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Serena Williams, l’atleta dell’anno 2015 è donna

di Mattia Carzaniga
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La super-tennista Serena Williams è stata eletta "atleta dell'anno" da Sports Illustrated. Non succedeva dal 1983 che la rivista sportiva più famosa del mondo eleggesse una donna. Da poco Serena aveva ricevuto un altro prezioso riconoscimento: i suoi muscoli da campionessa - in versione sexy - sono finiti sull'edizione 2016 dell'ambitissimo Calendario Pirelli

La super-tennista Serena Williams è stata eletta "atleta dell'anno" da Sports Illustrated. Non succedeva dal 1983 che la rivista sportiva più famosa del mondo eleggesse una donna. Da poco Serena aveva ricevuto un altro prezioso riconoscimento: i suoi muscoli da campionessa - in versione sexy - sono finiti sull'edizione 2016 dell'ambitissimo Calendario Pirelli

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Non succedeva dal 1983 che Sports Illustrated, la rivista sportiva più famosa (e patinata) del mondo, eleggesse una donna “atleta dell’anno”. Allora era la campionessa di corsa Mary Decker, quest’anno invece è la super-tennista Serena Williams: nonostante la sconfitta agli US Open da parte della nostra Roberta Vinci, campeggia sulla copertina del magazine in body di pizzo nero e tacchi e spillo, con sguardo ammiccante da panterona qual è.

«Serena non è solo la più grande giocatrice di tennis della sua generazione, ma di tutti i tempi. Ed è in assoluto una degli atleti più forti e influenti del mondo»: è questa la motivazione del giornale. Stampa e web americani si dividono: Williams merita questo titolo, soprattutto alla luce di un anno così difficile? Nonostante tutto quel che le è accaduto, dalle sconfitte alle tante ferite collezionate sul campo, «si è rifiutata di darsi per vinta, ed è sempre andata avanti», aggiunge Sports Illustrated.

La forza di Serena Williams, del resto, è inoppugnabile. E anche il suo raggiunto status di icona, in barba alle modelle pelle e ossa. Tutto era cominciato dieci anni fa, quando era stata protagonista insieme alla sorella-collega del primo reality sportivo della storia: Venus and Serena: For Real. Oggi Williams, coi suoi muscoli da campionessa, è finita invece nelle immagini del prestigioso Calendario Pirelli 2016, dove tutte le “wannabe” del jet-set ambiscono ad essere ma al quale solo in pochissime arrivano. La celebre fotografa Annie Leibovitz l’ha immortalata in posa ultra-sexy, con costume nero (ormai è un must), ori sfacciatissimi sulle braccia e sul collo e soprattutto il suo immancabile sguardo penetrante, come a dire «C’è qualcosa che non va?». «Ho scelto donne che, anche nelle loro forme non canoniche, possedessero armonia» ha dichiarato l’autrice degli scatti. E Williams è di sicuro una di queste.

Se proprio va trovata una macchia in questo finale di stagione per l’atleta dell’anno, è una mossa un po’ troppo furba che ha commesso nelle ultime ore. O forse non così furba, considerato che al tempo della rete e dei social in un attimo vieni scoperta e messa alla pubblica gogna. Serena era tra i 3.000 iscritti alla Live Ultimate Run South Beach di Miami, la corsa di beneficenza il cui ricavato sarebbe andato dritto alla sua Fondazione, la cui missione è combattere la violenza e garantire a tutti l’accesso all’istruzione. Peccato che, sui 5 chilometri previsti, lei ne abbia corsi solo 2: la pantera del tennis è stata beccata mentre saliva su un taxi che la portava direttamente al traguardo. Tra i “buuu” insorti sul web, Serena si è dovuta pubblicamente scusare, e l’ha fatto proprio sulla sua pagina Facebook: «Non ho corso l’intero tragitto quest’anno, ma lo farò il prossimo», ha promesso. Puoi anche essere l’atleta dell’anno, ma oggigiorno senza i “like” dei followers non vai da nessuna parte.

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