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3 motivi per cui non pagherei mai con le mie tette

di Giusy Cascio

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Cascio Giusy
Un'opinione di

Giusy Cascio

Giornalista​​ dadaista, mamma trafelata e moglie spregiudicata. ​A Donna Moderna scrive di...

 

Ultimamente i geni del marketing sono usciti fuori di seno. Seno, sì, con una N sola.

Avete già sentito parlare di titcoins? Il sito hard Pornhub sta sviluppando un'applicazione per smartphone che permetterebbe di pagare nei negozi attraverso una foto scattata al proprio seno. Nudo.

A breve questo topless-bancomat sarà testato in alcune città americane. E c'è anche un risvolto benefico: pare che parte degli incassi sarà devoluto alla ricerca contro il cancro al seno.

Io, però, pur non essendo bacchettona o contraria alle nuove tecnologie, sono un po' perplessa. Per 3 motivi.



1. Non è pratico. Alla cassa noi donne ci arriviamo già trafelate, mentre un figlio scappa tra i carrelli e l'altro ce l'hai in braccio. Ci manca solo di rovistare nella borsa, prendere il cellulare, sollevare la maglietta e scattare. Tutto questo, magari, mentre abbiamo in testa tante altre domande assillanti: "Dove avrò messo le chiavi della macchina?", "Che cena mi invento con un uovo e una sottiletta in frigo?". No, ricordarsi il pin della carta di credito è decisamente più semplice.

2. Non è equo. Bisognerebbe capire se una quarta abbondante  "vale" , in soldoni, più di una seconda ottimistica. E chi si è rifatta? Può essere considerata una spacciatrice di "moneta falsa"? E chi ha il push up? Si merita uno sconto?
Per non parlare del fatto che le Femen avrebbero l'ennesimo motivo per protestare: stanno sempre a seno nudo per nobili scopi, a loro spetta come minimo una carta-fedeltà.

3. Non è intimo. Io ho dato un nome a miei seni. Si chiamano Lucietta e Angelina, come le mie defunte prozie: due "signorine" che abitavano ad Alia, un paesino in provincia di Palermo. Mi volevano bene, preparavano biscotti savoiardi buonissimi. E mi davano la paghetta a Pasqua e a Natale: 50.000 lire prese da borsellini di cuoio nero. Loro non si sarebbero mai slacciate il reggipetto per pagare. Per una questione di affetto (e di rispetto) non lo farei neanch'io.

Insomma, non sto sollevando una questione femminile o femminista (anche se aspetto con ansia che qualcuno inventi una app per mercanteggiare sul corpo maschile, una volta tanto). Ma sono pronta a ricredermi: vi piacciono le titcoins e non vedete di farvi un selfie in topless all'Esselunga? Provate a convincermi che sia una buona idea.

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