Omicidio di Jo Cox: i politici vittime di attentati prima di lei

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di

Annarita Briganti

La deputata inglese laburista, contraria all'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea, è stata uccisa da un uomo che avrebbe urlato frasi nazionaliste, a Birstall, alle porte di Leeds. È morta poco dopo, generando commozione in tutto il mondo

La deputata Helen Joanne Cox, detta Jo Cox, 41 anni, aveva appena incontrato i suoi elettori alle porte di Leeds, nello Yorkshire, quando Thomas Mair, 52 anni,  l’ha colpita mortalmente.

Le cause dell'omicidio sembrerebbero essere legate all’imminente referendum sulla “Brexit”. Il 23 giugno gli elettori inglesi sono chiamati a decidere se il loro Paese debba restare nell’Unione Europea o uscirne, con le conseguenze che questa seconda ipotesi potrebbe avere su tutta l’Europa.

Secondo i testimoni dell'omicidio, prima di colpire l’attentatore avrebbe gridato: «Britain first», la Gran Bretagna prima di tutto, che è anche nome di una formazione politica inglese di estrema destra. L'esclamazione facendo intendere istanze nazionaliste, all’opposto degli ideali per i quali si batteva la signora Cox, che aveva una lunga esperienza nel volontariato, era a favore dell'accoglienza dei migranti ed era madre di due figli.

La “ragazza dei diritti umani”, come l’ha ribattezzata la stampa britannica, aveva dichiarato nel suo discorso di insediamento, tenuto appana un anno fa, quando era stata eletta: «La regione che rappresento è stata profondamente arricchita dall'immigrazione, sia che si tratti di cattolici irlandesi o di musulmani provenienti da Gujarat in India o dal Pakistan. Mentre noi celebriamo la nostra diversità, quello che mi sorprende di volta in volta quando giro in quei territori è che siamo molto più uniti e abbiamo tante cose in comune l'un l'altro, molto più di quelle che ci dividono ". La sua figura sarà ricordata come una paladina degli ultimi

Ecco i politici che sono stati vittima di attentati prima di lei.

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    Anche in Italia c’è stata una scia di sangue, che ha avuto a che fare con la politica. Il simbolo del terrorismo e degli anni di piombo è l’uccisione di Aldo Moro da parte dele Brigate Rosse nel 1978, dopo 55 giorni di prigionia. Per molti nati negli anni Settanta le immagini dei telegiornali dal covo dov’era segregato Moro e del ritrovamento del suo cadavere sono indimenticabili.

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    L’attentato più famoso della Storia, quello più riprodotto dal cinema e analizzato dagli amanti dei complotti, che ha dato adito a più interpretazioni, riguarda il 35mo Presidente americano,  John Fitzgerald Kennedy.

    JFK fu assassinato a Dallas nel 1963. Venne arrestato Lee Harvey Oswald, che fu ucciso a sua volta due giorni dopo, dando vita a teorie cospiratorie, che non arriveranno mai a una conclusione. Nell’immaginario collettivo resta la perdita di un'icona dell'America e il dolore di sua moglie, Jacqueline Kennedy, che era seduta accanto a lui in una macchina scoperta, ma ne uscì indenne.

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    Il Mahatma (Grande anima) Gandhi, politico, avvocato e filosofo indiano, avvenne nel 1948, Gandhi, a Nuova Delhi con tre colpi di pistola al petto. Anche in questo caso, le motivazioni politiche restano tra le ipotesi più valide. Padre della non violenza e dell’India moderna, votato alla povertà, antesignano del vegetarianesimo, non ha mai ottenuto la candidatura al Nobel per la Pace.

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    Non era un politico, ma ha avuto un ruolo determinante nella vita pubblica mondiale: Papa Giovanni Paolo II nel 1981 subì un attentato da parte di un killer turco, che gli sparò due colpi di pistola. Ma, in quel caso, uno dei Papi più amati di tutti i tempi sopravvisse.

    Due anni dopo Papa Giovanni Paolo II volle incontrare il suo aggressore e lo perdonò.

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    Pastore protestante, politico e attivista americano, Martin Luther King è stato assassinato a Memphis nel 1968, sul balcone del secondo piano del suo motel, con un colpo di fucile alla testa. Il reverendo King, simbolo della battaglia per i diritti civili dei neri, era sfuggito a un allarme bomba sul suo aereo.

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    Abramo Lincoln, il 16° Presidente degli Stati Uniti, uno degli statisti americani più famosi, è stato ucciso nel 1865 in un teatro di Washington, dove avrebbe dovuto assistere a una commedia musicale.

    Un attore della compagnia lo ammazzò con un colpo di pistola alla testa, colpendolo direttamente dal palco. Lincoln, le cui posizioni sono tuttora controverse, si era battuto per la liberazione degli afroamericani dalla schiavitù, contrapponendosi ai “sudisti”, dei quali faceva parte il suo assassino, che invece avrebbero voluto mantenerla.

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    La svedese Anna Lindh fu accoltellata nel 2003 in un centro commerciale, quando era Ministro degli Esteri. Il colpevole, affetto da disturbi mentali, è stato catturato grazie a un cappellino lasciato sul luogo del delitto e alle telecamere a circuito chiuso. La Lindh, madre di due bambini, era una delle politiche più popolari del suo paese.

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    Ancora in Svezia è avvenuto  l’omicidio sul quale hanno più "indagato" i giallisti nordeuropei. Olof Palme era Primo Ministro quando fu assassinato nel centro di Stoccolma, tornando dal cinema con la moglie. Non è mai stato chiaro, e su questo punto si sono scatenati gli scrittori, se si fosse trattato di un’iniziativa isolata o di un complotto politico. Un’intervista a Palme uscita postuma s’intitolava "Siamo tutti in pericolo".

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