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George Clooney, Elisabetta Canalis e i nostri amori liquidi

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Emoziona rivederli vicini nei siti dei giornali, una accanto all’altro, ma lontanissimi nella vita, per notizie che più diverse non potrebbero essere: George Clooney ed Elisabetta Canalis, ex fidanzati, la coppia stellare che ha stregato il mondo alla notte degli Oscar del 2010 (in quei giorni di marzo mi trovavo a New York e tutti mi chiedevano chi fosse quella sfolgorante ragazza italiana che attraversava il red carpet con Clooney).

Lei, Elisabetta, 35 anni, ha appena annunciato con un tweet di aver perso il bambino che stava aspettando, in una gravidanza arrivata pare al terzo mese. Un dolore composto, grandissimo.

Lui, Clooney, 53, è di nuovo sotto i riflettori perché sarebbe alla ricerca della location perfetta del suo matrimonio. Nozze da celebrare sicuramente con l’avvocatessa Alma Alamuddin, quasi certamente in settembre, probabilmente in Italia, possibilmente a Venezia.

Queste notizie, che suscitano emozioni opposte, vengono immediatamente risucchiate nella mia testa da un pensiero che non ha niente a che fare con il gossip.

Penso a chi, come l’attore americano e la nostra Elisabetta, si è lasciato alle spalle alcuni fidanzamenti, a volte molti. Persone che arrivano a 35, 40, 50 anni con una serie di ex relazioni importanti (in realtà Clooney una volta si è sposato, ma sono passati 20 anni). Ne siamo circondati: è la nuova normalità.

Legami che non hanno ricevuto la “certificazione” del matrimonio, a volte neppure quella della convivenza. Ma sono stati ben altro che un flirt, tanto meno delle avventure.

L'amore liquido, con la sua mancanza di strascichi pratici, diventa, con il passare del tempo, quasi irreale. Senza puntelli, rischia di essere come un colore che svanisce presto.

Perché non ci sono state feste di nozze, formalità di separazione, figli in comune da far crescere insieme.

Come tenere unite queste relazioni finite, cucirle insieme per formare quell’abito che ti porti addosso e non puoi togliere mai?

Eppure è necessario. Chi più di un partner sempre accanto a te può dare continuità a quel che succede, essere testimone delle emozioni, dare riconoscimento alle difficoltà attraversate? Non si può sostituire con niente.

Ci penso spesso, quando sento notizie come quella di George Clooney e di Elisabetta Canalis. Mi chiedo come le persone famose rimangano in contatto, se ci sia ancora complicità, se si cerchino per ritrovare una parte di se che non si vuol lasciare scomparire.

In questi casi, se permettete, il gossip diventa anche affar nostro.

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