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Chi è l’ambientalista arrivato al potere in Austria?

di Oscar Puntel
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Addio muri, intolleranza, paura. Il nuovo presidente austriaco è il verde Alexander Van der Bellen. Che ha vinto per una manciata di voti sull'ultranazionalista Norbert Hofer, favorito e in vantaggio fino all'ultimo. L'identikit del nuovo presidente in 5 punti.

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Addio muri, intolleranza, paura. Il nuovo presidente austriaco è il verde Alexander Van der Bellen. Che ha vinto per una manciata di voti sull'ultranazionalista Norbert Hofer, favorito e in vantaggio fino all'ultimo. L'identikit del nuovo presidente in 5 punti.


L'Austria ha eletto il suo nuovo presidente. È il verde Alexander Van der Bellen, che ha vinto le elezioni con il 50,3%.

Lo scarto con il candidato dell'Fpo, il Partito della libertà (che si colloca a destra estrema), Norbert Hofer è un'inezia: 31.026 voti.

Ecco 5 cose che forse non sapete di lui.

01. È figlio di profughi, che in Austria sono stati accolti

Il dibattito politico della campagna elettorale si è incentrato sulla questione migranti.

«Austriaci, non fatevi ingannare dal populismo», era in sostanza il messaggio di Van der Bellen. D'altronde, la storia personale e familiare del nuovo presidente – i genitori prima di stabilirsi in Austria, nel Tirolo (la regione oltre il Brennero), vissero in un campo profughi, dopo essere scappati dalla Russia – ha fatto sì che dichiarasse, in campagna elettorale: «Ho provato sulla mia pelle come l'Austria possa risorgere dalle rovine della seconda guerra mondiale, causate dalla pazzia dei nazionalismi».

02. Del suo rivale ha detto: "Io e Hofer siamo complementari"

Hofer ha riconosciuto la sconfitta. A caldo, Van der Bellen ha dichiarato di volersi mettere al servizio di tutti gli austriaci, da presidente, da subito. «Si è parlato molto di un “voto polarizzato“», è stata la sua prima dichiarazione, «ma io e Hofer siamo semplicemente le due metà che assieme formano questo grande paese. Nessuna delle due metà è più oppure meno importante dell'altra».

Insomma, un discorso per ricompattare le fila e tenere unito gli animi del paese. Presidente di tutti.

03. È di sinistra, ma non troppo

Soprannome: Sascha. È sempre stato “Verde” anche se si è presentato come candidato indipendente, Van der Bellen è nato nel 1944 da una famiglia nobile, scappata dalla Russia dopo la Rivoluzione d'ottobre.

Nella vita è professore universitario e si occupa di economia. Nel 1997, quando l'Austria era in pieno dibattito nucleare, ha preso in mano le redini dei Verdi (in passato era stato socialdemocratico). Una manna per il partito ambientalista: ne ha raddoppiati i consensi e ha spostato l'elettorato, sganciandolo dalla sinistra.

Precisiamo: si colloca sempre a sinistra, ma non nell'ultrasinistra, come molti altri ambientalisti europei.

04. Non alza mai la voce, fuma tanto e ama le auto

Ha fama di essere professore dalla dialettica raffinata e dai toni pacati. Non sbraita e quasi mai alza la voce. E ha raccolto consensi anche in ambito borghese. Prima di candidarsi, Van der Bellen ha sposato in seconde nozze la storica compagna, la parlamentare Doris Schmidauer, sempre verde. Fuma tantissimo. E ama le automobili.

Dopo il primo turno, è diventato per il "candidato presentabile" anche per partiti tradizionali come popolari e socialdemocratici. Lo hanno ritenuto l'unico in grado di poter salvare l'Austria da un possibile isolamento internazionale, in caso di vittoria dell'ultranazionalista Hofer. E ha vinto, anche senza un loro appoggio formale e ufficiale.

05. Piace all'Europa

Una vittoria di Hofer avrebbe portato l'Austria ad accodarsi al vento anti Unione europea e anti-migranti, che soffia su molti paesi europei, come si è visto con le recenti le impennate del Front National in Francia e del People's Party in Danimarca.

Il nostro ministro degli esteri, Paolo Gentiloni, l'ha salutata come «una buona notizia per le nostre relazioni bilaterali».

Molte cancellerie europee hanno tirato un sospiro di sollievo.

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