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La fiaba di Letizia Ortiz e l’incubo di chi non trova un principe azzurro

di Maurizio Dalla Palma
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Re Juan Carlos abdica e lascia il trono al figlio Felipe e alla nuora. L'ex giornalista realizza il sogno di molte donne. Un sogno antico di mille anni

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Re Juan Carlos abdica e lascia il trono al figlio Felipe e alla nuora. L'ex giornalista realizza il sogno di molte donne. Un sogno antico di mille anni

Maurizio dalla Palma
Un'opinione di

Maurizio Dalla Palma

Giornalista di Grazia, ha lavorato anche a Donna Moderna, alla tv dell’Unione Europea,...

Con il matrimonio, e soltanto con quello, si fa strada: l'ho pensato davanti alla notizia di re Juan Carlos che abdica, lascia il trono e passa la corona al principe Felipe di Borbone e alla nuora Letizia.

Si realizza così la fiaba di Letizia Ortiz, la ragazza di origini borghesi ed ex giornalista, diventata principessa. E ammessa ora al club delle regine.

Mi dicono che questo è il sogno di molte bambine: sposare il principe azzurro.

Un sogno medievale.

Sì, perché la versione moderna è quella americana del self-made man, l'uomo o la donna che si fanno largo da soli. Un mito, certo, ma democratico e costruito sul merito.

In Europa, mi accorgo, rimane forte il richiamo della nobiltà. Del bacio della fortuna, del dio che scende in terra a salvarti. Di Felipe che fa salire sul cavallo bianco Letizia Ortiz.

Ed è questa, purtroppo, l'unica strada rimasta per andare avanti.

Le altre Letizie che conosco devono fare i conti con un mondo che va all'indietro, a passo di gambero.

Vedo Laura, un'amica architetto: sognava di ristrutturare masserie ma da due anni, pur di continuare ad avere uno stipendio, è diventata socia di un bar che fa colazioni e pranzi in stile nordico. Un'idea di ripiego rispetto ai desideri, anche se divertente e originale.

C'è Giustina, designer d'interni, appassionata di mobili lampade e carte da parati, che, stremata dalla crisi economica, ha preferito mollare tutto per andare ad aprire con il marito un ristorante italiano in Germania.

Ho parlato con Francesca, che ha accettato di fare l'insegnante in Canada per un anno: si è presa una pausa per capire se vuole tornare nella scuola italiana, faticosa, poco meritocratica, senza prospettive di carriera.

Cosa hanno in comune queste storie? Sono una fetta di Italia che si è data da fare, ha molto lavorato e studiato, ma ha trovato le porte del palazzo chiuse.

I sociologi dicono che la mobilità sociale si è inceppata e che i ceti medi si stanno impoverendo.

Forse, più semplicemente, siamo tornati al tempo delle fiabe. Quello di mille anni fa. Quello di Letizia Ortiz.

Ditemi voi se sbaglio. Le difficoltà aguzzano l'ingegno e la creatività. Ma non tutti sono supereroi.

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