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Che delusione Mr. (e Mrs.) Beckham!

di Giancarlo d’Adda
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L'aspettativa era tanta, tantissima: finalmente veniva a vivere a Milano, anche se a termine, una delle coppie, se non la coppia, più glamour del mondo, David e Victoria Beckham...

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L'aspettativa era tanta, tantissima: finalmente veniva a vivere a Milano, anche se a termine, una delle coppie, se non la coppia, più glamour del mondo, David e Victoria Beckham. Non passa infatti giorno che nei quotidiani e nei settimanali di tutto il pianeta non vengano pubblicate decine di foto dei due: a una festa superesclusiva, mentre praticano jogging, fanno shopping, accompagnano i figli a scuola. Poco ritratto in campo, lui. E pochissimo a lavorare lei (eppure dicono che disegni una linea di moda, una di lingerie, una terza di gioielli e chissà quant'altro).

Stormi di ragazzine adoranti (tra le quali mia figlia) erano pronte a invadere per la prima volta San Siro per vedere il loro idolo (è considerato bellissimo e sexissimo) sebbene fino ad allora non si fossero mai interessate di calcio.

E invece ecco la mia delusione: i due sbarcano a Milano, si sistemano in un albergo di lusso ma in quasi periferia, fanno poche apparizioni in qualche boutique del centro, cenano in camera. Poi lui corre subito a Milanello ad allenarsi. Infine, assieme alla squadra, tutti e due via a Dubai per la preparazione tecnica in vista della seconda parte del campionato. E anche lì, delusione massima: non succede niente, solo allenamenti e relax. E poi, al ritorno, scandalo degli scandali, subito in campo e per sei partite consecutive.

E, peggio ancora, David gioca bene, segna gol bellissimi, ne serve altri, è modesto, collaborativo, non se la tira per niente. Infine, è il colmo, non vuole più tornare a Los Angeles (e anche Victoria è d'accordo) dove lo attendono i suoi amici Eva Longoria, Tom Cruise, Katie Holmes, Paris Hilton. A loro preferisce la compagnia di Gattuso e Ambrosini.

Roba da non credere. Vuole giocare a pallone! E c'è chi, tra i più importanti commentatori sportivi, gli chiede scusa per averlo giudicato solo una figurina. Niente male per uno che doveva fare solo un'apparizione legata alla sua immagine di bello ed ex bravo calciatore ora riciclato per un'operazione di immagine e di marketing.

Ma le deluse non mancano: sono le migliaia di ragazzine (e signore) che, come mia figlia, dal bel Beckham si aspettavano scappatelle e passeggiate in via Montenapoleone e da Victoria ogni giorno esibizioni di nuovi modelli di scarpe tacco 12 e borse di tendenza. Si vede che Milano non è Londra né Beverly Hills!

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