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Tra Hillary e Obama tu chi voteresti? Rispondono i politici

di Stefano Cardini
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Il prossimo presidente USA potrebbe essere una donna. O un nero. Nelle primarie gli elettori stanno decidendo chi sfiderà i repubblicani. Ecco l'opinione di 18 parlamentari italiani. E tu chi scegli? Vota il NOSTRO SONDAGGIO! O vieni a parlarne nel FORUM

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Rosy Bindi

Partito democratico

«Le donne sono le vere discriminate del pianeta: quindi dico forza Hillary!» dichiara il ministro della Famiglia. «E poi lei è sensibile non a parole, come Obama, ma nei fatti. La sua proposta di riforma della sanità americana, che permetterà anche ai poveri di curarsi, lo dimostra».

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Paola Binetti

Partito Democratico

«Obama è l’uomo nuovo. Perché si sa mettere in sintonia con i giovani e il loro desiderio di speranza e riscatto. Per esempio: quando ha ammesso di avere usato stupefacenti da ragazzo, paradossalmente, è parso ancora più credibile nella lotta alla droga, perché non ha tentato di nascondere di averla provata. E poi la sua famiglia brilla per normalità. Mentre i Clinton assomigliano a delle macchine politiche: Hillary è appena apparsa in tv a fianco della madre; ma è sembrata una messa in scena».

Emma Bonino

Rosa nel pugno

«Sono una fan dell’autobiografia di Obama, L’audacia della speranza. Il sogno americano per un mondo nuovo, dove racconta la sua storia di riscatto di afroamericano. Ma scelgo comunque Hillary» dice il ministro per il Commercio internazionale e per le politiche europee. «Ha le doti di esperienza politica e di competenza per far uscire gli americani dal fortino in cui la guerra in Iraq di Bush li ha chiusi».

Michela Brambilla

Circoli della libertà

«Rispondo con una battuta: voto per Hillary, perché se vincesse, sarebbe la prima volta che alla Casa Bianca avremmo ben due presidenti: lei e il suo più che collaudato marito! Scherzi a parte, una cosa le va riconosciuta: benché trasudi cinismo da tutti i pori, la signora Clinton è molto più esperta di Obama».

Fabrizio Cicchitto

Forza Italia

«Il mio candidato è il repubblicano John Mc Cain, ma tra i due democratici sceglierei la ex signora Clinton. Obama è un caro ragazzo, molto simpatico. Ma non può pensare a poco più di quarant’anni, e dopo qualche anno da senatore, di prendere le redini della prima potenza del mondo!».

Titti De Simone

Rifondazione Comunista

«Non basta cambiare il colore del tailleur da blu a rosso, per dimostrare di avere un cuore. Hillary mi sembra soprattutto una macchina per il potere. Molto meglio Obama, anche se purtroppo non si è dichiarato, come invece mi aspettavo, a favore dei matrimoni tra gay».

Niccolò Ghedini

Forza Italia

«Il mio preferito è il repubblicano Rudy Giuliani, ma tra Hillary e Obama scelgo mille volte Obama. Un nero di prima generazione alla presidenza degli Stati Uniti meno di cinquant’anni dopo le lotte per i diritti civili degli afroamericani di Martin Luther King! Per un liberale che ama gli Stati Uniti come me, lui incarna il sogno americano molto più della signora Clinton».

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Ignazio La Russa

Alleanza Nazionale

«Difficile scegliere, per me che tifo per i repubblicani. Ma se non ho alternative,  mi schiero senza dubbi con Obama. La Clinton è costruita a tavolino. In tv si è sciolta in lacrime dopo la sconfitta nelle primarie dello Iowa. Ma chi ci crede? Lui, forse perché è un esordiente, sembra più sincero».

Enrico Letta

Partito Democratico

«Scelgo Obama. È lui la vera innovazione della politica americana» dice il sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri. «Non ha mai impostato la campagna sul suo appartenere a una minoranza. Tutt’altro: è l’unico in grado di cogliere tutte le sfumature di un Paese complesso come gli Usa. Ha poi il coraggio di proporre un progetto basato sulla costruzione del futuro. Per questo piace ai giovani. Ecco, se dovessi scegliere una parola per le due candidature, direi che la Clinton rappresenta l’esperienza, Obama la speranza. E oggi l’America, e il mondo, hanno bisogno soprattutto di speranza».

Carolina Lussana

Lega nord

«Forza Obama! Finalmente anche negli Stati Uniti è arrivata una faccia nuova. È il candidato della porta accanto che tutti vorremmo. E un uomo moderno. In tv è un leone. In casa, però, ha confessato la moglie Michelle, è lui quello che stira le camicie. Hillary, con la sua corte di camerieri e segretari, al confronto, sembra una nobildonna del passato».

Roberto Maroni

Lega nord

«A un giovane smanioso di farsi notare per entrare nella storia come Obama, francamente preferisco il buon senso pratico tutto femminile della signora Clinton. Credo serva più saggezza e moderazione che ambizione per governare la prima potenza politica e militare del mondo».

Giorgia Meloni

Alleaza Nazionale

«Le convention di Hillary sembrano polverosi congressi di paleontologia» dice la vicepresidente della Camera dei deputati. «Quando Obama arriva sul palco con la star nera della tv americana, Oprah Winfrey, le folle vanno in delirio. D’istinto scelgo lui».

Alessandra Mussolini

Alternativa Sociale

«Forse Obama ha ragione: lui, 46enne nero di prima generazione, è il futuro. Mentre Hillary, ex first lady del marito, il passato. Ma quando lei vince, esulto lo stesso. Nonostante quello che le ha combinato il marito, è riuscita a tenere unita la famiglia e insieme a difendere la figlia da tutti gli attacchi della stampa scandalistica. Ce ne fossero di uomini con un carattere così!».

Alfonso Pecoraro Scanio

Verdi

«Obama ha dichiarato senza esitazioni che sottoscriverà il protocollo di Kyoto contro l’effetto serra» dice il ministro dell’Ambiente. «Anche solo per questo, voto lui. Ma mi piace anche la sua storia di ragazzo che ha vinto povertà e obesità e ora corre per la Casa Bianca. Ne fa un bel simbolo di riscatto per milioni di giovani, che infatti in maggioranza votano per lui».

Barbara Pollastrini

Partito Democratico

«Mi piace anche Obama, devo dire, ma Hillary è la mia preferita» dichiara il ministro per le Pari opportunità «È una donna realmente emancipata. Tutti la vorrebbero più femminile, emotiva, dolce. Ma lei vuole essere se stessa. E rifiuta di adattarsi ai cliché maschili».

Stefania Prestigiaconmo

Forza Italia

«Bello, giovane, palestrato. È naturale che Obama incarni per molti più di Hillary il cambiamento. Ma io scelgo lo stesso lei. La politica di un grande Paese come gli Stati Uniti non s’improvvisa. La Clinton ha alle spalle otto anni da first lady. E, diciamolo: anche tutti i consulenti che hanno lavorato con il marito».

Daniela Santanché

La destra

«Anche se deve gran parte delle sue fortune politiche al marito, tifo per la Clinton per semplice solidarietà tra donne. Non sopporto come i media le fanno le pulci: Hillary ha le rughe, Hillary si veste male, Hillary è ingessata. Obama, essendo un uomo, non lo squadrano certo così. E ha pure il vantaggio di avere quattordici anni meno di lei!».

Luciano Violante

Partito Democratico

«Sono 20 anni che la politica americana, dalla quale dipendono le sorti del mondo, è praticamente nelle mani di due sole famiglie: quattro anni ha governato Bush senior, otto anni Bill Clinton, altri otto anni Bush junior. Bisogna cambiare aria. E con Obama è possibile».

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