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Catherine Zeta-Jones: tentando di cucinare ho dato fuoco alla casa

di Antonella Trentin
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L'attrice, cuoca provetta di "Sapori e dissapori", ci ha confessato il più "terribile" dei segreti: prima di questo film, ai fornelli era un vero disastro. Al punto che il marito Michael Douglas non l'ha lasciata sola un istante sul set (forse, anche per tenere d'occhio il biondino sexy che recita con lei)

L'attrice, cuoca provetta di "Sapori e dissapori", ci ha confessato il più "terribile" dei segreti: prima di questo film, ai fornelli era un vero disastro. Al punto che il marito Michael Douglas non l'ha lasciata sola un istante sul set (forse, anche per tenere d'occhio il biondino sexy che recita con lei)

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Lei avanza sui tacchi a spillo, fasciata in un abito rosso non proprio da mattina, che tende ad arricciarsi sulle curve perfette. Lui indossa una camicia bianca sbottonata, ha i biondi capelli arruffati, come quei giovani intellettuali troppo presi dai pensieri per concedersi al pettine. Catherine Zeta-Jones e Aaron Eckhart, 38 e 39 anni, gallese lei, californiano lui: bellissimi, fascinosi... opposti.

Proprio come i protagonisti del film appena uscito nelle sale italiane "Sapori e dissapori" (remake di "Ricette d'amore", una pellicola tedesca del 2001 con Sergio Castellitto). Li incontriamo in un'assolata mattina romana, al quarto piano della Città del gusto, tempio dell'enogastronomia del Gambero Rosso dove si confeziona e si assaggia l'arte della cucina. Un posto fantastico per parlare di un film d'amore e di fornelli.

Nella storia Catherine indossa il grembiule di Kate, cuoca raffinata di un noto ristorante newyorkese, maniaca del lavoro e malata di perfezionismo. Aaron è Nick, chef creativo ed esuberante, gran conoscitore della lirica e della cucina italiana. Agli antipodi appunto. Ma perfetti per stare insieme, anche nella vita, come si è mormorato sulle riviste di gossip di mezzo mondo.

«Balle», avverte seccato Aaron. «Sono pettegolezzi inventati dai giornali, che tra l'altro hanno scatenato un bel guaio. Mi ha chiamato un sacco di gente, comprese mia madre e la mia fidanzata: "Che succede, Aaron?". "Non succede un bel niente!" ho risposto io». Chissà come l'avrà presa Michael Douglas, celebre marito della Zeta-Jones, 25 anni più di lei e uomo "ombra" geloso e suscettibile. La sinuosa moglie, molto più riservata del suo scollato vestito rosso, non lo dice. Ma accetta di rispondere, col sorriso sulle labbra, alle nostre domande.

Ci tolga una curiosità Catherine: che tipo di uomini le piacciono? Uno esuberante come Nick catturerebbe la sua attenzione?

«A dire la verità, all'inizio non lo sopportavo! Ma lavorandoci insieme mi è diventato simpatico. Certo, preferisco gli uomini un po' goffi e imbranati ai machi pieni di sé. La maggior parte dei miei amici, non a caso, sono persone buffe e originali».

E suo marito com'è?

«Michael è una persona molto divertente e sensibile. Con lui è stato amore a prima vista, direi una folgorazione. Dopo poco che ci siamo conosciuti mi ha annunciato: "Sarò io il padre dei tuoi figli". Mi è preso un colpo. Gli ho risposto: "Va be', ciao!". E invece eccomi qui, con Dylan e Carys, che hanno ormai 7 e 4 anni. Ma soprattutto con Michael, l'uomo della mia vita».

La protagonista del film, Kate, è una donna che investe tutta se stessa nel lavoro, è rigida, fin troppo professionale. Lei è così?

«Ci assomigliamo, anche se nel mio caso la famiglia occupa un grande spazio, il principale, mentre Kate è single. Però mi sono talmente identificata nel personaggio che a volte dovevo fare uno sforzo per liberarmene. Proprio perché io e lei abbiamo molti punti di contatto: la professionalità, la testardaggine, l'orgoglio del proprio lavoro».

Qualità che le hanno permesso di arrivare a essere una delle dive più richieste di Hollywood...

«Sono nata in un villaggio di pescatori in Galles dove non c'era neppure il cinema, ma questo non mi ha impedito di sognare di fare l'attrice. Ho studiato danza e ho esordito a teatro a soli 11 anni nel musical Annie, a 13 ho recitato in un altro musical, Bugsy Malone. A 15 sono andata via di casa e me la sono sbrigata da sola, prima in Europa poi in America».

Audacia e perseveranza non comuni!

«Sì, ci vuole grinta. La grinta è tutto. Non ho mai sopportato l'immagine della donna vittima».

Anche a casa sua ha il gusto della cucina e sforna piatti raffinati come in "Sapori e dissapori"?

«Lo ammetto: prima di questo film in cucina ero un disastro! Qualche anno fa, mentre mi esibivo ai fornelli in versione domestica ho quasi incendiato la nostra casa a New York!».

E come è riuscita a fingersi una chef sul set?

«Non ho finto per nulla: sono andata a scuola dal celebre cuoco Michael White di New York. Ho imparato persino a servire ai tavoli con una certa eleganza. All'inizio ero terrorizzata. Con i coltelli di casa mia si riesce a malapena a tagliare il burro, con quelli del ristorante di Michael si potrebbe affettare la seta».

Si è mai "affettata" un dito?

«Ci sono andata vicina, sì! Ma poi ho cominciato ad amare pentole e padelle, ho scoperto che dietro le porte di una cucina si nasconde un universo straordinario di sapori, odori, abilità, cultura. Adesso, quando vado a cena, fuori, guardo ogni piatto che mi viene servito con grande rispetto».

Cucina mai per suo marito Michael e per i bambini?

«Ci provo, oggi con maggiore padronanza e sicurezza. Ma già prima non ho mai trascurato un pranzo per la festa del Ringraziamento. In genere mi costa tre giorni di fatica, non so con quali risultati. Quando Michael ha saputo che avrei recitato nel ruolo di una chef è scoppiato a ridere: "Altro che ballare in Chicago!" ha commentato. "Questa sì che sarà la grande sfida della tua carriera: non sai cucinare neppure un uovo sodo!"».

Catherine Zeta-Jones

Catherine Zeta-Jones nasce il 25 settembre 1969 a Swansea, in Gran Bretagna. Sua madre è una sarta irlandese, suo padre un imprenditore di dolciumi gallese. Talento precoce, a 11 anni debutta nel musical "Annie" e a 18 recita nel film francese "Les 1001 nuits". Dopo una lunga gavetta nelle serie tv inglesi, Catherine conquista Hollywood con il film "La maschera di Zorro". È il 1998. Nello stesso anno conosce Michael Douglas: si sposano nel 2000 e hanno due figli, Carys e Dylan. Nel 2003 la Zeta-Jones vince l'Oscar come attrice non protagonista per "Chicago".

I suoi successi

La fortuna di Catherine? Sul set lavora sempre con gli uomini più belli del mondo. Nel 2004 è nel cast di "Ocean's Twelve" con Brad Pitt e George Clooney. Nel 2002 recita insieme a Richard Gere in "Chicago", il film che le fa vincere il suo primo Oscar. Nel 2000 è con Benicio Del Toro in "Traffic". L'anno prima è al fianco del mito Sean Connery nella pellicola d'azione "Entrapment". Nel 1998 è una sexy spadaccina ne "La maschera di Zorro" con Antonio Banderas.

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