Marrakech, una città in cui perdersi

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di

Anna Scarano

Marrackech è una città che può farti sognare, tra orizzonti infuocati, palme, montagne, deserto 

Vista dall’alto, mentre l’aereo si abbassa per atterrare, Marrakech si presenta con una spianata di terrazze. Quasi tutti gli edifici della città vecchia, nascosti all’esterno da spesse mura e quasi privi di finestre, hanno in cima uno spazio aperto. In giro per la medina, si sta attenti a schivare i carretti tirati dagli asini poi, girando l’angolo, ci si imbatte nello shop very chic di un ristorante come il Nomad. A Marrakech il vecchio convive con il nuovo. E se i motorini girano dentro al souk rendendo l’aria irrespirabile, c’è chi giura che prima o poi le cose cambieranno: quanti sanno che nel deserto si sta costruendo l’impianto solare più grande al mondo? D’altra parte sono proprio i contrasti ad attirare i turisti in questa città, che fece innamorare Yves Saint Laurent. Lui visse e morì qui e c'è anche il Musée Yves Saint Laurent che conserva i bozzetti e l’intera collezione dello stilista.

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    Credits: Shutterstock

    La moschea di Koutoubia

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    I giardini Majorelle

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    Un negozio di babouches nel souk

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    Negozio di spezie nel souk

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    La città fortificata di Ait Ben-Haddou

La piazza di Marrakech è al centro di tutto

La piazza di Marrakech si chiama Djemaa el fna, che significa “assemblea dei morti” ma non c’è niente di più vivace di questo spazio che vive fino a notte fonda, oggi come in passato. Alla Maison de la photographie (maisondelaphotographie. ma/) bellissime immagini d’epoca la mostrano con gruppi di persone raccolte intorno a suonatori o ballerini. Dalla piazza si passa per andare verso la Koutoubia, il principale edificio religioso della città, per raggiungere i bancomat vicini alle poste, per dirigersi verso la Mellah, il quartiere ebraico. Se c’è tempo, vale la pena andare nella vicina città nuova. Lungo il percorso c’è l’Ensamble Artisanal, il mercato dove si trova la stessa merce del souk ma con i prezzi esposti.

In cerca del giardino segreto

Dormire nella medina è un’esperienza: all’inizio non si ritrova mai la via giusta, poi dopo qualche giorno la si attraversa senza problemi. L’importante è avere qualche punto di riferimento, come la Place des épices, con il caffè omonimo, o il Caffè Arabe che si trova di fronte a Le jardin secret (lejardinsecretmarrakech. com). Una volta entrati in questa oasi verde, non si uscirebbe più: nel silenzio si passeggia nei giardini, uno islamico e uno esotico, e si sale su una torre alta 17 metri. Nel Padiglione, un video spiega come arriva l’acqua nella medina, mentre all’uscita c’è un’irresistibile boutique. Da qui è facile raggiungere Le musée Mouassine, una dimora del XVIII secolo con porte intarsiate e mosaici, che testimonia l’abilità dell’artigianato ocale. Per finire, uno dei monumenti piu belli della città: la Medersa Ben Youssef, una scuola coranica.

A passeggio senza fretta

Per chi vuole avere un’idea della vita nei quartieri, il suggerimento è di andare a Bab Dukkala e di curiosare fra le botteghe, mangiare sul posto, attirati dalle mini tajine in cui cuoce la carne, curiosare nelle pescherie. Poi da qui in pochi minuti si raggiunge il Centro culturale Dar el Bacha che ospita mostre ma, soprattutto, un giardino e stanze decorate di pura bellezza.

Le cose da fare a Marrakech

Provare un hammam e fare un trattamento con sapone nero, argilla rassoul e olio di argan (hammam delarose.com).

Visitare appena aprono i Jardin Majorelle (jardin majorelle.com), la casa di Yves Saint Laurent, uno dei luoghi più visitati di Marrakech. E anche, all’interno, il Museo berbero, uno scrigno delle meraviglie. All’uscita, entra da 33 Rue majorelle, store con oggetti e abbigliamento marocchini di design.

Bere un tè nei giardini del Mamounia (mamounia.com) e vedere uno degli alberghi più famosi della città, che risale agli anni Venti.

Chiedere indicazioni solo ai commercianti dei negozi per non venire infastiditi da chi si offre come guida.

Consultare vivre-marrakech. com: è un sito ma anche una rivista trimestrale, Les carnets de voyage, la trovi in alcuni negozi e locali.
Zwinup.com, ti aggiorna sui posti da non perdere e la sua guida gratuita, Souk facil, propone itinerari cittadini fra cui quello di Sidi Ghanem per andare a scoprire il design marocchino.

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