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San Valentino di sangue – i brividi dell’horror in 3D

di Laura Carcano
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Sono stata al cinema a vedere San Valentino di Sangue, un film non certo bellissimo, anche per una cultrice dell'horror quale sono io. Adoro vedere film nei quali degli adolescenti muoiono in sequenza, uno dopo l'altro. Di solito la prima a finire male è l'amica oca, si passa poi ai personaggi secondari (il bullo, il rapper, la sgualdrina), per finire col fidanzato della protagonista, la sola a salvarsi (in vista del sequel del film).

Insomma, dicevo, San Valentino di sangue è però un tantino noioso anche per un'abitudinaria come me. Non fosse che il film è distribuito in versione 3D. E, ve lo assicuro, i brividi tridimensionali fanno almeno 3 volte più effetto.

Parlo di occhi che ti arrivano addosso, colpi d'ascia che ti sfiorano, mani insanguinate che ti sgocciolano sulle ginocchia...

Il pubblico, in grandissima parte formato da 14enni (è v.m. 14) era entusiasta. Almeno quattro applausi sono partiti spontaneamente in sala durante la proiezione. L'esperienza è infatti divertente e vale il prezzo maggiorato del biglietto (10 euro che comprendono gli occhialini, da restituire all'uscita). Più precisamente si tratta di quel genere di divertimento a denti stretti che ti prende dopo uno spavento, capite cosa intendo?

Il protagonista è Jensen Ackles, l'attore che nella serie Supernatural interpreta Dean, uno dei due fratelli cacciatori di demoni. Un tipo con la voce da burbero (nella versione originale) appassionato di femmine facili e  di rock datato. Quel tipo di uomo particolarmente sexy che tempo 5 minuti in un bar squallido ti convince a seguirlo nella sua stanza al motel per poi sparire poco dopo nella notte.

La storia Il bel Tom, dopo essere sparito, torna nella cittadina natale, un posticino triste del Texas dove dieci anni prima un minatore fece una strage tra dei ragazzi a una festa. Il massacro, al suo ritorno in città, riprende. Il film è un remake dell'omonimo lungometraggio del 1981 di George Mihalka, uno dei preferiti dal regista Quentin Tarantino.

Il 3D potrebbe essere il vero cambiamento nel cinema: l'idea che farà tornare la gente in sala (a casa non sarebbe la stessa cosa) per la gioia dei botteghini ormai caduti in miseria. Dopo i primi esperimenti molti annifa (alcuni fortunati videro ad esempio Lo Squalo), tornano i film tridimensionali, anche grazie a una resa migliore della sua antenata.

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