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Amore, vuoi non sposarmi a Montmartre?

di Barbara Sgarzi
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Cinquanta coppie celebrano un non-matrimonio a Montmartre. Fidanzati in eterno: il trionfo dell'amore romantico sulla burocrazia

Cinquanta coppie celebrano un non-matrimonio a Montmartre. Fidanzati in eterno: il trionfo dell'amore romantico sulla burocrazia

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L'idea è nata l'anno scorso da una canzone di Georges Brassens, La non-demande en mariage (qui un video ), che dice, più o meno:

Ho l'onore di non domandare la tua mano. Non incidiamo i nostri i nomi su una pergamena...

E ispirandosi ai versi del grande cantautore, nell'incantato quartiere parigino di Montmartre si sono inventati il non-matrimonio, che è un po' come il non-compleanno del coniglio di Alice nel paese delle meraviglie, ma più romantico. Celebrato in piazza, durante la settimana di festeggiamenti per la vendemmia.

Sì perché il quartiere collinare a nord di Parigi, nel 18mo arrondissement, adorato da pittori e turisti, ha mantenuto intatta la sua allure di villaggio nel cuore di una metropoli, e può vantare una vera vigna che produce un migliaio di bottiglie l'anno.

Quest'anno, davanti al sindaco di Montmartre Daniel Vaillant, che normalmente celebra i  classici matrimoni, sono state cinquanta le coppie che si sono non-sposate e sono state dichiarate ufficialmente "fidanzate per l'eternità". Senza firme, senza burocrazia, senza obblighi se non quello di amarsi e rispettarsi che, lo sappiamo bene, è una conquista quotidiana (o un colpo di fortuna) e non avviene grazie a un contratto.

Magari anche senza obblighi casalinghi, come recita sempre il pezzo di Brassens:

Non ho bisogno di una serva, e ti dispenso dai compiti della casalinga. Perché a un'eterna fidanzata, promessa eterna, eterna amata sempre io penso.

Con queste premesse, corriamo tutte a non sposarci. A Parigi, perdipiù, il che non guasta.

 

 

 

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