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Patrick Dempsey: “Meno male che mi hanno scartato al provino per Dr. House”

di Elisa Leonelli
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Sì, Patrick Dempsey deve la sua fortuna a un altro camice bianco, il dottor Stranamore della serie tv Grey's Anatomy. Che lo ha reso il medico più sexy ed elegante. Tanto che persino Versace...

Sì, Patrick Dempsey deve la sua fortuna a un altro camice bianco, il dottor Stranamore della serie tv Grey's Anatomy. Che lo ha reso il medico più sexy ed elegante. Tanto che persino Versace...

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Ovunque ti giri c'è la sua faccia: bellissima sui manifesti della campagna di Versace, sulle copertine delle riviste, negli spot in tv. La Mattel con il suo volto ha fatto addirittura un bambolotto che va a ruba su Internet (all'indirizzo www.entertainmentearth.com, costa 21 dollari e 99). È Patrick Dempsey, il divo che nel cuore delle donne ha preso il posto di George Clooney (stessa età, quasi, entrambi devono la loro fama al fatto che indossano benissimo il camice bianco). Se non avete idea di chi sia questo splendido attore 42enne, accendete la tv quando c'è Grey's Anatomy (il lunedì su FoxLife alle 21): lui è il dottor Stranamore. Oppure chiedete a una bambina: se a Natale ha visto al cinema Come d'incanto sarà rimasta “incantata” dal suo portamento da principe dei nostri giorni. La rivista americana People, sempre attenta a segnalare la gente che conta, l'ha eletto “Star del 2007”. Mentre la maison Versace l’ha appena scelto come testimonial della campagna Uomo primavera-estate 2008.

Bel colpo, dottor Stranamore!

«Chi l'avrebbe detto? E pensare che quattro anni fa ero quasi disoccupato!».

Non mi dica che non si è montato la testa neanche un po'...

«Sono lusingato. Ma faccio questo mestiere da più di 20 anni, conosco le sue trappole e per arrivare a questo punto mi sono fatto un mazzo così! Certo che però sentirsi chiamare dottor Stranamore fa effetto».

Sua moglie non è gelosa della sua fama, anche se televisiva, di sciupafemmine?

«Sì, e non ha idea di quello che dice. Cose irripetibili! Grazie a Dio Jill è una donna forte e molto comprensiva. È lei che mi aiuta a stare con i piedi per terra. Lei e i miei tre figli».

È vero che sua figlia Tallulah è convinta che lei faccia davvero il dottore?

«Già. Il camice bianco è nel mio destino. Lo sa che mentre aspettavo una risposta per Grey's Anatomy ho fatto l'audizione per Dr. House? Dopo 15 provini mi hanno scartato. Ma quella bocciatura alla fine si è rivelata una fortuna!».

Anche perché non ha mai mollato.

«Sì, ho la testa dura. Da piccolo ero dislessico e a scuola ero un disastro. Ma non mi sono mai dato per vinto e ho realizzato il mio sogno di diventare attore, nonostante le difficoltà a leggere le battute e a impararle a memoria».

Come ha fatto?

«Ho preso lezioni da un insegnante e mi sono esercitato a lungo. Però anche adesso ho qualche difficoltà a leggere le battute sul gobbo e devo sempre impararle a memoria. Il problema sul set di Grey's Anatomy è che ci danno i copioni all'ultimo momento e tutte le volte, quando si fa la lettura di gruppo, sudo freddo. Non sono così sicuro di me come sembro».

È vero che agli inizi della carriera le affibbiavano sempre il ruolo dello sfigato?

«Proprio così! In uno ero il classico “nerd” (il secchione imbranato, ndr) che paga la ragazza più carina della scuola per uscire con lui. È strano vedere le etichette che ti appiccicano addosso. A ripensarci è anche divertente. Però quelli sono stati per me anni molto difficili».

Perché?

«La mia carriera sembrava in ascesa. Ma, dopo l'exploit iniziale, per anni ho ricevuto solo porte in faccia. Mi sono ritrovato senza soldi e senza lavoro e ho cominciato a soffrire di depressione. Mi sentivo insicuro, non stavo bene fisicamente né mentalmente. È stato duro accettare il fatto di non avere niente dopo avere avuto tutto».

Come ha fatto a uscirne?

«Col tempo. Mi sono dedicato alla botanica, una delle mie passioni. Sono diventato collezionista di antiquariato e mi sono messo a studiare seriamente recitazione. E poi gliel'ho detto che sono uno che non molla».

All'epoca lei era sposato con Rocky Parker, di 27 anni più grande di lei e madre del suo migliore amico Corey...

«Sì: un incubo freudiano in piena regola e di dominio pubblico. Io ero poco più di un adolescente e ci siamo fatti male a vicenda. Ma ho anche imparato molto e adesso so quali sono gli errori da non ripetere».

Cosa l'ha convinta a risposarsi?

«Quando ho incontrato Jill è stato un vero colpo di fulmine, come quelli che si vedono nei film. Sono andato a tagliarmi i capelli nel suo salone di bellezza e appena l'ho vista ho capito che era la donna della mia vita. Dopo due anni eravamo sposati. Adesso ne sono passati sette e il nostro rapporto migliora col tempo».

Come fate?

«Lei mi sopporta! Sono sul set 14 ore al giorno e non sono certo l'uomo perfetto. A volte mi ritrovo a pensare: “Cosa farebbe Derek Shepherd in questa situazione?”. Poi realizzo che la cosa fondamentale è fare capire a Jill quanto è importante per me, quanto contano il suo sostegno e la sua vicinanza. Anche se il nostro segreto è un altro».

Quale?

«La terapia di coppia. In tutte le relazioni ci sono dei problemi da affrontare, così periodicamente andiamo da un terapista. Aiuta a migliorare il dialogo e a comprendere le esigenze dell'altro. E poi è molto meglio che litigare».

Cosa pensa Jill della sua passione per le gare in macchina?

«Ovviamente quando gareggio sta in pena, ma mi ha sempre incoraggiato. Tanto che per i miei 40 anni mi ha regalato una Mercedes del 1969, un vero gioiellino. Anche se la mia auto preferita è una Ford Gt da 150 mila dollari. Vuole sapere come l'ho battezzata? Dottor Stranamore».

Patrick Galen Dempsey nasce a Lewinstone, nel Maine (Usa), il 13 gennaio 1966. La famiglia è di origini irlandesi. Teenager, sogna di fare il clown e partecipa a diverse competizioni come giocoliere. Nel 1987 sposa Rocky Parker, di 27 anni più grande di lui e mamma del suo migliore amico. Il matrimonio naufraga nel 1994. Nel 1999 Patrick ci riprova con Jill Fink, 39, make up artist. La coppia ha tre bambini: Tallulah, 6 anni, e i gemelli Darby e Sullivan, 11 mesi. L'attore ha un debole per le macchine e per le gare automobilistiche.

I suoi successi

Tutta colpa (o merito) di un provino andato male, Patrick Dempsey, invece di interpretare Dr. House, è diventato per

tutti il dottor Stranamore. Il suo debutto è del 1985 in tv con Heaven help us. Il primo successo col film Can't buy me love del 1987. Seguono per l'attore tantissime commedie adolescenziali e apparizioni in serie tv. Nel 2002 ha un ruolo importante in Tutta colpa dell'amore. Ma la svolta è del 2005, col fortunato ruolo del dottor Derek Shepherd in Grey's Anatomy (il lunedì su FoxLife).

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