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Volo EgyptAir: a cosa servono i controlli in aeroporto?

di Oscar Puntel
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Il caso dell'aereo egiziano abbattuto da un ordigno, che probabilmente era già a bordo. Dove è 'saltato' il sistema dei controlli? Se i passeggeri vengono accuratamente monitorati prima di imbarcarsi, come è stato possibile portare una bomba a bordo?

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Il caso dell'aereo egiziano abbattuto da un ordigno, che probabilmente era già a bordo. Dove è 'saltato' il sistema dei controlli? Se i passeggeri vengono accuratamente monitorati prima di imbarcarsi, come è stato possibile portare una bomba a bordo?

Il volo EgyptAir partito dallo scalo parigino di Roissy Charles de Gaulle con destinazione Il Cairo, scomparso dai radar sopra il mare Egeo, stando alle prime ipotesi potrebbe essere stato abbattuto da un ordigno a bordo. Hanno perso la vita 66 persone, fra passeggeri e personale.

Come è possibile, con tutti i controlli che si fanno in aeroporto?

Appunto, i controlli ai check point pre - imbarco sono sempre molto serrati. E il livello di sicurezza si è anche innalzato, dopo gli attentati di Bruxelles, che pure presero di mira l'aeroporto di Zaventem. Ci fanno le ispezioni appena notano qualcosa di strano nelle valigie; se prendiamo l'aereo da uno scalo americano passano ai raggi x anche le nostre scarpe. Per non parlare dei body-scanner. Se poi partiamo verso gli Stati Uniti, veniamo bersagliati di domande sulla 'storia' della nostra valigia, se è sempre stata con noi e su chi l'ha confezionata. Per questo, visto che il volo Egyptair partiva da Parigi - che sottosta alle regole europee in materia di sicurezza aerea ed ha aumentato i livelli di controllo dopo le stragi di novembre - l'ipotesi più accreditata dalle autorità è che l'ordigno non sia arrivato a bordo tramite un passeggero kamikaze (o nel suo bagaglio in stiva).

E allora come potrebbe essere arrivato l'ordigno a bordo?

L'ha portato qualcun altro. Che potrebbe essere un dipendente o qualcuno che lavora in aeroporto. Potrebbe anche non essere successo a Parigi. L'aereo prima di decollare dal Charles de Gaulle e nelle ultime 48 ore, era passato per Eritrea, Tunisia, Egitto. Aeroporti africani: siamo sicuri che anche lì ci siano elevati livelli di sicurezza nelle persone che accedono o transitano per gli scali? Fino al 2013, la Icao, Organizzazione internazionale dell'aviazione civile, inseriva Mogadiscio fra gli aeroporti più pericolosi del mondo. Con un timer, una bomba può essere ritardata anche di parecchie ore.

Ma il personale dell'aeroporto non è soggetto a controlli?

Lo è. Il fatto è che i controlli, anche in Europa, sono diventati una routine spesso inefficace. Alla fine, fateci caso, quando passate la guardiola del vostro posto di lavoro, queste persone finiscono tutte per conoscersi fra di loro. Può accedere che il lascia-passare sia facilitato e perda di accuratezza. Va aggiunto che l'Unione europea ha approvato un protocollo molto severo, approvato nel 2009, per questi dipendenti. Il vero problema è che molti sono lavoratori precari, se non interinali o per brevissimo tempo. Potrebbe benissimo sfuggire qualcosa alle maglie dei check puntigliosi, che pure sulla carta sono previsti. Un esperimento interessante in questo senso si è fatto negli Stati Uniti. Agenti sotto copertura hanno rilevato dei problemi in molti aeroporti locali, quelli minori: in 67 casi su 70 test, gli agenti sono riusciti a passare i controlli con ordigni addosso. Il test si è fatto nel 2015 e la Transportation Security Administration ha subito preso provvedimenti. Ha anche rilevato che non vi era un controllo rigido dei dipendenti degli scali: per questo il Congresso ha approvato una legge perché la stessa Autorità abbia accesso alle banche dati dei servizi segreti (proprio per reperire più informazione sui lavoratori) e ha introdotto controlli più rigidi. Per concludere: un rischio zero non esiste.

È già successo prima di ordigni introdotti per via traverse?

Ci sono stati due casi, dopo l'11 settembre 2001. Il 31 ottobre 2015, un volo Metrojet partito dall'Egitto e diretto a San Pietroburgo è esploso a causa di un ordigno a bordo. E il 2 febbraio 2016, un incidente del genere è successo su un aereo della Daallo Airlines da Mogadiscio a Gibuti, senza vittime. Il kamikaze si è fatto esplodere a bordo, ma ha creato una falla nella carlinga che l'ha risucchiato, e l'aereo è ri-atterrato a Mogadiscio.

C'è un aeroporto più sicuro di tutti?

Quello di Tel Aviv: è un modello cui tutti guardano. Metal detector già all'entrata per bagagli e persone, oltre a controllo di passaporto e biglietto da subito. Centinaia di telecamere all'interno e vigilanza totale su chi entra e chi esce. Dipendenti e non.

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