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Dopo questa lunghissima notte elettorale, sono qui a raccontarvi, tra il sonno e la veglia, cosa ho visto, ascoltato e cosa ho pensato...

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Sbaglio, o questa notte è stata fatta la Storia?

Il momento più bello di questa lunga notte passata alzata in attesa dei risultati delle elezioni? Il discorso di John McCain, arrivato intorno alle 5.30. Esce sconfitto, ma a testa alta, dalla più straordinaria campagna elettorale che gli Stati Uniti avessero mai visto e si dice onorato di avervi fatto parte, ammirato dalla capacità del suo rivale di aver ispirato tante persone. «Gli americani non mollano mai, noi facciamo la Storia», dice. E io, oggi non so proprio dargli torto. «Questo fallimento è mio, non vostro», così McCain conclude il discorso ai suoi elettori. Non riesco a immaginare un candidato italiano pronunciare simili parole dopo una sconfitta.

Stamattina è cambiato molto. Queste elezioni hanno messo in fila folle di elettori, come non se ne erano mai viste. Hanno convinto gente che in passato non si era mai scomodata a recarsi alle urne che ne sarebbe valsa la pena. Sono rimasti ad aspettare il loro turno al freddo o al caldo, hanno viaggiato per rientrare nelle città dove hanno la residenza, gli anziani si sono fatti accompagnare, i giovani si sono precipitati ai seggi. Oggi, gli Stati Uniti sono un paese ad altissima partecipazione politica e di questo possono vantarsene col resto del mondo. In Italia siamo tanto, tanto meno capaci di questo. Non riesco a immaginare cosa potrebbe spingerci ad usare lo strumento del voto, seppur disarmati come siamo di ogni altro strumento.

Barack Obama ha stravinto, quando fino a poco tempo fa pareva impensabile: troppo giovane, troppo democratico, troppo nero. E, sapete in questo cosa dovrebbe dar da pensare? Il fatto abbia vinto proprio perché "troppo" giovane, "troppo" democratico e "troppo" nero. La Storia, la si fa in modo inaspettato.

Una chicca: come se gli Stati Uniti oggi non fossero già un posto davvero magico, lì hanno usato il giornalista inviato in ologramma, una cosa degna di Guerre Stellari. Un giorno avremo questi mezzi anche a donnamoderna.com?

 

Se vi siete persi lo spettacolo di questi mesi di campagna elettorale, questa è una pagina ad essa dedicata, ricca di gadget e confronti tra i candidati e le rispettive first lady.

 

 

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