I rischi della presidenza Trump

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di

Michela Murgia

Un'opinione di:
Nata in Sardegna, con il romanzo Accabadora (Einaudi, 2009), tradotto in più di 20 lingue, ha vinto...

Donald Trump da pochi giorni è alla guida degli Usa. Da un lato c’è chi pensa che l’America riformista che ha eletto il primo presidente nero sia definitivamente morta con l’elezione del suo opposto; dall’altro ci sono gli ottimisti convinti che non basti un uomo, per quanto politicamente scorretto e provocatorio sia, a invertire del tutto il percorso inclusivo di una presidenza carismatica come quella di Obama.

Credo abbia ragione chi ha più timori: l’America è un Paese con molte contraddizioni, ma un presidente così esplicitamente conservatore ne incarna e legittima soltanto una parte, quella più retrograda e impaurita.

L’Europa farà più fatica ad arginare le sue derive nazionaliste e razziste e soprattutto sarà più difficile per noi tutti credere che un capo di governo possa e debba essere migliore di chi deve rappresentare. Comunque vada, Obama ci manca già.


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