del

Clive Owen

di Lavinia Rittatore
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Fisico macho, aria vissuta, voce roca. Clive Owen, protagonista de I figli degli uomini, è il nuovo re di cuori di Hollywood. Al punto che la Jolie lo trova molto sexy. E la Roberts lo definisce il partner perfetto. Ma chissà come la prenderà sua moglie...

Fisico macho, aria vissuta, voce roca. Clive Owen, protagonista de I figli degli uomini, è il nuovo re di cuori di Hollywood. Al punto che la Jolie lo trova molto sexy. E la Roberts lo definisce il partner perfetto. Ma chissà come la prenderà sua moglie...

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Angelina Jolie, sua compagna di avventure in Amore senza confini, ha dichiarato di trovarlo «sexy, molto sexy». Julia Roberts, sua moglie in Closer, lo ha raccomandato all'amica Jennifer Aniston con queste parole: «È il partner perfetto» (e Jen lo ha subito voluto accanto a sé in Attrazione letale). All'idea di essere l’oggetto del desiderio delle dive di Hollywood qualsiasi uomo andrebbe fuori di testa. Ma il diretto interessato, Clive Owen, è passato dalle braccia di una a quelle dell'altra senza un fremito. Anzi, con la stessa aria ruvida e vissuta che ora sfodera vicino a Julianne Moore nel film I figli degli uomini. Aveva proprio ragione George Clooney quando ha definito il collega britannico «un mix intrigante di sensualità e mascolinità». Un metro e 90, occhi verde salvia, barba di due giorni, voce profonda: anche di persona Owen ha il fascino del bel tenebroso. Theo, il suo personaggio, deve compiere una missione eroica: portare in salvo l’unica donna rimasta incinta in un mondo in cui non nascono più bambini. Eppure sembra uno al quale non affideresti un'auto usata...

«È un eroe suo malgrado: non agisce, si limita a reagire. È cinico e malinconico perché si porta dentro un dolore intollerabile. Un ruolo perfetto per me» (a sentire il suo vocione caldo e avvolgente, non ci sono dubbi).

Anche lei tende al depresso?

«No! (i suoi occhi brillano divertiti). Ma non mi piacciono i classici buoni tutti d'un pezzo, che non hanno esitazioni e non devono chiedere mai. Sono poco realistici: ognuno di noi è più cattivo di come vorrebbe apparire. O almeno più complicato e ambiguo».

Per questo non è lei il nuovo James Bond, nonostante Pierce Brosnan l'avesse indicata come suo erede?

«Sono molto lusingato dalle parole di Brosnan, ma non ho mai ricevuto proposte ufficiali per quel ruolo. Del resto, non sarei nemmeno il più adatto: basta vedermi in questo film» (ride).

Perché?

«In una scena Theo sale in macchina per scappare, ma l'auto non parte. E in un'altra se ne va in giro con il suo impermeabile sgualcito e un paio di infradito ai piedi. Ha mai visto 007 in panne o in ciabatte?» (ride ancora).

In effetti, no. Lei, però, è l'uomo più elegante del 2006 per il mensile GQ.

«Gentili...».

E per le 10 mila donne interpellate dalla rivista New Woman è al quinto posto nella classifica dei più sexy.

«Si tratta solo degli effetti speciali della notorietà... A dirla tutta, non mi fanno sentire molto a mio agio. Ricordo quando, all'inizio della carriera, recitavo nel telefilm inglese Chancer: vedere il mio faccione sui manifesti era ogni volta uno shock, mi faceva andare fuori di testa» (infatti Owen ha lasciato la serie nel 1990, all’apice del successo).

Ma perfino la Jolie ha detto che la trova molto sexy!

«E io le sono scoppiato a ridere in faccia» (scommettiamo che così l’ha definitivamente conquistata?).

Oltre che con Angelina, lei ha lavorato con alcune delle attrici più affascinanti. Mai caduto in tentazione?

«Ho una moglie e due figlie. Dal 2003 a oggi ho girato qualcosa come dieci film. Dove lo troverei il tempo per una love story sul set? E poi, fino ai 25 anni mi sono dato da fare tanto da poter vivere di rendita...».

Ne sarà felice sua moglie Sarah Jane.

«Be’, con il superlavoro degli ultimi tempi ho trascurato sia lei sia le bambine. Ma ora conto di recuperare: fino a gennaio mi dedicherò solo a loro».

Programmi particolari?

«Giocare a calcio, una mia vecchia passione (è tifoso del Liverpool). Andare a cavallo, una passione nuova che ho scoperto sul set di King Arthur. Ma, soprattutto, vivere una tranquilla vita londinese. Accompagnare Hannah e Eve a scuola, cenare tutti insieme. E navigare in Internet con le piccole: io mi diverto, e intanto controllo quello che gli può capitare sotto gli occhi».

Neppure i suoi film, pieni di scene di sesso e di violenza, sono granché adatti a due bambine di 9 e 7 anni.

«Infatti non li guardano. Quando posso, le porto sul set: è il modo più semplice per fargli capire il mestiere di attore. Ma spero di interpretare una bella commedia stile Disney. Così mi vedranno al cinema» (ride).

Addio ai ruoli da bel tenebroso?

«Mai. Adoro interpretare questi uomini imperfetti, pieni di contraddizioni, sempre in bilico tra bene e male. Sono i più interessanti. E, in fondo, neppure tanto cattivi».

Com’è indulgente!

«Sarà forse perché io sono loro e loro sono me?».

Clive Owen

Nasce il 3 ottobre del 1964 a Coventry, in Gran Bretagna. Il padre va via di casa quando lui ha 3 anni, così Clive, quarto di cinque fratelli, viene allevato dalla madre e dal patrigno operaio. Dopo il diploma va a Londra per fare l'attore: frequenta la Royal academy of dramatic art, poi entra nella compagnia teatrale Young Vic. Nel 1988, mentre interpreta Romeo nella celebre tragedia di Shakespeare, si innamora della sua Giulietta, Sarah Jane Fenton. I due, sposati dal 1995, vivono a Londra con le figlie Hannah, 9 anni, e Eve, 7.

I suoi successi

Dopo 15 anni di gavetta, tra teatro, tv e cinema, nel 2003 Clive Owen si fa notare a Hollywood grazie ad Amore senza confini, in cui recita con Angelina Jolie. Da allora non sbaglia un film.

Nel 2004 è il protagonista di King Arthur e di Closer. Nel 2005 è in Sin City e Attrazione letale. Quest'anno ha interpretato Inside man e I figli degli uomini, il prossimo sarà in Shoot' em up. Nel frattempo lo vedremo nelle pubblicità: è il nuovo testimonial della casa cosmetica Lancôme.

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