La regina Elisabetta sul trono da 63 anni

  • 1 5
    Credits: Olycom

    È austera, ma anche pop
    Mai come nel suo caso l’abito fa la regina. «Elisabetta ha trasformato i vestiti in un codice istituzionale, sempre riconoscibile: i suoi tailleur monocromi con il cappello in tinta sono inconfondibili» dice Cristina Giorgetti, storica del costume. «Sin da giovane, ha seguito poco le mode ed è stata attentissima che il suo abbigliamento fosse rigoroso e a prova di imprevisti: nessuna concessione a scollature o a gonne ampie che si alzassero con il vento». Elisabetta è austera ma anche pop, come risulta dai ritratti nei graffiti di Bansky o nei quadri di Andy Warhol. Lontana, cioè, ma anche vicina ai suoi sudditi, mentre guida la jeep o passeggia con gli amati cani Corgi. «Piace perché è un’inglese perfettamente ordinaria nascosta sotto la maschera straordinaria di una augusta regalità» dice Antonio Caprarica, giornalista e storico corrispondente da Londra, autore di "Tanto sesso siamo inglesi" (Sperling & Kupfer) e di una biografia della regina che uscirà il prossimo aprile, in occasione del 90esimo compleanno della sovrana. «Adora la campagna, i cavalli e la caccia al pari della grande maggioranza dei sudditi» aggiunge Caprarica. «E questo è uno dei segreti del suo enorme successo».

  • 2 5
    Credits: Shutterstock

    Ha superato tutti gli scandali
    Lo scoop del quotidiano britannico The Sun con le immagini di Elisabetta bambina che fa il saluto nazista è solo l’ultimo degli scandali che l’hanno colpita. «Il decennio peggiore è stato quello degli anni ’90, con i divorzi di 3 dei suoi 4 figli: un autentico disastro» nota Caprarica. «Ma il culmine arrivò nel 1997, con la morte di Diana, che causò una vera e propria crisi istituzionale. Eppure, persino in quei mesi terribili, la popolarità della regina è scesa solo al 68%: due terzi degli inglesi rimanevano ancora fermamente monarchici». Un’incrinatura, quella causata dalla scomparsa di Lady D., da cui la sovrana si è rialzata più forte di prima: «Ha fatto tesoro della crisi provocata dalla sua apparente impassibilità per il decesso della nuora, mostrandosi una magnifica nonna per i 2 nipoti orfani di madre» dice l’esperto. «Nel 2002, anno del Giubileo d’oro, ovvero del 50esimo anniversario dell’ascesa al trono, la regina ha compiuto un grande recupero: archiviata la crisi causata da Lady D., con Kate Middleton ha mostrato di aver intelligentemente cambiato strategia. E, quando William si è presentato con la sua bella fidanzata proletaria, Sua Maestà non ha battuto ciglio».

  • 3 5
    Credits: Mondadori Portfolio

    Mette in ombra marito e figli
    Della Regina Elisabetta si dice ami cani e cavalli più dei figli. «È falso. La regina è nata in una corte inglese che si adeguava al protocollo risalente al Medioevo e in cui si viveva con distacco il rapporto con i parenti, anche quelli stretti» sottolinea Caprarica. «Elisabetta prova affetto e stima nei confronti dei figli, che però sono condannati a rimanere figure secondarie. Lei, che è durata in carica più di tutti i sovrani d’Inghilterra, è un trionfo vivente, destinato a oscurare chiunque le stia attorno» nota il giornalista. A partire dal consorte. «Filippo è spesso considerato un gaffeur, in realtà questo ritratto non gli rende giustizia: è un uomo dalle notevoli doti e con un forte desiderio di ammodernare la monarchia britannica. Cosa, però, che non gli è stata mai permessa dall’establishment della corona. Filippo si è sempre considerato un estraneo a casa sua». Fra tutti gli uomini della famiglia, ce n’è uno speciale: «Di William Elisabetta si è occupata da vicino, anche più di Carlo: se l’è lavorato per costruire sin dall’adolescenza la figura di un futuro sovrano. E anche questo è un suo merito: il ragazzo ha ereditato dalla nonna quel senso del dovere che lo rende così popolare con il pubblico britannico».

  • 4 5
    Credits: Mondadori Portfolio

    Ha salvato la monarchia
    «Il primo dovere di un regnante è conservare la monarchia e la Regina Elisabetta ci crede profondamente» commenta Cristina Giorgetti. «La corona non può tenere conto dei comportamenti scriteriati di nuore, figli o nipoti. Lei non è una nonna o mamma qualsiasi: è la regina e deve pensare alla continuità della dinastia, e garantire al suo popolo la tranquillità. La sovrana stessa è un simbolo di longevità per la nazione e un’istituzione stabilizzatrice per il Paese». Non solo: «L’immagine dello straordinario passato dell’Impero britannico, di una potenza mai vinta, è viva ancora oggi grazie alla sua figura. In questa stagione autunnale della vita, la Regina può guardarsi indietro e dire: ce l’ho fatta. Ha portato a termine il compito che le era stato affidato: salvare la monarchia, che oggi resta intatta al vertice della piramide sociale del suo Paese. Elisabetta II l’ha traghettata nel 21esimo secolo e grazie al piccolo George la proietta nel futuro. Insomma, ha compiuto un vero capolavoro».

  • 5 5
    Credits: Olycom

    Kate Middleton tiene in braccio l'ultimo nato in casa Windsor: la piccola Charlotte, il giorno del suo battesimo. Con lei William e il primogenito George. Anche in questo caso la Regina Elisabetta sfoggia uno dei suoi immancabili completi pastello.

/5
di

Natascia Gargano

La regina Elisabetta d'Inghilterra il 9 settembre 2015 batte il record che fu della regina Vittoria. Da 63 anni, nonostante gossip e tragedie, è amatissima dai suoi sudditi. Come ci è riuscita? Lo abbiamo chiesto a due esperti

Il 9 settembre 2015 è il giorno del grande sorpasso: Elisabetta II diventerà il sovrano rimasto più a lungo sul trono nella storia della monarchia britannica, battendo il record che fu della regina Vittoria. Her Majesty, classe 1926, figlia di re Giorgio VI e da 63 anni in carica, è sopravvissuta ai tanti scossoni del ’900 ed è tuttora amatissima dai sudditi. Ma come ci è riuscita? I nostri esperti ti spiegano come. Sfoglia la gallery.

Riproduzione riservata
Stampa
Scelti per te