Come aiutare concretamente le persone in Siria

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Redazione

Donare del denaro e mantenere alta l'attenzione sul conflitto sono i modi migliori per aiutare la Siria. Alcuni link e informazioni utili

Il diffondersi delle foto delle vittime dell'attacco chimico del 4 aprile nella provincia di Idlib ha ricordato bruscamente a tutti che guerra in Siria è tutt'altro che finita. Il conseguente attacco americano, e i possibili scenari futuri, hanno fatto discutere molto l'opinione pubblica: in molti hanno colto l'occasione per sottolineare la gravità della situazione di tutti i minori coinvolti dal conflitto, ma il sentimento di impotenza di fronte a eventi di questo tipo è sempre molto forte. Cosa possiamo fare per aiutare concretamente i siriani?

Inutile girarci intorno: il modo migliore è sicuramente quello di donare del denaro, come ha ricordato anche il nostro direttore nel suo editoriale. Sono molte, infatti, le organizzazioni sicure e affidabili che hanno dei programmi specifici per la Siria: qui sotto c’è un elenco parziale con i relativi link, in italiano e in inglese. In molti casi le newsletter ti terranno informata dei progressi delle operazioni sul campo. Spesso le grandi onlus umanitarie come Caritas, Croce Rossa, Unicef, Save the children e Oxfam organizzano raccolte di fondi e beni di prima necessità anche a livello locale. Prova a informarti presso le loro sedi o presso comuni, parrocchie, scuole, associazioni: è molto probabile che ci sia qualche iniziativa in corso alla quale prendere parte.

Per chi invece volesse fare volontariato, è attivo da tempo in Italia il programma di Refugee Welcome (Benvenuti Rifugiati) attraverso il quale è possibile registrare la propria casa e ospitare un rifugiato. Un altro modo per tenere viva l’attenzione su quello che sta succedendo in Siria è informarsi costantemente sul conflitto. Oltre ai grandi quotidiani nazionali e internazionali, per chi legge l’inglese ed è pratico di social network, Twitter rimane una fonte primaria: tra i reporter esperti in questioni mediorientali che stanno seguendo e commentando la guerra in Siria, segnaliamo l’analista Charles Lister (@Charles_Lister), il giornalista di Buzzfeed Borzou Daragahi (@borzou) e quello di Time Simon Shuster (@shustry).

Consigliamo vivamente anche la newsletter di White Helmets: sono stati loro i primi a diffondere le foto dell’attacco chimico del 4 aprile. I Caschi bianchi, il cui nome ufficiale è Syria Civil Defence (SCD), sono un gruppo di volontari civili impegnati nelle operazioni di primo soccorso e attivi principalmente nei territori di Aleppo e Idlib. Si sono formati nel 2012 e sono i primi ad arrivare sul campo dopo un bombardamento: in cinque anni, hanno salvato all'incirca sessantamila persone, mentre 130 di loro sono morti durante le operazioni di soccorso.

Il documentario omonimo che racconta la loro storia, diretto dal regista britannico Orlando von Einsiedel, è stato premiato agli Oscar 2017 come Miglior documentario ed è disponibile su Netflix. 

Dove donare: i link e le informazioni utili

White Helmets

Medici senza frontiere

Consiglio italiano per i rifugiati

Bambini in alto mare

Benvenuti rifugiati

Islamic Relief

Save The Children

Croce Rossa Internazionale

Caritas

Unicef

OXFAM

International Rescue Committee

Catholic Relief Services

Syrian American Medical Society

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