivo alla prestazione per comunicare l’utilizzo all’Inps, le aziende fino a un’ora prima. Il voucher tipo, da 10 euro, ne versa 0,70 all’Inail e 1,30 all’Inps, lasciandone in tasca al lavoratore 8 netti. Funzionerà? «Qualche abuso ci sarà ancora» aggiunge Caratti. «Ma, considerate le limitazioni, non si verificherà quel boom di voucher cui abbiamo assistito fino a pochi mesi fa. Per certi lavoretti sarà meglio questo del nero, vista anche la copertura infortunistica».

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