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Adozioni gay: davvero i genitori omosessuali potrebbero danneggiare i figli?

di Silvia Calvi
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Genitori gay: per il presidente della Società Italiana di Pediatria non possono offrire un contesto adeguato alla crescita di un bambino. E scoppia la polemica. Abbiamo intervistato il dottor Trapani, noto pediatra e nutrizionista, per il quale non esistono prove scientifiche di tutto ciò

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Genitori gay: per il presidente della Società Italiana di Pediatria non possono offrire un contesto adeguato alla crescita di un bambino. E scoppia la polemica. Abbiamo intervistato il dottor Trapani, noto pediatra e nutrizionista, per il quale non esistono prove scientifiche di tutto ciò

Le dichiarazioni del presidente della Società italiana di pediatria, Giovanni Corsello, sono diventate un caso: "Studi e ricerche cliniche hanno messo in evidenza che la maturazione psicoaffettiva di un bambino può rivelarsi incerta e indebolita da una convivenza all'interno di una famiglia conflittuale, ma anche in una famiglia in cui il nucleo genitoriale non ha il padre e la madre come modelli di riferimento". Non è passata un'ora e il professore è stato attaccato dal "popolo della Rete" e smentito da decine di pediatri.

A Gianfranco Trapani, famoso pediatra e nutrizionista (coautore del libro La dieta dei primi 1000 giorni, Mondadori, da poco in libreria) abbiamo chiesto di fare chiarezza. "Io credo che il professor Corsello, il quale - non a caso - oggi ha sfumato la portata del suo intervento, sia caduto in una trappola mediatica e che il suo pensiero sia stato in parte travisato e in parte forzato per fargli prendere una posizione proprio mentre il Parlamento sta votando la discussa legge sulle unioni civili" esordisce l'esperto. "In verità, come ha dichiarato ufficialmente l'Apa (American Psychological Association) fin dal 2012, non c'è alcuna prova scientifica che l'efficacia genitoriale sia legata all'orientamento sessuale dei genitori. Vuol dire che lesbiche e gay possono essere mamme e papà amorevoli, presenti e  attenti esattamente quanto gli eterosessuali. E che il benessere psicologico dei bambini non è correlato all'orientamento sessuale dei genitori".

Poi, naturalmente, dipende anche dai contesti e dalla personalità dei bambini. Alcuni potrebbero subire lo scherno di qualche bulletto, altri sentirsi a disagio per il fatto di essere gli unici ad avere due mamme (o due papà). Ma queste sono difficoltà legate alla crescita, alle relazioni con i coetanei, al contesto culturare, non a  un fantomatico deficit cognitivo o affettivo dei bambini. "Serve anche una riflessione: il nostro Paese è ancora agli inizi di un percorso che in realtà come quelle del Nord Europa e degli Stati Uniti ha una storia più antica. E quello che può ancora stupire o creare disagio a noi cinquantenni, per i nostri figli è normale. Insomma, credo che alla base ci sia la fisiologica difficoltà che si può avere nel leggere la realtà mentre stanno avvenendo cambiamenti di grande portata. E, per l'Italia, quella delle famiglie omosessuali è una vera rivoluzione. Ma, nel giro di una generazione al massimo, non ne parleremo più".

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