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Salviamo la Birmania

di Maurizio Dalla Palma
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La dittatura ha represso nel sangue la rivolta dei monaci e della popolazione. Noi di Donna Moderna vi chiediamo di firmare un appello perché nel Paese torni la democrazia. Lo faremo avere ad Amnesty International

La dittatura ha represso nel sangue la rivolta dei monaci e della popolazione. Noi di Donna Moderna vi chiediamo di firmare un appello perché nel Paese torni la democrazia. Lo faremo avere ad Amnesty International

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Che Paese è

"La Birmania, una nazione di cultura buddista stretta tra Cina, India e Thailandia, è ricca di risorse naturali ma 45 anni di dittatura hanno ridotto alla fame i 51 milioni di abitanti" spiega Cecilia Brighi, esperta di questioni asiatiche e autrice de Il pavone e i generali.

Che cosa sta succedendo

Le prime proteste sono scoppiate in agosto quando il prezzo di cibo e carburante è salito alle stelle. "I monaci buddisti e gli studenti, stanchi della dittatura, sono scesi nelle strade" dice Brighi. "Ma il 26 settembre l'esercito ha scatenato la repressione".

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Come si muove la comunità internazionale

"L'Onu ha condannato le violenze ma non ha ancora approvato severe sanzioni economiche per costringere il regime militare a riportare la democrazia" dice Brighi. "A opporsi Cina e Russia, Paesi che comprano petrolio e gas naturale dalla Birmania"

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