Le passerelle di Chanel sono sempre il top

  • 1 6
    Credits: Non c’è storia. Settimana della moda dopo settimana della moda, Milano, Parigi, Londra, New York …ma il responso è sempre lo stesso; una volta data un’occhiata a tutte le passerelle il verdetto è palese: Chanel è sempre un passo avanti agli altri, sempre un gradino sopra gli altri. Merito dello stilista? Merito della storia del marchio? Merito delle modelle che sfilano? Io, totalmente digiuna dei fatti della moda, me lo chiedo ogni volta. E questa volta, l’ennesima in cui la domanda si è affacciata alla mia mente, ho provato oltre che a farmi la domanda a darmi pure una risposta. E il mio responso è questo: sono le ambientazioni e l’atmosfera a fare la differenza. Karl Lagerfeld ha l’indubbio potere di saper ricreare una moltitudine di suggestioni sempre diverse ma sempre molto raffinate, patinate, che permettono - anche a chi guarda solo delle fotografie - di respirare la Moda. Ogni sua passerella ha carattere ed è originale; riesce a mescolare in un unico piano modelle che sfilano e prestigiosi ospiti che, grazie alle scenografie, diventano parte integrante dello show (anzi, talvolta arrivano persino a rubare la scena a indossatrici e indossati). Ieri ha stupito la platea con una maestosa casa di bambole adagiata in un enorme giardino dal sapore tipicamente minimalista-scandinavo (tutto ricreato minuziosamente all’interno del Grand Palais); mentre fuori gli ospiti sono accolti da una Parigi grigia e nebbiosa all’interno del Palais, un sole splende in un cielo blu-gelido tipicamente nordico. La grande casa di bambola in legno chiaro su cui si muovono le modelle ha anch’essa un sapore tipicamente nordico. Quasi fosse un immenso mobile Ikea dall’impronunciabile nome….
    Ph. Pascal Le Segretain
  • 2 6
    Credits: Prima dell’ambientazione svedese mi aveva lasciato a bocca aperta l’evento “Métiers d’art Paris-Rome 2016”: una collezione itinerante dedicata ai laboratori artigianali della Paraffection, un’azienda sussidiaria alla casa madre Chanel che si occupa degli accessori per la linea vera e propria (piume e fiori, gioielli e bottoni, ecc…). Lagerfeld questa volta ha ricreato a Cinecittà, nel teatro dove videro la luce “La dolce vita” e “Otto e mezzo” di Fellini, una via parigina rétro con tanto di fermata liberty della metropolitana, tavolini di un caffè e alberi. Gli ospiti non danno vita a un normale parterre ma, sistemati ai tavoli del caffè, diventano parte integrante della sfilata stessa. Sublime!
    Ph. Gabriel Bouys
  • 3 6
    Credits: Ancora prima mi ha stupito con la creazione di un vero e proprio aeroporto e di una compagnia aerea, la Chanel Airlines. Ad ospitare lo show ancora una volta il Grand Palais: gli inviti stampati su biglietti aerei, sparsi in giro carrelli per valigie, tabelloni con orari, veri e propri gates con hostess e steward. Anche qui è la dinamicità a farla da padrone: le modelle (tutte “armate” di trolley) sfilano attorno al blocco centrale e tutto attorno panchine in metallo accolgono gli ospiti poco lontano dal centro della scena. Originalissimo!
    Ph. Olycom
  • 4 6
    Credits: Ma andando ancora un pochino più indietro un’altra installazione molto scenografica ha lasciato a bocca aperta: uno show, sempre allestito al Grand Palais, costruito come un grande casinò in cui troneggiava un grande tavolo da gioco centrale attorno cui sfilavano le modelle. A farla da padrone, come e più di altre volte, gli ospiti davvero illustri: al tavolo della roulette si sfidavano infatti, quasi incuranti della sfilata attorno a loro, personalità del calibro di Julianne Moore, Kristen Stewart, Vanessa Paradis e la figlia Lily Rose Depp. Più che una sfilata un vero e proprio spettacolo, in cui le ospiti uscivano poco a poco dalle quinte, approdando al tavolo da gioco, puntando e chiacchierando tra loro. Davvero chic!
    Ph. Olycom
  • 5 6
    Credits: Altra sfilata altro universo. Per la collezione autunno/inverno 2015-2016 trasforma la location nientemeno che nella Brasserie Gabrielle. Tra tutti questo show si distingue per maestosità e divertimento. Tutti sappiamo che la brasserie, per i francesi, è il più amato ritrovo per pranzi, cene e caffè. Come altre volte il pubblico è fatto accomodare in tavolini e all'immenso bancone centrale; le modelle sfilano attorno, a volte fermandosi insieme al pubblico per le classiche foto di rito. Il geniale Lagerfeld anche questa volta ha studiato tutto nei più piccoli dettagli, dall’invito stampato come un menu, al pavimento in mosaico (con tanto di marchio Chanel ben in vista) come nei più tipici caffè, agli ospiti top (una su tutte Cara Delevingne, pigramente accomodata al bancone come una qualunque cliente ma che ha catalizzato l’attenzione di tutti, ospiti e fotografi), fino alla personale uscita finale a chiusura dello spettacolo, proprio dietro il bancone del bar. Superbo!
    Ph. Pascal Le Segretain
  • 6 6
    Credits: Il genio dello stilista non si ferma e propone uno show-corteo femminista con tanto di cartelli e megafoni. Questo a ribadire che la donna Chanel è femminista, forte e decisa. E super chic, va da sé. Le modelle “manifestanti” urlano che “la giornata delle donne è tutti i giorni”. La fanno da padrone allegria e colore, in una ricostruita strada parigina, con attorno palazzi di quasi 30 metri. Più che una classica sfilata una allegra e rumorosa passeggiata in un giorno di primavera. Un inno al colore e un omaggio alle donne. Nel più classico (e insuperabile) stile Chanel! Karl Lagerfeld, genio delle passerelle, con cosa ci stupirai alla prossima collezione?
    Ph. Pascal Le Segretain
/5
di

Samantha Pascotto

Tag:
Riproduzione riservata
Stampa
Scelti per te