del

Veronica Lario, a proposito di tuo marito…

Vota la ricetta!

Veronica Lario annuncia l'intenzione di voler divorziare da Silvio Berlusconi. Ogni donna (o quasi) vorrebbe parlarle, farle domande, chiederle cosa la ha spinta a reagire proprio oras e non prima. Molte donne vorrebbero darle consigli...

Veronica Lario annuncia l'intenzione di voler divorziare da Silvio Berlusconi. Ogni donna (o quasi) vorrebbe parlarle, farle domande, chiederle cosa la ha spinta a reagire proprio oras e non prima. Molte donne vorrebbero darle consigli...

Un caffè con Donna Moderna

Veronica,

sei una donna che mi piace, per molti motivi. Mi piacevi addirittura in Tenebre di Dario Argento, con una mano mozzata  di netto da un'ascia. Schizzavi sangue sulle pareti della cucina tingendole di rosso tra le tue grida (doppiate).

Lo so, oggi tutti a darti consigli, a tirarti le orecchie etc.

Ma lascia che ti dica solo due cose.

 

1. Ora chiedi il divorzio. Eppure, io ti ho vista mano nella mano con tuo marito che era solo luglio scorso, eravate a Portofino. Sembri stare proprio bene e sorridi in tutte le fotografie scattate quel giorno. Lì ti eri già infuriata per certi apprezzamenti fatti da lui ad alcune signore dello spettacolo, e il problema era superato, l'allarme rientrato.  

Ho pensato che pur non essendo il matrimonio più felice del mondo, doveva trattarsi di una longeva e bella amicizia. Sì, mettiamola così: tu e Silvio avete sempre trovato un buon patto tra amici al quale aderire senza troppe storie. Pareva una buona soluzione, dovuta a buoni consiglieri, a un po' di sale in zucca e ai figli in comune. Tu hai accettato e fatto buon viso.

Ora sei un'amica tradita.

Regisci con la giusta misura e non farla troppo grossa,

mi raccomando.

 

2. Veronica, adesso la politica in un modo o nell'altro ti investirà. Perché, che ti piaccia o meno, qualsiasi cosa tu dica o faccia in pubblico starai facendo politica. Non la tua vita: bensì politica. Ad ogni tua dichiarazione verrà fatto un sondaggio di gradimento sul premier e ad ogni tua intervista seguiranno microfoni puntati sotto il mento dei parlamentari per sentire la loro. E i titoli dei giornali e gli opinionisti a fregarsi le mani...

Volente o nolente, avrai un posto in politica se non deciderai per il silenzio. Ma forse è questo che vuoi?

Tanto più, ti chiedo di non cedere alle lusinghe dei partiti, che, a ragione, ti vorrebbero (e vorranno sempre più nei prossimi tempi) frontalmente schierata contro Silvio Berlusconi. Certo, ammetto che come tutti pagherei il biglietto per vedere uno spettacolo tanto stuzzicante. Ma non lasciare che questa sitcom sulle corna rubi spazio e tempo alla politica. In fin dei conti siamo donne concrete: la politica ci piace seria, se non addirittura seriosa.

Lascia stare i direttori dei quotidiani e i segretari di partito, dammi retta. Se vuoi reinventarti torna in teatro, disegna una tua collezione di moda, dedicati alla filantropia o adotta bambini africani come fanno certe signore.

Un caffè con Donna Moderna