del

Luca Argentero: un ex del Grande Fratello che ce l’ha fatta

di Lavinia Rittatore
Vota la ricetta!

In Saturno contro, e in Diverso da chi?, ora nelle sale, Luca Argentero ama un uomo. Per l'ex sex symbol del Grande Fratello è una sfida professionale. E un messaggio forte da lanciare a quanti (come Povia) conquistano la fama cavalcando vecchi pregiudizi

In Saturno contro, e in Diverso da chi?, ora nelle sale, Luca Argentero ama un uomo. Per l'ex sex symbol del Grande Fratello è una sfida professionale. E un messaggio forte da lanciare a quanti (come Povia) conquistano la fama cavalcando vecchi pregiudizi

Un caffè con Donna Moderna

Luca Argentero, un piemontese a Roma.

Un laureato in Economia e commercio che diventa attore. Un ex Grande Fratello che ce l'ha fatta. Insomma, un paradosso vivente.

Lo potete vedere sul grande schermo con Diverso da chi?, dove interpreta Piero, un politico gay che non nasconde le sue tendenze, anzi ne fa la sua battaglia. Quando, però, il partito gli affianca una donna tradizionalista e bacchettona (Claudia Gerini), viene travolto dalla passione.

In una scena lui dice: «Non ti devi vestire così provocante».

Lei: «Ma se sono in tailleur».

Risposta: «Appunto, ti vesti da uomo».

Incontriamo Luca in un bar nel centro di Roma. È un bel ragazzo bruno, simpatico, schietto. Davanti a una bibita light racconta divertito come ha indossato per la seconda volta i panni di un omosessuale, dopo Saturno contro di Ferzan Ozpetek. Lì aveva baciato Pierfrancesco Favino, qui Filippo Nigro. E noi possiamo serenamente dire: ragazzi fortunati.

Che effetto le ha fatto interpretare di nuovo un gay?

«Ottimo. Non sono omofobo, penso che l'omosessualità abbia tutti i diritti di esprimersi. Certo, il nostro è un Paese dove

la laicità non è garantita in modo completo e i pregiudizi sono duri a morire».

L'omosessualità è un argomento d'attualità, nel bene e nel male. Sean Penn, attivista omosessuale in Milk, ha vinto l'Oscar. Povia è arrivato secondo a Sanremo con la sua canzone contro i gay. E Rupert Everett si è lamentato che, dopo aver fatto outing, ha lavorato sempre meno.

Cosa ne pensa?

«Povia è un tormentone che porta bene a lui, più che a noi. Per quel che riguarda Everett, lo ammiro per la sua bravura. Il nostro, però, è uno strano mestiere: devi garantire di essere una tela bianca, per poter rappresentare qualunque cosa. Non puoi fossilizzarti in uno stereotipo. Comunque complimenti a lui e non a Roberto Bolle, che dice e non dice. Vorrei dargli un consiglio: "Sei un ballerino eccezionale e non vivi in un mondo di machi omofobi"».

Dal Grande Fratello al cinema. Un salto che è riuscito a pochi.

«Sono entrato nella Casa solo perché è un gioco a premi, come Chi vuol essere milionario. Guadagnavo già qualcosa con le serate nei locali, ma se avessi aggiunto i soldi del reality avrei accumulato una bella cifra. Il mio obiettivo era fare l'imprenditore e, terminato il Grande Fratello, mi sono laureato. Non pensavo di diventare attore. Poi, però, sono stato chiamato per Carabinieri».

E allora?

«Li ho avvertiti che non sapevo recitare, ma loro hanno insistito e mi hanno dato un coach perché non facessi brutta figura».

Un caffè con Donna Moderna

Un caffè con Donna Moderna