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Dara Torres batte il cinque

di Sara Sironi
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Le sue rivali hanno 20 anni meno di lei, tre settimane dopo il parto ha infranto un record mondiale, ora si è qualificata per i giochi di Pechino che saranno la sua quinta olimpiade.  E non si ferma

Le sue rivali hanno 20 anni meno di lei, tre settimane dopo il parto ha infranto un record mondiale, ora si è qualificata per i giochi di Pechino che saranno la sua quinta olimpiade.  E non si ferma

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Perché lo faccio? Perché posso farlo!

La nuotatrice più sorprendente d'America si sottopone ogni giorno ad allenamenti durissimi (soprattutto fuori dalle vasche) che rendono l'età un numero relativo. E trova anche il tempo per Tessa, la sua piccola nata nel 2006 quando ormai aveva perso le speranze di diventare mamma. Classe 1967, una vita intensa come poche: perché tutto questo sforzo? Intervistata dalla CBS risponde con un sorriso disarmante: "because I can".

Sull'onda da 25 anni

La prima medaglia d'oro arriva alle Olimpiadi di Los Angeles nel 1984, a 17 anni, l'ultima ai giochi di Sydney nel 2000, dopo il 33esimo compleanno. In mezzo altre sette medaglie olimpiche, comprese Barcellona e Seoul. Nel 2006 nasce la figlia Tessa, tanto desiderata: tre settimane dopo il parto mamma Dara polverizza un record mondiale.

"Because I can"

Dara accetta le sfide, dentro e fuori dalle vasche: lavora come modella, come inviata TV, non si ferma mai. Sul suo sito ufficiale www.daratorres.com  c'è l'elenco dei temi che è disponibile ad affrontare come relatrice: dalle questioni femminili (emancipazione, pari opportunità) alle esperienze olimpiche, da Non riunciare mai al tuo sogno a Non sei troppo vecchia per farcela.

E per fare tutto da sola, senza barare: Dara è promotrice di una campagna contro il doping e si sottopone volontariamente ai controlli più severi, "Io voglio essere un libro aperto".

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