68 cose da sapere sul Sessantotto

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    Credits: La Presse

    1 La parola "Sessantotto" indica il "1968", quarant'anni fa.
    2 Benché nel 1968 siano successe un mucchio di cose, la parola "Sessantotto" e le relative celebrazioni previste per tutti i prossimi dodici mesi si riferiscono soprattutto al fenomeno della contestazione, studenti che occupavano l'università, lotte contro i baroni e l'autoritarismo in genere, sesso libero ecc.
    3 Nel 1968 successero cose molto importanti, che la parola Sessantotto ignora. Per esempio: il terremoto del Belice.
    4 Per esempio: le elezioni politiche, vinte come al solito dalla Dc.
    5 Per esempio: l'enciclica Humanae vitae (proibisce di far l'amore se non si ha come fine la procreazione, il papa era Paolo VI).
    6 Per esempio: la primavera di Praga (Dubcek e la successiva invasione russa, c'era l'Unione Sovietica, comandava Breznev).
    7 Per esempio: l'assassinio, negli Stati Uniti, di Martin Luther King e di Bob Kennedy.
    8 Per esempio: l'elezione, in novembre, del presidente Nixon, repubblicano, al posto del democratico Lyndon B. Johnson.
    9 Johnson era entrato alla Casa Bianca quando era stato ammazzato Kennedy (22 novembre 1963, un venerdì).
    10 Nixon è quello del Watergate (1972-1974: ti puoi vedere il film Tutti gli uomini del presidente, con Dustin Hoffman e Robert Redford).
    11 C'era la guerra in Vietnam, anche se quell'anno Johnson decise di sospendere i bombardamenti.

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    Credits: Fotogramma

    12 Morti illustri: Padre Pio, Lucio Fontana, Quasimodo.
    13 La televisione era ancora in bianco e nero, Raiuno si chiamava "Programma nazionale", Raidue "Secondo canale", i programmi cominciavano alle cinque del pomeriggio e finivano poco prima di mezzanotte. La pubblicità si faceva solo con Carosello (tra le 20.50 e le 21.00). Erano capaci di mandare in prima serata - per esempio il 2 gennaio, un martedì - Acqua cheta, tre atti di Augusto Novelli con Arnoldo Foà (sul secondo: Jean Jaurès, apostolo del pacifismo).

    14 Prima conduzione di Pippo Baudo a Sanremo. Vincono Sergio Endrigo-Roberto Carlos con Canzone per te. Gloria a Enzo Jannacci per Vengo anch'io no tu no.

    15 Beggar's Banquet dei Rolling Stones, cartone animato Yellow submarine dei Beatles, Celentano canta Azzurro ecc.

    16 Prezzi: una 500 costa 475.000 lire, un cremino 10 lire, un quotidiano 50 lire, un caffè 30-50 lire. Il Corriere della Sera ha 16 pagine (oggi: almeno 64).

    17 Il Sessantotto cominciò nel '67. Milano, 17 novembre, domenica: occupazione della Statale. Torino, 27 novembre, lunedì: occupazione di Palazzo Campana.
    18 Parecchi preallarmi. Per esempio, la canzone Dio è morto di Guccini. La Lettera a una professoressa di don Milani. L'uomo a una dimensione del filosofo Marcuse, che comincia così: "Una confortevole, levigata, ragionevole, democratica non-libertà prevale nella civiltà industriale avanzata".
    19 Titolo di un libro di Don Milani, in sessantottese puro: L'obbedienza non è più una virtù.
    20 Altro preallarme: nel 1963 Togliatti va a parlare alla Normale di Pisa, spiega agli studenti che il generale MacFarlane si meravigliava che il Pci non volesse fare la rivoluzione. Voce dal fondo: "Ci voleva l'ingenuità di un generale americano per pensare che un partito che si proclamava comunista volesse il comunismo". Togliatti: "Devi ancora crescere. Provaci tu, a fare la rivoluzione". Voce dal fondo: "Ci proverò, ci proverò". Era Adriano Sofri. Fonderà Lotta Continua.

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    Credits: Ap - La Presse

    21 Preallarme del 1964: Berkeley, Usa. Il rettore proibisce la diffusione di materiale politico nel campus. Occupazioni. Studenti collegati col movimento per la liberazione dei neri ecc.

    22 Preallarme del 1966: morte dello studente Paolo Rossi, facoltà di Lettere a Roma, incidenti provocati dai fascisti. Seguono occupazioni e manifestazioni.
    23 "Fate l'amore non la guerra", hippies, figli dei fiori, capelloni ecc.

    24 Vincitore al Festival di Venezia (dove ci sono contestazioni, film ritirati ecc.): Die Artisten in der Zirkuskuppel: ratlos (cioè: Gli artisti sotto la tenda del circo: perplessi. Ho visto adesso che sul sito di Sky, che l'ha ritrasmesso, ha preso come voto 1, cioè pessimo). Migliore attrice: Laura Betti (per Teorema di Pasolini). A Cannes, per via delle contestazioni, non vennero assegnati i premi.
    25 Altri film: 2001 Odissea nello spazio, C'era una volta il West, Il laureato, Rosemary's baby ecc.
    26 Francia: a marzo, occupazione dell'università di Nanterre (gli studenti mettono una pattumiera in testa a Paul Ricoeur), a maggio occupazione della Sorbona ("maggio francese"). La Sorbona viene chiusa. Forte connessione col movimento operaio. De Gaulle, per calmare le acque, concede alla fine aumenti salariali. Poi scioglie il Parlamento.

    27 Marzo: agitazioni studentesche in Giappone (contro il Vietnam) e in Polonia (dove c'è il comunismo).
    28 Aprile: agitazioni studentesche in Turchia e nella Repubblica Federale Tedesca, cioè la Germania Ovest. Quel Paese era ancora diviso in due. Il Muro di Berlino esisteva da sette anni.
    29 Marzo-agosto: agitazioni studentesche in Brasile.
    30 Settembre: agitazioni studentesche in Messico. È la vigilia dell'Olimpiade in cui Tommie Smith e John Carlos, primo e terzo nei 200 metri, alzano il pugno chiuso quando si trovano sul podio.

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    Credits: Contrasto

    31 Ottobre: agitazioni studentesche in Gran Bretagna.
    32 In Francia: "Ce n'est/qu'un début/continuons le/combat!".

    33 In Italia: "Studenti/operai/uniti/nella lotta".
    34 In Francia Daniel Cohn-Bendit, ferito durante il maggio. In Germania, Rudi Dutschke, che aveva interrotto la messa di Natale nella cattedrale di Berlino gridando contro la guerra in Vietnam.

    35 In Italia Mario Capanna, manganellato e arrestato varie volte. Guida l'occupazione alla Cattolica di Milano, dove si era iscritto grazie all'intercessione del parroco del suo paese, Città di Castello. Espulso, va alla Statale. A dicembre guida la più celebre manifestazione dell'anno: il lancio di uova contro le signore in pelliccia che vanno alla prima della Scala, protesta per i due braccianti ammazzati pochi giorni prima ad Avola dalla polizia. In scena il Don Carlos di Verdi, sul podio il giovane Claudio Abbado, 33 anni, di sinistra.

    36 I poliziotti alla Scala, scudi alzati, visiere calate. Capanna, alto, barba, megafono, li arringa dall'altra parte della strada: "Siete tutti meridionali! Avete sparato sui vostri padri, sui vostri fratelli meridionali! Il potere vi usa, ribellatevi!". Capanna racconta che un poliziotto si commosse. Capanna sostiene di essersi avvicinato a quel poliziotto, di averlo abbracciato, di essersi sentito dire in un orecchio: "Io so cosa vuol dire, io sono di Lentini" (paese siciliano vicino ad Avola).

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    37 "Nel Sessantotto, a una manifestazione, un'amica mi mise un ferro da stiro nella borsa. Io non capivo. Per darlo in testa a un poliziotto, disse lei. Io ero allibita" (Lidia Ravera, scrittrice, autrice poi del best-seller Porci con le ali, anno 1977).
    38 Sulla storia dei poliziotti, l'episodio di Valle Giulia. A Roma, il rettore D'Avack ordina di sgombrare la facoltà di Architettura, occupata. Il 29 febbraio, un giovedì, la polizia esegue. Il 1° marzo un corteo di quattromila studenti si mette in marcia da piazza di Spagna. Una parte di questi arriva a Valle Giulia, vicino a Villa Borghese, dove stava e sta Architettura. Cariche, ma, per la prima volta, la massa studentesca resiste e dà battaglia. In mezzo ai poliziotti si segnala il fascista Stefano Delle Chiaie. Tra gli studenti: Giuliano Ferrara (ferito), il regista Paolo Pietrangeli, Oreste Scalzone, il filocinese Aldo Brandirali, Paolo Liguori, oggi in Mediaset e a quel tempo detto Straccio, e che allora faceva parte del gruppo cosiddetto degli "Uccelli"...

    39 Pasolini dopo Valle Giulia, sull'Espresso, rivolgendosi agli studenti: "Quando a Valle Giulia avete fatto a botte coi poliziotti io simpatizzavo coi poliziotti. Perché i poliziotti sono figli dei poveri". Pochi versi dopo: "Voi, amici (benché dalla parte della ragione) eravate i ricchi, mentre i poliziotti (che erano dalla parte del torto) erano i poveri".

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    Credits: Ap - La Presse

    40 Pasolini, nel 1972: "I protagonisti dell'autunno caldo al sabato sera guardano Canzonissima. Sono dei consumatori, i figli di questi qui hanno come più grande aspirazione il motore costruito dai padroni, il motore dell'Alfa Romeo. Sono contaminati profondamente".
    41 Gli Uccelli, che in Roma occuparono la cupola di Sant'Ivo alla Sapienza mentre c'era un corteo studentesco e quelli del corteo, quando scesero dalla cupola, s'incazzarono di brutto perché avevano distratto il popolo dall'evento principale, che era appunto il corteo.
    42 Si dice, riferendosi al Sessantotto, "gli studenti". Si trattava in realtà di un'esigua minoranza, che non raggiungeva di sicuro il 5 per cento della popolazione studentesca.
    43 Nelle politiche di quell'anno i giovani votarono all'incirca come il resto del Paese, Dc al 40%, Pci al 30 ecc.
    44 La dimensione del Sessantotto, se si considera la massa studentesca, fu politica in modo molto relativo. Si trattava soprattutto di una ribellione contro la famiglia, il perbenismo borghese, la repressione sessuale, l'uscire o non uscire la sera eccetera. La politicizzazione era tutta dei capi.
    45 Frutti del Sessantotto: il terrorismo, il femminismo.

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    Credits: Magnum

    46 Nel Sessantotto non c'era la legge sul divorzio (1970), non c'era la legge sull'aborto (1978), l'adulterio femminile era considerato reato (quello maschile no: legge riformata nel 1969) ecc.
    47 Lotta continua, Potere Operaio, Servire il Popolo e tutte le altre decine di sigle che caratterizzarono i gruppi extraparlamentari di sinistra sarebbero venuti dopo. Anche l'espressione "extraparlamentari di sinistra" è successiva, e prende senso solo nel momento in cui il Pci decide che con il movimento degli studenti non vuole avere niente a che fare.
    48 La pretesa del Pci di essere l'unico partito di "parlamentari di sinistra". Severissimi sugli studenti.
    49 I socialisti invece, parlamentari di sinistra pure loro, civettano volentieri col movimento, e civetteranno alla grande per tutti gli anni Settanta.
    50 "Il Pci/non è qui/fa la corte/alla Dc" (slogan tardivo, di metà anni Settanta, gridato nei cortei man mano che si avvicinava il grande accordo del compromesso storico tra democristiani e comunisti).
    51 Il 23 giugno 1969 il primo numero del Manifesto, che poi costò l'espulsione dal Pci di Rossanda e Pintor.
    52 Lietta Tornabuoni, che sull'Europeo massacra i registi Pontecorvo, Taviani, Maselli, comunisti iscritti che a suo dire fanno milioni a palate con la pubblicità delle multinazionali (Procter & Gamble ecc.).

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    Credits: Sipa - Olycom

    53 A Palazzo Campana in Torino, Peppino Ortoleva, oggi docente di Scienza della comunicazione, Riccardo Chiaberge, oggi tra i capi del Sole 24 Ore, il regista Marco Bellocchio, ecc.

    54 A Trento, Renato Curcio, futuro capo delle Brigate Rosse, Mauro Rostagno, poi ammazzato in Sicilia, Marco Boato, oggi parlamentare verde, Paolo Sorbi, che gridando interruppe la messa di Pasqua in Duomo e oggi tiene una rubrica su Radio Maria ecc.
    55 Alla Statale di Milano, Arturo Parisi, attuale ministro della Difesa, Pietro Modiano, oggi numero 3 di Banca Intesa, Virgilio Savona, che già cantava nel Quartetto Cetra, Miuccia Prada, che ai Festival dell'Unità vendeva panini, il regista diciottenne Gabriele Salvatores ecc.
    56 Alla Bocconi c'era Philippe Daverio, che per protesta contro il sistema non si laureò.
    57 A Roma, Ritanna Armeni, Pietro Sansonetti, Paolo Flores d'Arcais, Antonello Venditti e Francesco De Gregori, Cristina Comencini ecc.

    58 Luciano Berio, che al Festival di Spoleto organizzò da sé una minicontestazione del suo Laborintus, in scena al Caio Melisso.

    59 "Il '68? È stato l'unico anno di lavoro di Capanna. Aver guidato il movimento e megafonato fuori dalle università gli è valso un bonus di quarant'anni di pensione" (Michele Brambilla, giornalista). Oggi Capanna fa la lotta agli Ogm.

    60 "Una cultura del cavolo, volevano fare gli eroi senza i fucili dei partigiani" (Livio Garzanti, editore).
    61 Gianni Baget Bozzo: "Il Sessantotto fu accelerato dal Concilio Vaticano II" (1962-1965: è quello che, per dirla in breve, aprì la Chiesa al mondo moderno. Secondo Baget: "Fece credere possibile ogni cambiamento").

    62 "Il Sessantotto, con tutti i suoi malintesi, era portatore di passioni, di libertà" (Oreste Scalzone, ex leader di Potere Operaio).
    62 "Il Sessantotto è stato una manna per me, in tutti i sensi. Mi sono fatto operare e, uscito dall'ospedale, sono andato dal mio maestro Luigi Pareyson e gli ho detto: "Sono diventato maoista". Anche quella volta non gli ho detto: "Sono omosessuale". Era più facile dirgli che ero diventato maoista" (Gianni Vattimo, filosofo).
    64 Lucia Annunziata, giornalista: "La generazione di uomini usciti dal '68 è la peggiore che conosca".
    65 Luigi Manconi, sottosegretario alla Giustizia: "Sì, durante gli scontri di quegli anni ho fatto uso della violenza".
    66 "La verità è che il Sessantotto prese di sorpresa i grandi intellettuali, gente che passava le vacanze a Capri o in Versilia e le serate nelle belle case a giocare ai mimi: diventarono tutti più realisti del re, volevano cambiare il mondo, io li trovavo ridicoli" (Dino Risi, regista).
    67 Il Sessantotto, celebrazioni da tutte le parti solo perché quelli che l'hanno fatto adesso comandano.
    68 Quelli di adesso, che girano col cranio rasato e vanno di continuo in palestra, i sessantottini li avrebbero considerati fascisti.

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di

Giorgio Dell’Arti

Quarant'anni fa, con il 1968, iniziavano la rivolta degli studenti, la rivoluzione sessuale, la controcultura, il femminismo. Formidabile o terribile, mitizzato e criticato, quel momento ha segnato l'Italia e il mondo. Ecco i fatti, i protagonisti e le curiosità dell'anno

più celebrato e discusso della nostra storia recente

 

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