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Arrivano i vu’ pregà

di Maurizio Dalla Palma
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La gente diserta le parrocchie? Ci pensano loro a diffondere la parola di Gesù. Anche sotto l'ombrellone. Sì, i missionari dell'estate intrattengono i bambini, ballano con i teenager, chiacchierano con gli adulti

La gente diserta le parrocchie? Ci pensano loro a diffondere la parola di Gesù. Anche sotto l'ombrellone. Sì, i missionari dell'estate intrattengono i bambini, ballano con i teenager, chiacchierano con gli adulti

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Lungomare di Bibione, Venezia. Sabato pomeriggio. Una 20enne in maglietta fucsia e pantaloncini neri si avvicina a una coppia che prende il sole sul bagnasciuga. "Ciao, sono Silvia, posso parlarvi di una persona molto importante?" saluta garbata. Sguardo smarrito, odore di crema solare. "Propaganda elettorale?" le rispondono. "No, siamo i ragazzi delle parrocchie, vogliamo invitarvi a un incontro con Gesù". Altro che venditori ambulanti e animatori dei lidi attrezzati, quest'anno i protagonisti della vita da spiaggia sono loro: i missionari dell'estate, centinaia di giovani delle associazioni cattoliche che macinano chilometri lungo i litorali di tutta Italia per portare la parola di Cristo fin sotto l'ombrellone.

Si chiamano Sentinelle del mattino, Nuovi Orizzonti, Beatitudini, Eccomi, manda me!, ma potremmo anche battezzarli "vu' pregà". Hanno un'agenda fittissima: cantano, giocano ai pagliacci con i bambini, guidano pedalò tappezzati di messaggi religiosi. A prima vista potrebbero sembrare pierre delle discoteche: stesso look, stesso approccio. "Era quello il mio lavoro sul lago di Garda" racconta la "Sentinella" Veronica, 27 anni. "Ma questa è una cosa seria. C'è da riempire una chiesa".

Il capo spirituale delle 160 Sentinelle del mattino che dal 22 al 26 luglio si sono radunate sul litorale di Bibione è don Andrea Brugnoli, 40 anni, aria da ragazzino e maglietta a maniche corte. Spiega la filosofia del gruppo: "La gente diserta le parrocchie? Ci muoviamo noi per diffondere il messaggio di Cristo nei posti in cui le persone si radunano: spiagge, centri commerciali, locali notturni. Abbiamo messo in pratica l'invito lanciato da Papa Wojtyla durante la Pentecoste del 1998. Da allora sono nati gruppi di evangelizzatori in tutta Italia". Alle quattro del pomeriggio, dietro l'ultima fila di ombrelloni, le Sentinelle montano un palco per l'animazione: la sabbia innaffiata d'acqua diventa una pista da ballo, gli altoparlanti sparano musica dance a tutto volume. Ogni tanto i ragazzi inneggiano tutti insieme a "Jesus".

I bagnanti si girano. Qualcuno protesta. "Siamo in spiaggia, lasciateci in pace" sbuffa un gruppo di pensionati. "Vengo a staccarvi la spina" minaccia un ex alpino. Gli evangelizzatori del Duemila abbassano il volume, ma non si fermano. Mirco resta sul palco a insegnare i passi di ballo mentre Lukas fa lo slalom tra gli asciugamani per chiacchierare con le famiglie. Una nonna in vacanza con i nipotini si ferma incuriosita. "Vuole unirsi a noi per la preghiera di questa sera?" le chiedono Francesca e Luca, che hanno il compito di prendere i contatti. Almeno metà delle persone avvicinate si mostra interessata. Per motivi diversissimi. "Era ora di svecchiare la Chiesa" commenta Barbara Piovesan, una mamma. "Fanno giocare i bambini. Ed è tutto gratis" aggiunge Anna Dominut. "Ammiriamo il loro coraggio, non è facile avvicinare le persone" spiegano Ivan Zavarise e Francesca Sacchetto. "I ragazzi di oggi hanno bisogno di certezze. Ma i genitori hanno trasmesso loro una religione fredda e formale. Che non parla ai cuori".

Eppure, quando i giovani missionari e i bagnanti arrivano a discutere di temi più scottanti, non c'è simpatia che tenga. I volontari di Nuovi Orizzonti, che dal 16 al 20 agosto saranno sulla spiaggia di Sestri Levante (Genova), si sentono spesso rimproverare per il no alle coppie di fatto, le chiusure sulla procreazione assistita, lo scandalo dei preti pedofili.

"Un approccio umile presuppone la capacità di riconoscere i nostri errori" spiega don Davide Banzato di Nuovi Orizzonti. "La Chiesa è fatta di uomini e può sbagliare. Ma sono molte le figure straordinarie, come don Andrea Santoro, il sacerdote assassinato in Turchia nel 2006 che lavorava insieme a noi. Quando facciamo il suo nome i giovani ci stanno ad ascoltare". D'accordo, ma come la mettiamo con il sesso? Gira e rigira, in vacanza il discorso va a finire sempre lì. "I Dieci comandamenti non sono cambiati" chiarisce Florinda Cappello, un'animatrice che dal 22 al 25 agosto porterà sulle spiagge di Ragusa, in Sicilia, 80 ragazzi del movimento Eccomi, manda me!. "Ma noi proponiamo la riscoperta di una religione viva e gioiosa, che mette in luce gli aspetti positivi della rinuncia ai rapporti prematrimoniali, alle convivenze, agli amori omosessuali".

In prima fila, nella moderna opera di proselitismo, ci sono i bambini. In questi giorni scorrazzano sul lungomare di Arenzano, in provincia di Genova, 90 ragazzini che hanno preso alla lettera la celebre frase di Gesù: "Lasciate che vengano a me". E invitano i loro coetanei a seguirli al patronato per giocare a pallavolo, ping pong, biliardino e, naturalmente, per pregare. "Ai più piccoli spiego che i posti di vacanza non sono i luoghi del peccato. Ma che, anzi, il Vangelo è nato proprio sulle spiagge" dice don Roberto Fiscer, vice parroco della chiesa dei Santi Nazario e Celso. "Gesù predicava sulle sponde del mare di Galilea e i 12 apostoli erano pescatori". Oggi in spiaggia i missionari delle vacanze  fanno le ore piccole. La notte di Bibione è illuminata dalle candele della chiesa sulla sabbia costruita dalle Sentinelle del mattino. Decine di persone entrano incuriosite. "La musica delle chitarre, i canti, il rumore della risacca, tutti inginocchiati: è il posto più suggestivo della città" commenta Giovanni Mazzaro, 19 anni. Nei discorsi fa capolino anche la politica. "Queste iniziative sono giuste" dice Edoardo Bertani, un signore che si definisce "un cattolico come tanti altri." "La Chiesa deve farsi sentire. Altrimenti l'Islam ci sommergerà". Un concetto che si sente ripetere spesso. Intanto finisce la serata di preghiera. E le Sentinelle si danno appuntamento al 26 agosto, per l'evangelizzazione negli autogrill. Dalle spiagge alle stazioni di servizio, ma sempre "on the road": sembra una canzone di Ligabue.

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