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Federica Guidi: non parlatemi di quote rosa

di Maurizio Dalla Palma
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È il nuovo presidente dei giovani di Confindustria. Lavora 12 ore al giorno. Le piacciono l'acciaio, il rame le resine. Ma anche gli abiti comodi di Etro e Vasco Rossi. Mai però quanto Trudi, il suo golden retriever

È il nuovo presidente dei giovani di Confindustria. Lavora 12 ore al giorno. Le piacciono l'acciaio, il rame le resine. Ma anche gli abiti comodi di Etro e Vasco Rossi. Mai però quanto Trudi, il suo golden retriever

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Vietato parlare di quote rosa con Federica Guidi. Lei, 38 anni, emiliana, eletta il 24 aprile presidente dei giovani imprenditori di Confindustria succedendo a Matteo Colaninno, si ribella. Lo fa perché si ricorda di quando era bambina e suo papà la portava a vedere le fonderie. E perché nell'azienda di famiglia, la Ducati Energia, si è fatta le ossa nella produzione, con una scrivania a due passi dagli operai. Eppure la domanda è d'obbligo. È iniziata la stagione delle donne nel mondo delle aziende? Guidi risponde con lo stakanovismo di chi passa 12 ore al giorno in ufficio.

C'è lei. E c'è Emma Marcegaglia, che il 22 maggio diventerà presidente di Confindustria: cambiamenti in vista?

"Questa scelta degli industriali è una grande innovazione in un Paese che sembra ingessato. Sono molto contenta. Emma Marcegaglia, una mia amica, ha solo 42 anni ed è una giovane al top. Cosa volere di più?".

I maligni diranno che sono scelte d'immagine.

"Lo dico senza giri di parole: sono contraria alle quote rosa. Servono a stigmatizzare le disuguaglianze. Ma al primo posto c'è il merito. Il mondo industriale manda un segnale di modernità che ci avvicina al Nord Europa".

Cosa succede in quella parte del continente?

"Quando ho iniziato a occuparmi di vendite, dieci anni fa, credevo di incontrare solo uomini. Sbagliato. Le multinazionali, a capo degli acquisti, mettevano donne. L'Italia è indietro".

Il mondo del lavoro non tiene conto delle esigenze femminili?

"Non pretendo che i miei collaboratori lavorino 12 ore al giorno, come me. Ma non puoi fare affari con Cina, India, Brasile, se a volte non ti fermi la sera in ufficio. Non sarebbe uno scandalo lavorare 42 ore alla settimana e rinunciare a qualche giorno di ferie".

Come può accettare questo ritmo una donna con figli?

"Tutti noi, inclusi gli uomini, dobbiamo mettere in conto la disponibilità di tempo se vogliamo competere con il resto del mondo. Ed evitare l'impoverimento. Però le donne devono chiedere di più".

Chiedere cosa?

"Nel Nord Europa gli asili nido hanno rette basse e posti per tutti. Le donne vengono aiutate nell'assistenza ai genitori anziani. E poi la scuola italiana...".

Cosa c'è che non va?

"Le mie colleghe fanno i salti mortali per andare a prendere i figli a fine mattinata. Bisogna modificare gli orari scolastici per render la vita più facile ai genitori".

Ma è vero che per lei i figli sono un lusso?

"Prima o poi ne farò uno con il mio compagno, con cui sto da 15 anni. Anzi, più prima che poi, visto che ho 38 anni. Finora ho scelto il lavoro".

Lei vende condensatori e iniettori per motori: cosa c'è di appassionante?

"Amo la fabbrica. Il mio primo ricordo sono le visite con mio papà ai forni di ghisa. Mi piacciono l'acciaio, il rame, le resine".

Un gusto quasi maschile.

"Sono figlia unica e mio papà ha usato con me regole che vanno bene anche con i maschi. Da bambina andavo a caccia con mio nonno. Unico limite, l'ora del rientro a casa, la sera".

Lei è emiliana: meglio Pavarotti o Vasco Rossi?

"Vasco. Lo ascolto in macchina. Ma il mio preferito è Bocelli".

Si veste in tailleur o sceglie la fantasia?

"Non seguo la moda e posso mettere cose comprate 10 anni fa. Ma ho una preferenza per Etro: abiti comodi e con un tocco di colore".

Una donna in politica che le piace?

"La senatrice Anna Finocchiaro, del Pd. Sa farsi rispettare, l'ammiro".

A chi vuol più bene?

"Alla mia famiglia. E a Trudi, il mio golden retriever: dorme a letto con me".

La sua soddisfazione più grande.

"Quando sono entrata nella azienda di mio padre ho chiesto di stare in produzione, vicino alle officine. Con il risultato che ora per tutti i colleghi sono Federica. Non la figlia del presidente".

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