Noi, donne di Baghdad

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    Credits: Ansa - Una bambina irachena seduta tra le macerie della sua casa nella zona di Sadr city

    Si commentano da sole queste immagini di Baghdad: resta solo da dire che all'orrore della guerra vista da lontano non ci si può abituare. È vero, ogni giorno sembra di aver già sentito le stesse notizie: autobomba, 10 morti, attentato, 40 feriti, incursione militare, 7 vittime.

    Ma dobbiamo avere il coraggio di non abituarci, di pensare che ogni morto ha un nome, una madre, un'amica.

    Proviamo a guardare queste foto pensando a loro, alle donne di Baghdad, a chi ogni giorno deve trovare la forza di fare la spesa, cercare un lavoro, andare a scuola, frequentare gli amici. Rischiando la vita.

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    Credits: Ansa - Una donna irachena viene portata in ospedale: è stata ferita nell'attacco terroristico all'università Mustansiriya che ha ucciso 70 studenti

    Si commentano da sole queste immagini di Baghdad: resta solo da dire che all'orrore della guerra vista da lontano non ci si può abituare. È vero, ogni giorno sembra di aver già sentito le stesse notizie: autobomba, 10 morti, attentato, 40 feriti, incursione militare, 7 vittime.

    Ma dobbiamo avere il coraggio di non abituarci, di pensare che ogni morto ha un nome, una madre, un'amica.

    Proviamo a guardare queste foto pensando a loro, alle donne di Baghdad, a chi ogni giorno deve trovare la forza di fare la spesa, cercare un lavoro, andare a scuola, frequentare gli amici. Rischiando la vita.

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    Credits: Ansa - Una donna irachena guarda con la sua bambina il luogo in cui è esplosa un'autobomba che ha ucciso quattro persone

    Si commentano da sole queste immagini di Baghdad: resta solo da dire che all'orrore della guerra vista da lontano non ci si può abituare. È vero, ogni giorno sembra di aver già sentito le stesse notizie: autobomba, 10 morti, attentato, 40 feriti, incursione militare, 7 vittime.

    Ma dobbiamo avere il coraggio di non abituarci, di pensare che ogni morto ha un nome, una madre, un'amica.

    Proviamo a guardare queste foto pensando a loro, alle donne di Baghdad, a chi ogni giorno deve trovare la forza di fare la spesa, cercare un lavoro, andare a scuola, frequentare gli amici. Rischiando la vita.

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    Credits: Ansa - Donne irachene attraversano un incrocio controllato dai soldati

    Si commentano da sole queste immagini di Baghdad: resta solo da dire che all'orrore della guerra vista da lontano non ci si può abituare. È vero, ogni giorno sembra di aver già sentito le stesse notizie: autobomba, 10 morti, attentato, 40 feriti, incursione militare, 7 vittime.

    Ma dobbiamo avere il coraggio di non abituarci, di pensare che ogni morto ha un nome, una madre, un'amica.

    Proviamo a guardare queste foto pensando a loro, alle donne di Baghdad, a chi ogni giorno deve trovare la forza di fare la spesa, cercare un lavoro, andare a scuola, frequentare gli amici. Rischiando la vita.

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    Credits: Ansa - Bambine irachene rimuovono le macerie dal luogo in cui è esplosa un'autobomba

    Si commentano da sole queste immagini di Baghdad: resta solo da dire che all'orrore della guerra vista da lontano non ci si può abituare. È vero, ogni giorno sembra di aver già sentito le stesse notizie: autobomba, 10 morti, attentato, 40 feriti, incursione militare, 7 vittime.

    Ma dobbiamo avere il coraggio di non abituarci, di pensare che ogni morto ha un nome, una madre, un'amica.

    Proviamo a guardare queste foto pensando a loro, alle donne di Baghdad, a chi ogni giorno deve trovare la forza di fare la spesa, cercare un lavoro, andare a scuola, frequentare gli amici. Rischiando la vita.

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    Credits: Ansa - Una donna irachena piange vicino al cadavere del figlio ucciso nell'attacco terroristico all'università Mustansiriya

    Si commentano da sole queste immagini di Baghdad: resta solo da dire che all'orrore della guerra vista da lontano non ci si può abituare. È vero, ogni giorno sembra di aver già sentito le stesse notizie: autobomba, 10 morti, attentato, 40 feriti, incursione militare, 7 vittime.

    Ma dobbiamo avere il coraggio di non abituarci, di pensare che ogni morto ha un nome, una madre, un'amica.

    Proviamo a guardare queste foto pensando a loro, alle donne di Baghdad, a chi ogni giorno deve trovare la forza di fare la spesa, cercare un lavoro, andare a scuola, frequentare gli amici. Rischiando la vita.

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    Credits: Ansa - Ã^ portata a spalla dai parenti la bara di una vittima dell'attacco terroristico all'università Mustansiriya che ha ucciso 70 studenti

    Si commentano da sole queste immagini di Baghdad: resta solo da dire che all'orrore della guerra vista da lontano non ci si può abituare. È vero, ogni giorno sembra di aver già sentito le stesse notizie: autobomba, 10 morti, attentato, 40 feriti, incursione militare, 7 vittime.

    Ma dobbiamo avere il coraggio di non abituarci, di pensare che ogni morto ha un nome, una madre, un'amica.

    Proviamo a guardare queste foto pensando a loro, alle donne di Baghdad, a chi ogni giorno deve trovare la forza di fare la spesa, cercare un lavoro, andare a scuola, frequentare gli amici. Rischiando la vita.

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    Credits: Ansa - Una donna irachena passa vicino al luogo in cui è esplosa un'autobomba che ha ucciso tre civili

    Si commentano da sole queste immagini di Baghdad: resta solo da dire che all'orrore della guerra vista da lontano non ci si può abituare. È vero, ogni giorno sembra di aver già sentito le stesse notizie: autobomba, 10 morti, attentato, 40 feriti, incursione militare, 7 vittime.

    Ma dobbiamo avere il coraggio di non abituarci, di pensare che ogni morto ha un nome, una madre, un'amica.

    Proviamo a guardare queste foto pensando a loro, alle donne di Baghdad, a chi ogni giorno deve trovare la forza di fare la spesa, cercare un lavoro, andare a scuola, frequentare gli amici. Rischiando la vita.

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    Credits: Ansa - Una donna irachena pulisce la sua casa danneggiata dall'esplosione di un'autobomba che ha ucciso tre civili

    Si commentano da sole queste immagini di Baghdad: resta solo da dire che all'orrore della guerra vista da lontano non ci si può abituare. È vero, ogni giorno sembra di aver già sentito le stesse notizie: autobomba, 10 morti, attentato, 40 feriti, incursione militare, 7 vittime.

    Ma dobbiamo avere il coraggio di non abituarci, di pensare che ogni morto ha un nome, una madre, un'amica.

    Proviamo a guardare queste foto pensando a loro, alle donne di Baghdad, a chi ogni giorno deve trovare la forza di fare la spesa, cercare un lavoro, andare a scuola, frequentare gli amici. Rischiando la vita.

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    Credits: Ansa - Una donna irachena conforta la figlia in ospedale: Fatimah Karim, 18 anni, è stata ferita nell'attacco terroristico all'università Mustansiriya che ha ucciso 70 studenti

    Si commentano da sole queste immagini di Baghdad: resta solo da dire che all'orrore della guerra vista da lontano non ci si può abituare. È vero, ogni giorno sembra di aver già sentito le stesse notizie: autobomba, 10 morti, attentato, 40 feriti, incursione militare, 7 vittime.

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    Credits: Ansa - Studentesse irachene davanti al cancello dell'università Mustansiriya: il 17 gennaio un attacco terroristico ha ucciso 70 studenti

    Si commentano da sole queste immagini di Baghdad: resta solo da dire che all'orrore della guerra vista da lontano non ci si può abituare. È vero, ogni giorno sembra di aver già sentito le stesse notizie: autobomba, 10 morti, attentato, 40 feriti, incursione militare, 7 vittime.

    Ma dobbiamo avere il coraggio di non abituarci, di pensare che ogni morto ha un nome, una madre, un'amica.

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    Credits: Ansa - Donne irachene piangono la morte di un parente ucciso

    Si commentano da sole queste immagini di Baghdad: resta solo da dire che all'orrore della guerra vista da lontano non ci si può abituare. È vero, ogni giorno sembra di aver già sentito le stesse notizie: autobomba, 10 morti, attentato, 40 feriti, incursione militare, 7 vittime.

    Ma dobbiamo avere il coraggio di non abituarci, di pensare che ogni morto ha un nome, una madre, un'amica.

    Proviamo a guardare queste foto pensando a loro, alle donne di Baghdad, a chi ogni giorno deve trovare la forza di fare la spesa, cercare un lavoro, andare a scuola, frequentare gli amici. Rischiando la vita.

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    Credits: Ansa - Alcuni parenti delle vittime dell'attacco terroristico all'università Mustansiriya cercano le foto dei loro cari tra quelle ritrovate nel luogo dell'esplosione

    Si commentano da sole queste immagini di Baghdad: resta solo da dire che all'orrore della guerra vista da lontano non ci si può abituare. È vero, ogni giorno sembra di aver già sentito le stesse notizie: autobomba, 10 morti, attentato, 40 feriti, incursione militare, 7 vittime.

    Ma dobbiamo avere il coraggio di non abituarci, di pensare che ogni morto ha un nome, una madre, un'amica.

    Proviamo a guardare queste foto pensando a loro, alle donne di Baghdad, a chi ogni giorno deve trovare la forza di fare la spesa, cercare un lavoro, andare a scuola, frequentare gli amici. Rischiando la vita.

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    Credits: Ansa - Il sangue copre la strada di Baghdad in cui è esplosa un'autobomba

    Si commentano da sole queste immagini di Baghdad: resta solo da dire che all'orrore della guerra vista da lontano non ci si può abituare. È vero, ogni giorno sembra di aver già sentito le stesse notizie: autobomba, 10 morti, attentato, 40 feriti, incursione militare, 7 vittime.

    Ma dobbiamo avere il coraggio di non abituarci, di pensare che ogni morto ha un nome, una madre, un'amica.

    Proviamo a guardare queste foto pensando a loro, alle donne di Baghdad, a chi ogni giorno deve trovare la forza di fare la spesa, cercare un lavoro, andare a scuola, frequentare gli amici. Rischiando la vita.

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    Credits: Ansa - Hillary Clinton in visita in Iraq: dopo aver sostenuto la legittimità dell'intervento americano, la senatrice è ora molto critica nei confronti della gestione del conflitto

    Si commentano da sole queste immagini di Baghdad: resta solo da dire che all'orrore della guerra vista da lontano non ci si può abituare. È vero, ogni giorno sembra di aver già sentito le stesse notizie: autobomba, 10 morti, attentato, 40 feriti, incursione militare, 7 vittime.

    Ma dobbiamo avere il coraggio di non abituarci, di pensare che ogni morto ha un nome, una madre, un'amica.

    Proviamo a guardare queste foto pensando a loro, alle donne di Baghdad, a chi ogni giorno deve trovare la forza di fare la spesa, cercare un lavoro, andare a scuola, frequentare gli amici. Rischiando la vita.

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    Credits: Ansa - L'ambasciatore Zalmay Khalilzad e il comandante delle forze americane George Casey durante una conferenza stampa. Il generale ha annunciato l'arrivo a Baghdad dei primi rinforzi militari

    Si commentano da sole queste immagini di Baghdad: resta solo da dire che all'orrore della guerra vista da lontano non ci si può abituare. È vero, ogni giorno sembra di aver già sentito le stesse notizie: autobomba, 10 morti, attentato, 40 feriti, incursione militare, 7 vittime.

    Ma dobbiamo avere il coraggio di non abituarci, di pensare che ogni morto ha un nome, una madre, un'amica.

    Proviamo a guardare queste foto pensando a loro, alle donne di Baghdad, a chi ogni giorno deve trovare la forza di fare la spesa, cercare un lavoro, andare a scuola, frequentare gli amici. Rischiando la vita.

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di

Sara Sironi

Fatimah, 18 anni, studentessa irachena, è stata ferita all'università. In questa photogallery guardiamo negli occhi donne come noi. Che guardano in faccia la guerra

 

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