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Hillary Clinton, che carattere! Ecco com’è veramente

di Filippo Brunamonti
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La principale candidata democratica alle presidenziali Usa è rabbiosa, cattiva e prepotente. Un libro appena uscito negli States rivela il volto meno noto di Hillary Clinton, raccontato dai suoi agenti. "Un'imperatrice che non saluta e non ringrazia mai nessuno". Come quella volta in cui...

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La principale candidata democratica alle presidenziali Usa è rabbiosa, cattiva e prepotente. Un libro appena uscito negli States rivela il volto meno noto di Hillary Clinton, raccontato dai suoi agenti. "Un'imperatrice che non saluta e non ringrazia mai nessuno". Come quella volta in cui...

"Buongiorno signora Clinton", le ha detto una volta un membro dei Servizi Segreti in uniforme, in segno di accoglienza. "Fan**lo" ha risposto Hillary Clinton, senza fare una grinza e tirando dritto. Un quadretto cartoon e di una perfidia in polistirolo. La verità è che la principale candidata democratica alle presidenziali americane, l'ex segretario di stato sempre sorridente di fronte ai fotografi, il simbolo delle buone maniere, dietro le quinte sarebbe un vero e proprio avvoltoio. Lavorarci, poi…

A rivelarlo è uno degli ex agenti incaricati di proteggere Hillary - dagli altri e da se stessa - che si è confidato con l'autore (esperto di intelligence) di First Family Detail, Ronald Kessler, affamato di gossip e sensazionalismo, soprattutto quando tocca la poltrone di famiglie presidenziali, vedi i Clinton.

La donna che combatte per l'aumento del salario minimo e per alleggerire i debiti scolastici dei giovani avrebbe un debole per le scorrettezze e l'arroganza, mentre la figlia Chelsea e il marito Bill (ex presidente americano al centro dello scandalo Lewinsky) si salvano in corner, anche se non sono così alla mano come vogliono far credere. Kessler parla di Hillary come di "un mostro artico, manipolatorio e violento". "Quando si trova in pubblico, Hillary sorride e si comporta seguendo tutti i codici della cortesia," spiega nel volume un agente in pensione. "Non appena si allontanano le telecamere, la sua personalità rabbiosa, la cattiveria gratuita e gli atteggiamenti imperiosi prevalgono". E aggiunge: "Hillary Clinton fa sembrare Richard Nixon una specie di Mahatma Gandhi, a confronto." Kessler ha lavorato come reporter investigativo per il Wall Street Journal e Washington Post: non si giocherebbe la faccia se le accuse fossero infondate.

A dar la stura alle "imperfezioni" di Hillary Clinton ci sono, tra l'altro, lo scandalo delle email (usò un server privato di posta elettronica mentre era segretario di stato; 30.000 email top secret sarebbero transitate sul suo account senza passare per i canali istituzionali), il sondaggio che la dà tra le favorite tra i maschi repubblicani moderati, gli intrighi di potere interpretati come un brutto segnale anche dalle donne che la stanno accompagnando verso le presidenziali. E così via. Non è un caso che i tabloid parlino della "maledizione di Hillary". Sebbene formino un coppia molto discussa e ossessionata dalla privacy, quella a non avere mai la meglio è proprio Hillary. Gli elettori democratici lo sanno bene e sono convinti che i media la maltrattino.

A pensarla diversamente è il suo ex entourage. Secondo un altro agente, Lloyd Bulman, starle accanto è un incubo: "Come ricordo il periodo in cui l'ho affiancata? Era sempre rude e irriconoscente con tutti gli agenti; sembrava non sentirsi a suo agio in mezzo a militari e servizi segreti come la Cia" ricorda Bulman. "Non si avvicinava mai alla polizia e agli agenti, non li salutava, nonostante fossero lì per servire e proteggerla. Si comportava come se non volesse nessuno intorno". E seguono altre voci di autorità secondo cui Hillary non si sarebbe mai rivolta a loro, nonostante gli anni trascorsi insieme: "Mai un grazie".

Alcune fonti parlano di Hillary Clinton come di un'imperatrice della Casa Bianca, quand'era first lady: "Vigeva una regola semplice: nessuno poteva avvicinarsi a lei e parlarle, quando si spostava da una location all'altra" rivela l'ex agente Fbi Coy Copeland. Dichiarazioni che potrebbero minare la presa della Clinton nei confronti delle minoranze. Lei, travolta dall'annuncio secondo cui i suoi stagisti non ricevono stipendio, ma solo caffè e la "possibilità di fare la storia", ora cerca di difendersi usando un po' di ironia.

Eccola, quindi, ospite del programma più seguito d'America, il Saturday Night Show in onda su Nbc, mentre canta assieme alla comica Kate McKinnon, che la imita senza esclusione di colpi, e prende di mira il controverso candidato repubblicano Donald Trump. Clinton ha recitato la parte di una barista di nome Val in una gag dai tempi comici perfetti; il gioco di specchi è virale: ad esempio, Clinton/Val si professa "una normale cittadina convinta che l'oleodotto Keystone sia nocivo per il nostro ambiente" (a fare da bersaglio è il progetto per trasportare il petrolio estratto dal Canada fino alle raffinerie statunitensi del Nebraska), poi arriva la bacchettata sui matrimoni gay, a cui Clinton ha aderito in netto ritardo.

Seppelliti (forse) da una risata, gli scandali e l'immagine di Hillary calcolatrice restano sullo sfondo di questo "refresh" comico. Ma chi sarà la vera Hillary? La donna ricca di verve e coraggio che abbiamo imparato ad amare sulle prime pagine dei giornali, o la virago che si atteggia ad Anna Wintour?

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