del

Che egoista questo Brad Pitt!

di Roberto Moliterni

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Roberto Moliterni
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Roberto Moliterni

Cresciuto a Matera, in mezzo a tante donne, racconta storie per il cinema e sulla carta. 

I divi, lo dice già il nome, sono le divinità di oggi: come nell’antica Grecia, incarnano i nostri vizi e le nostre virtù, ma ingigantite. Parlare di loro ci fa parlare di noi.

Per esempio, qualche settimana fa Brad Pitt ha chiesto scusa a Jennifer Aniston, dopo 12 anni e dopo averla lasciata per Angelina Jolie da cui poi ha divorziato. Quando una coppia si separa, a soffrire non è solo chi viene scaricato, ma anche chi lascia (chi ha indossato entrambi i ruoli sa bene di cosa parlo): il senso di colpa di ferire un’altra persona, il non essere certi di aver fatto la scelta giusta, anche se si è molto motivati. È stato un bel gesto? Forse. O forse no. In fondo, quello di Brad Pitt è stato egoismo.

«Quando l’amore si spegne è più freddo della morte» ha scritto Efraim Medina Reyes. Chi lascia, lo sa. Chi viene lasciato, ci mette un po’ a capirlo, e deve farlo da solo. In questi anni, Jennifer è entrata in un’altra vita, a lei che Brad fosse dispiaciuto o no, secondo me, non gliene fregava più niente: ciò che Brad pensava non aveva più valore, ma da gran signora, ha accettato le scuse e gli ha detto: «Concentrati sul tuo futuro». Lo ha detto per lui e non per se stessa: è stata molto generosa.

È lei la vera eroina di questa storia. Perché a Brad, in un momento di bilanci, invece gli fregava moltissimo di scusarsi, doveva ancora fare i conti con la colpa. Io, che non sono una signora, se fossi stato Jennifer, non lo avrei fatto: gli egoismi sono come i leoni allo zoo, è meglio non nutrirli. Perciò Sissi, che mi hai lasciato alle elementari per metterti con quello della V B, se hai intenzione di telefonarmi per chiedere scusa, sappi che non ti risponderò.

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